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Tutti per 1 -1 per tutti: la recensione in anteprima del nuovo film Sky con Favino e Mastandrea

Tutti per 1 - 1 per tutti

Difficile chiamarlo Natale quello che il 2020 ha in serbo per noi il 25 di dicembre: ma in un modo o nell’altro siamo certi che anche nella difficoltà – come sempre accade – qualcosa di bello uscirà fuori. Una speranza, un sollievo momentaneo, è proprio così che potremmo definire il nuovo film di Giovanni Veronesi Tutti per 1 – 1 per tutti.

Sky ci ha inviato in anteprima la pellicola permettendoci inoltre di partecipare alla conferenza stampa( della quale abbiamo redatto un report dettagliato che potete leggere qui). Definire Tutti per 1 – 1 per tutti un film di Natale è un’affermazione corretta ma limitante rispetto alle molte altre narrazioni di cui il film si fa portavoce. Famiglia, amicizia, amore, coraggio, libertà e molte altre ancora, Tutti per 1 – 1 per tutti è un divertente e strampalato viaggio all’interno di un microcosmo emozionale di cui non sentiamo mai di averne abbastanza.

Anno Domini 2020: l’emergenza sanitaria a cui siamo costantemente sottoposti è ormai una realtà con la quale non possiamo fingere di non aver a che fare tutti i giorni. Dalla mascherina, onnipresente compagna delle nostre ordinarie avventure, all’autocertificazione; dall’odore di gel disinfettante all’ impetuoso dribbling tra i reparti del supermercato.

Tutti per 1 – 1 per tutti ci trascina in un mondo fantastico partendo proprio da quella realtà, che neanche un film di Natale può esentarsi dal rappresentare. Per la prima volta vediamo in scena delle mascherine, indossate valorosamente dai piccoli alunni di una scuola qualsiasi, ed è proprio così che il viaggio dei 3 moschettieri ha inizio.

Tutti per 1- 1 per tutti

É proprio tra i banchi di scuola che Buffon (Federico Ielapi) si innamora della sua compagna di classe Ginevra, ed è proprio il trasferimento di quest’ultima a Londra, che darà vita a un’avventura senza precedenti: complice un libro che un certo Dumas scrisse 176 anni fa: I 3 moschettieri.

Riaprendo quel libro magico, pegno d’amore per la sua Ginevra, il piccolo protagonista di questa storia si immergerà in un mondo così lontano ma allo stesso tempo così dannatamente vicino come quello che fa da sfondo alle avventure di D’Artagnan(Pierfrancesco Favino), Porthos (Valerio Mastandrea) e Athos (Rocco Papaleo).

Dall’ultima volta in cui li abbiamo visti due anni fa ne ‘Moschettieri del re – la penultima missione’, i 3 moschettieri – o quel che resta – hanno guadagnato una certa dose di esperienza ma un’altrettanta sostanziosa porzione di stanchezza. Sempre goliardici ma con un po’ più di polvere sul mantello, i 3 impavidi moschettieri questa volta sono pronti ad affrontare l’ultima missione della loro mirabolante carriera: un trionfo in grande stile tra i popoli in festa avendo come compito quello di scortare Enrichetta d’Inghilterra (Anna Ferzetti) e sua figlia, la principessa Ginevra (Sara Ciocca).

In un battito di ciglia, la fantasia di un romanzo di formazione è agli occhi di Buffon la via verso la libertà e l’amore per la sua Ginevra. Investendo ora i panni di un orfanello di nome Uno, il piccolo protagonista è finalmente pronto ad affrontare la sfida più grande della sua vita: ritrovare Ginevra e dichiararle il suo amore, e il tutto avendo al suo fianco i suoi più grandi eroi.

Tutti per 1 - 1 per tutti

Richiamati all’ordine dalla Regina Anna d’Austria (Margherita Buy), i 3 moschettieri affronteranno sfide di ogni genere e inaspettati incontri: come quello con Cyrano (Guido Caprino), con il quale da tempo D’Artagnan sognava di sfidarsi a duello.

Accompagnati da Uno e da un navigatore satellitare in formato umano di nome Tomtom (Giulia Michelini), l’avventura in nome della corona si trasformerà ben presto in un sfida nel nome dell’amore, dell’amicizia ma soprattutto della libertà.

Mai come in questo momento storico i bambini hanno bisogno di sognare. Ed è proprio di questo irresistibile bisogno di fiabe, di realtà finzionali a cui votarsi per dimenticare anche solo per un momento quello che stiamo vivendo, che Tutti per 1 – 1 per tutti riesce a nutrirsi e a nutrirci con la sua umanità, che da tempo ci mancava.

Fantasiosa ma incredibilmente autentica, la storia che il film ci racconta è una fiaba per grandi e per piccoli: una pellicola familiare che desidera farci immergere in un universo fiabesco più simile alla realtà di qualche anno fa rispetto a quella di adesso. Uno scorcio di normalità di cui da tempo avevamo archiviato l’esistenza.

Tutti per 1 - 1 per tutti

Il rifugio nella lettura di un grande classico diviene così per Buffon salvifico per i suoi malumori, cerotto per le sue pene d’amore. Una volta aperto il suo libro preferito infatti, il protagonista riesce a concedersi interminabili corse in mezzo alla natura, avventure senza precedenti e una storia d’amore da favola. Non c’è trucco e non c’è inganno: ‘la fantasia è dura a morire’.

Con un cast di prim’ordine e una morale che scalda il cuore, la lotta per la liberà di Tutti per 1 – 1 per tutti, diventa la necessaria leggerezza che dà fiato al nostro animo e alleggerisce i nostri pensieri, lasciandoci rinnovata la speranza che tutto questo un giorno finirà e che anche noi potremmo vivere le avventure di Uno.

Resilienza e tenacia sono le due costanti compagne di questo dolcissimo e spassosissimo film: un augurio che non dovremmo mai smettere di regalarci.

In attesa della prima messa in onda del film che avverrà il 25 dicembre su Sky Cinema e Now Tv alle 21:15, non ci resta che lasciarci con una delle citazioni più significative di Tutti per 1 – 1 per tutti:

‘Per essere uomini liberi bisogna andare fino in fondo.’

E soprattutto adesso, non c’è niente di più vero di questo.