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Scrubs 10×05 – Tutto cambia, niente cambia

Un'immagine tratta da Scrubs 10

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La quinta puntata del revival di Scrubs, o di Scrubs 10, se preferite chiamarla così – io sono in qualche modo obbligato a chiamarla così per dare un ordine visivo alle recensioni, ma voi chiamatela pure come vi pare – ci racconta di cambiamento, di cose che cambiano sul serio e soprattutto di cose che pur cambiando si mantengono uguali a loro stesse: in sostanza, si aggiornano, senza però stravolgersi o perdere l’identità che avevano in precedenza. Che poi se vogliamo è un concetto applicabile interamente a questa nuova Scrubs, che si è aggiornata mantenendo la propria identità, che ti dà quell’idea di fluidità narrativa tipica di una serie che si è rinnovata, ma che al contempo riesce magicamente ancora a sembrarci casa (senza che la casa puzzi di vecchio). Tutto cambia, niente cambia. E prima di addentrarci nel racconto e nell’analisi di quello che abbiamo visto in questa puntata, voglio dire che tutto questo assunto si può applicare in senso generale ai 3 grandi protagonisti di Scrubs (vecchia e nuova): JD, Turk ed Elliot. Se ci pensate bene, loro tre funzionano perfettamente nella nuova Scrubs, che deve mantenere quell’aura leggendaria e deve però stare al contempo al passo coi tempi (oggi certe cose non si possono più dire o fare, in una serie tv), proprio perchè fondamentalmente questi tre personaggi sembravano già in un certo qual modo futuristici anche vent’anni fa. E quindi oggi sono perfettamente attuali.

Non c’è stato bisogno di stravolgerli per adattarli ai tempi moderni: di aggiornarli sì, certo, ma senza forzarli fino a renderli magari irriconoscibili al pubblico che li ha amati 15-20 anni fa. JD e Turk rappresentavano già ai tempi una coppia di amici maschi abbastanza atipica per i primi anni 2000: la loro scrittura era già una scrittura che guardava avanti, in maniera intelligente e lungimirante. La stessa Elliot, pur con le sue bizze, è sempre stata un personaggio molto più politically correct dell’amica Carla, ad esempio. In generale Scrubs è stata una serie che si è servita anche di un linguaggio scorretto – pur non facendone la sua cifra, il suo tratto distintivo – ma lo ha affidato a una serie di personaggi che oggi non fanno parte di questo revival, o che sono ridotti a macchiettistiche comparse, il cui ruolo è proprio quello di ricordare che i tempi sono cambiati (come il Todd). Mentre loro tre sono rimasti loro tre, il che ha reso molto più facili le cose nell’impostazione di questo revival.


SCRUBS – “My Angel” – J.D. ventures into the world of post-divorce dating with Turk’s guidance. Elliot gets creative when sourcing an organ for a beloved elderly patient, while the interns learn about the unspoken rules of the hospital. WEDNESDAY, MARCH 18 (8:00-8:30 p.m. EDT) on ABC. (Disney/Darko Sikman) ZACH BRAFF

Tutto cambia, niente cambia, e ce ne rendiamo conto quando JD prova a tornare su piazza, a uscire di nuovo con una donna qualche tempo dopo la dolorosa separazione dall’amata Elliot. Dopo qualche idea solo abbozzata di esplorare qualche app di incontri, e un rapporto fin troppo morboso con la sua IA, alla fine JD inciampa in una arpista volontaria che in quei giorni si esibisce al Sacro Cuore. La donna ha circa 10-15 anni di meno rispetto a JD, e sembra fondamentalmente una versione giovane di Elliot: bionda, solare, dolce, frizzante e un po’ nevrotica. Dopo varie peripezie i due escono insieme e finiscono a letto insieme, ma proprio sul più bello JD decide di tirarsi indietro (con conseguente rabbia dell’arpista): gli basta vedere un cartone di pizza vicino al letto per ricordarsi di lui ed Elliot da giovani, in una scena delle prime stagioni di Scrubs e in quel momento ci vengono i brividi. Uno dei tanti motivi per cui questo revival sta funzionando alla grande è perchè i flashback di 20 anni fa riguardano scene che abbiamo visto e vissuto anche noi, e a questo punto ci sembra davvero di star vivendo la vita dei protagonisti.

JD non è pronto a una nuova relazione, mentre forse Elliot sì (gatta ci cova con l’uomo con cui cammina facendosi gli occhi dolci a fine puntata). E proprio perchè tutto cambia e niente cambia, il nostro protagonista finisce la serata tra le braccia dell’amato Turk, a vedere un bel film come quando erano specializzandi.

Il fatto che tutto cambi e niente cambi, in questa puntata, ci viene narrato con grande arguzia anche tramite il racconto dell’introduzione dei sistemi di intelligenza artificiale nella vita dei protagonisti, sia personale che soprattutto lavorativa. Con JD che sottolinea una cosa: le nuove tecnologie sono fondamentali, aiutano, velocizzano e potenziano l’opera dei medici, ma l’apporto umano in quanto tale non potrà mai essere sostituito. Ed è una cosa applicabile tanto alla cura del paziente quanto ai rapporti interpersonali in senso assoluto.


La quinta puntata della nuova Scrubs – che vede il ritorno in campo del Dr. Parker, che ci auguriamo di vedere più spesso in scena perchè ci dà l’idea di uno di quegli stronzi a cui finiremo per voler bene alla lunga – fa spazio in modo sapiente anche alle nuove leve, tra peripezie professionali e potenziali triangoli amorosi. Le loro storyline procedono in punta di piedi, ma procedono: ovviamente non potrebbero reggere la serie da soli ma non c’è alcun bisogno che questo accada. La nona stagione è stata un esperimento fallimentare che non verrà ripetuto e tutto quello che sta succedendo non è in alcun modo preparatorio per un passaggio di consegne nella quasi certa seconda\undicesima stagione: i protagonisti sono JD, Turk ed Elliot, e rimarranno JD, Turk ed Elliot. Per fortuna.

In definitiva è stata un’altra puntata in cui Scrubs ci è sembrata Scrubs, e dopo 5 settimane di fila questa cosa assomiglia ormai a una sentenza: difficile prevedere un crollo negli ultimi 4 episodi, anche perchè fra poco tornerà Cox, si rivedranno in scena Jordan e l’Inserviente e insomma, le cose possono sostanzialmente solo migliorare. Se anzi possiamo muovere una critica alla produzione, è quella di non aver osato di più sin da subito: 9 puntate sono troppo poche, stiamo entrando ora pian piano nel vivo e tra non molto è già finita, e questo è un problema. Scrubs era e rimane una serie da almeno 15, ma direi anche 20 puntate a stagione. Tenetene conto per la seconda, che noi non riusciamo a capacitarci di come appena ri-abbracciati i nostri vecchi amici saremo già costretti a salutarli per chissà quanto tempo fra meno di un mese. Così non è giusto.


Vincenzo Galdieri