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X Factor 15×06 – La Recensione: Home Visit rapidi e neanche (troppo) dolorosi

X Factor 15×06, su Sky Uno e Now Tv, ha chiuso il lungo e travagliato percorso delle audizioni con degli Home Visit non troppo emozionanti. Si potrebbe dire che questo episodio sia infatti volato senza lasciare un segno nella nostra memoria. È accaduto esattamente ciò che abbiamo visto in X Factor 15×01, quando la puntata effettiva non è stata all’altezza delle premesse e delle anticipazioni delle settimane precedenti. Alla luce di questi sei episodi andati in onda sono davvero pochi gli artisti che sono riusciti a consegnare al pubblico un’idea concreta della loro musica, così come sono stati pochissimi quelli che hanno fatto pensare “arriverà almeno in semifinale”. Pensiamo a Erio, a Vale LP a Mira o a Silva e pensiamo anche che solo alcuni di loro sono riusciti davvero ad arrivare ai live.

X Factor 15×06 corre rapido verso la conclusione dando l’idea che l’episodio sia in effetti durato meno del previsto.

Sebbene gli Home Visit siano sempre stati più rapidi delle audizioni e dei Bootcamp, questa volta sembra che siano volati molto più velocemente condensando ogni decisione e ogni esibizione in pochi istanti, impedendo allo spettatore di assaporare e capire le scelte degli artisti. È necessario ascoltare e rivedere più volte le scene per capire se l’artista ci abbia convinto oppure no, e se da un lato questo procedimento di rewatch vada fatto a prescindere, dall’altro palesa una rapidità esasperata della narrazione a causa dei tagli e di una regia impazienti. I momenti che colpiscono sono quelli in cui gli artisti prescelti si riuniscono, pronti – o forse no – per iniziare l’avventura dei live.

Rispetto agli Home Visit della stagione precedente, durante X Factor 15×06 al fianco dei giudici non vi erano dei musicisti e cantanti, bensì attori e registi. L’idea è stata forse quella di unire i due mondi solo apparentemente separati, evidenziando un punto di vista diverso rispetto a quello di chi come i quattro giudici lavora sempre a stretto contatto solo con la musica. È stata una scelta interessante, ma le figure chiamate in causa non hanno rappresentato un concreto valore aggiunto.

Hanno commentato con gentilezza e solidarietà le esibizioni di ognuno come nel caso dei fratelli D’Innocenzo, i due registi che al fianco di Emma hanno valutato con gentilezza e supporto le esibizioni di gIANMARIA, Edo, Vale LP, Le Endrigo e Riva. Le scelte di Emma sono state comprensibili, sebbene decidere di mandare via Edo in favore di gIANMARIA si è rivelata la più imprevedibile. Edo, con Dev’essere così, ha ancora una volta trasportato via il pubblico con la sua voce pulita e ipnotica.

Altrettanto imprevedibile è stata la scelta di Mika che, ancora una volta, ha mandato in tilt gli spettatori e le spettatrici che hanno cercato di capire chi avrebbe scelto tra Mombao e Westfalia. Già in passato Mika aveva preso decisioni difficili da anticipare e anche durante questo episodio si era fatta strada l’idea che i prescelti sarebbero stato i Mombao. Ma il dubbio si è insinuato fino all’ultimo e, proprio come durante i Bootcamp o durante l’edizione scorsa in cui aveva deciso di puntare tutto sulla stravaganza di N.A.I.P., anche questa volta il giudice ci ha sorpresi scegliendo i Westfalia. In realtà la scelta di quest’anno risulta ben più comprensibile poiché i Westfalia, nonostante gli errori, sono più adatti al percorso di crescita del programma proprio perché meno impostati e inquadrati.

Al fianco del cantante di Grace Kelly durante gli Home Visit di X Factor 15×06 vi era Simone Marchetti.

X factor 15x06

Il direttore di Vanity Fair Italia è rimasto stupito dall’esibizione di Fellow, che è stato probabilmente il miglior concorrente di tutta la puntata insieme ad Erio. Entrambi, uno nella squadra di Mika e l’altro nella squadra di Manuel, è probabile che saranno in grado di arrivare lontano durante i live se i loro giudici saranno in grado di gestire il loro talento indirizzandoli sul giusto sentiero. È stata invece una decisione incomprensibile quella presa da Hell Raton durante i suoi Home Visit.

Il produttore e musicista ha mandato a casa Mira, che durante i Bootcamp ha portato un arrangiamento davvero bello di Runaway di Aurora. Con il background alla sue spalle e le sue capacità con la loop station, sembrava che Mira rientrasse perfettamente tra gli interessi artistici di Hell Raton, che invece ci ha sorpreso più di Mika con questa decisione. La sua squadra, composta da Versailles, Karakaz ed Edoardo Spinsante, è molto interessante ma forse sarà la meno vincente se confrontata con quella di Manuel, Mika ed Emma.

Alla fine di questo percorso di audizioni il verdetto è che quest’anno – almeno per adesso – gli episodi sono apparsi alquanto anonimi e rapidi impedendo al pubblico di affezionarsi davvero ai concorrenti. Certo, è probabile che grazie ai live e ai daily questa opinione possa cambiare, ma la verità è che una delle parti più belle e divertenti di X Factor quest’anno non sia stata molto valorizzata.

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Scritto da Anastasia Gervasi

Amo leggere e, anche se sono consapevole di non poter superare il record di libri letti da Rory Gilmore (qualcuno può?), sono certa di aver visto più serie tv di lei. Sin da bambina ho sempre amato le storie (okay forse quelle horror un po' meno) e ho sempre voluto parlarne, specialmente dopo averle conosciute grazie a serie tv avvincenti e ricche di feels e angst. Sono cresciuta con i telefilm di Buffy e FRIENDS e ho capito che, come gli amici di tutti i giorni, anche loro sono dei buoni compagni di vita. Ho incontrato personaggi che mi hanno ispirata e mi hanno spinta a migliorare come persona, trasmettendomi anche una carica di adrenalina pazzesca. Sono storie che ti portano ad imboccare una strada, in parte, ancora sconosciuta. Io spero che la mia sia tanto bella, avvincente e avventurosa quanto quella delle mille storie che ho letto e visto in questi anni. Per il resto mi affiderò al Carpe diem di Orazio.

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