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This Is Us 5×13 – Amore fraterno

This Is Us

Finalmente è arrivato l’episodio di This Is Us che stavamo aspettando con ansia. Nella scorsa puntata Kevin ha preso un aereo, ha attraversato il paese per arrivare da Randall e avere quella conversazione rimandata da tempo. Non è stato facile perché i temi di cui hanno parlato erano pesanti. Come al suo solito This Is Us li ha saputi affrontare con una grande scrittura, supportata dai flashback che hanno approfondito le varie tematiche e il rapporto Randall-Kevin. Perché quando parlava Randall, capivamo la sua prospettiva. Poi veniva il turno di Kevin e davamo ragione a lui in maniera spontanea. I due fratelli non la vedevano allo stesso modo, ma non significava che le loro esperienze fossero sbagliate. Semplicemente erano diverse.

È questo che This Is Us ha voluto mettere in luce.

Come quando Kevin definisce Randall un ingrato verso i Pearson. Randall non nutre risentimento per questo appellativo, anzi racconta a Kevin la sua battaglia interna, il tumulto di emozioni che ha provato negli anni. Perché è possibile essere grati e, allo stesso tempo, sentire che manca qualcosa, senza sapere come esprimerla, che la propria famiglia adottiva però non può dargli. È possibile pure amare la propria famiglia adottiva e desiderare invece di crescere in quella naturale. Nel caso di Randall, il disagio arriva anche dal fatto che nessuno, in casa o a scuola, ha il suo aspetto. Questo cerca di dire a Kevin: la sua infanzia non è stata solo unicorni e arcobaleni perché Jack e Rebecca l’hanno adottato. Non può essere sincero se esprime solo gli aspetti positivi.

Era un fatto che andava oltre i suoi parenti stretti.

Nel suo Regno Fantasma i suoi genitori erano la bibliotecaria e il meteorologo perché erano gli unici adulti di colore che conosceva. Non avere modelli neri con cui parlare di etnia e cultura ha contribuito alla sua angoscia. Eppure lui apprezza Jack e Rebecca e si sente in colpa ogni volta che sogna i suoi genitori immaginari, anche nel presente, anche se non c’è niente di sbagliato nell’immaginare come avrebbero potuto essere le cose se gli eventi della sua nascita fossero andati diversamente. Non è che lui non desiderasse crescere nei Pearson, semplicemente aveva paura di parlare perché temeva di offendere i loro sentimenti.

Come vediamo dai flashback in This Is Us, molte delle cose successe sono state involontarie. Ad esempio il ragazzo che controlla le persone da Mr. Roger pensa che Jack abbia due figli bianchi. Non è che lui ritenga che ci sia qualcosa di sbagliato nel colore della pelle di Randall, ma quella conclusione lo fa sentire strano.

Kevin ha contribuito molto a questo in This Is Us, tanto che è venuto fuori il termine razzista nei suoi confronti. Randall non lo dice, ma un po’ lo lascia intendere. Però, analizzando le varie fasi della loro vita, possiamo vedere che il Kevin bambino è semplicemente troppo piccolo per capire quello che Randall prova ogni volta che non viene considerato il figlio di un bianco. È soltanto risentito del trattamento speciale che Jack riserva a Randall, un modo per compensare il fatto che fosse nero. Ma Kevin, appunto, non poteva realizzare al tempo le vere intenzioni di Jack.

This Is Us

Anche il Kevin adolescente non può essere definito propriamente razzista. È vero, prende in giro Randall perché non conosce le canzoni rap, gli dà dei nomignoli tipo Carlton (il cugino di Willy nel Principe di Bel-Air) e fa altri commenti che per lui sono innocenti, ma in realtà non è così. E quella non intenzionalità, come spiega il Randall del presente, lo ha ferito più di quanto pensasse. Le cose, poi, potevano andare male quando Randall è andato a trovarlo a Los Angeles. Quei documenti falsi facevano presagire guai grossi. Ma solo per Randall nel caso fossero stati scoperti.

Invece This Is Us fa una scelta diversa e, senza dubbio, migliore.

Le scene di L.A. mostrano quanto sia complicato il rapporto tra i due Pearson. In un’ora scarsa passano dallo scherzare a litigare furiosamente, arrivando quasi alle mani. Un perfetto parallelo con la loro conversazione nel presente, con una grande eccezione. Nel passato Randall, nel momento in cui Kevin ha respinto la questione dell’etnia, abbandona il tema. Il commento di Kevin offende Randall perché in qualche modo nega che il colore della pelle abbia un impatto sulle vite dei neri o che questi ultimi non abbiano una loro storia o cultura. Allo stesso tempo, però, This Is Us è brava a farci capire anche il punto di vista di Kevin. Semplicemente a lui non interessa l’etnia del tassista, non influisce sul suo comportamento. È scortese con tutti a prescindere dalla pelle. A quell’età, però, Randall non era pronto per intavolare quella conversazione e Kevin non era pronto ad ascoltarla. Lasciar perdere, però, ha creato un’altra ferita dentro Randall.

This Is Us

Quello che emerge dall’episodio di This Is Us è, che in fondo, i due provano verso l’altro il tipico sentimento dei fratelli (che abbiamo analizzato meglio qui con una nostra classifica): invidia. Le ragioni sono diverse e Kevin alla fine ammette che la sua gelosia era legata anche all’essere nero di Randall. Quel “black, smart, successful brother” (fratello nero, intelligente e di successo) dà finalmente importanza a questo aspetto, con Kevin che dimostra di voler superare il risentimento.

Certo, magari i due continueranno a vedere il mondo dal loro punto di vista. Intanto però hanno un assaggio della prospettiva dell’altro. Si ascoltano per capire meglio le loro esperienze e il loro dolore. Stanno iniziando a ritenersi responsabili delle loro azioni, invece di continuare a reprimerle e a far crescere il rancore. Ci hanno messo anni ma, adesso, sono sulla buona strada per ricucire quel rapporto che si era frantumato in mille pezzi.

Ci vuole vero amore per portare avanti conversazioni cosi crude e reali. Per Randall poi potrebbe essere la più onesta e trasparente avuta con un membro della sua famiglia. Ciò che è fondamentale è che, dopo un anno di gelo, Kevin e Randall siano tornati ad abbracciarsi. E che sia per sempre perché vederli divisi fa male al cuore (non vogliamo che si odino come quelli in questo pezzo). Intanto dobbiamo attendere un mese per la nuova puntata di This Is Us. Appuntamento, quindi e purtroppo, all’11 maggio per continuare a seguire le avventure dei Pearson.

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Scritto da Chiara Manetti

Amo scrivere; è la mia passione più grande. Datemi due personaggi e vi monto una storia in un baleno. Mi considero da sempre una scrittrice, anche se non ho mai pubblicato niente.
Amo le serie TV. Le ho scoperte quasi per caso ma, da quando l'ho fatto, non le ho più abbandonate. Ne divoro non so quante a settimana, al mese, all'anno.
Quindi che fare con due passioni come queste? La risposta è semplice: le ho unite. Ho fatto bene? Ovviamente. Il risultato? Beh, quello me lo dovete dire voi.

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