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This Is Us 5×07 – Vite collegate

This Is Us

Nel corso delle cinque stagioni di This Is Us Kevin Pearson è maturato, diventando un uomo forte che sa che cosa vuole dalla vita. Nel momento in cui Madison entra in travaglio con sei settimane di anticipo, le parole di Jack sul rispetto degli impegni presi gli risuonano in testa. Ma qual è l’impegno più importante? Il film con De Niro o l’arrivo dei suoi bambini? Lui non ha dubbi, sceglie la famiglia. La sua decisione potrebbe sembrare impulsiva. In realtà la voglia di arrivare da Madison in tempo per la nascita dei gemelli è alimentata dal suo desiderio di essere sempre presente, come lo era Jack. Non valgono niente la fama e il denaro: ciò che conta è essere lì per la sua famiglia.

Purtroppo la sfortuna lo perseguita tra voli introvabili, un lungo viaggio in macchina, un incedente d’auto e perdite di documenti.

Già perché This Is Us ci ha ingannato alla grande.

Il trailer del settimo episodio ci aveva fatto credere che Kevin fosse vittima di un incidente e che, per questo, non riuscisse ad arrivare da Madison. Per tutta la prima parte della nuova puntata di This Is Us, complice un Kevin che non faceva altro che guardare il telefono, siamo stati in apprensione per lui. Perché prima o poi poteva cadere in quel fosso. Eppure, con abile maestria, gli autori hanno ribaltato le carte in tavola: non è Kevin a essere andato fuori strada. È un uomo qualunque che, se fosse rimasto lì, sarebbe morto. Kevin lo sa e lo salva. Nonostante abbia fretta, non può semplicemente abbandonare qualcuno ferito e bloccato.

This Is Us

Questa è la cosa più Jack Pearson che Kevin avrebbe mai potuto fare.

Del resto, This Is Us riesce in maniera brillante e magistrale a creare delle connessioni attraverso le generazioni. In psicologia questo concetto si chiama “Vite Collegate”: le esperienze di vita dei genitori influenzano i loro figli in modi inaspettati. L’esempio più calzante è il viaggio di Kevin e Jack. Ha dei legami sia con il passato, con Jack che deve vedersela con il padre alcolizzato dopo la fine della sua partita, sia con il futuro, ovvero con Kevin che salva un uomo anche a costo di perdere il volo e con la sua corsa per essere il tipo di padre presente che era stato Jack.

Kevin ha sempre cercato di essere all’altezza di suo padre, senza rendersi conto che lo è già: il fatto che sia così determinato a non deludere Madison è la prova che è il figlio di Jack Pearson.

Quest’ultimo invece vuole essere migliore del suo vecchio in This Is Us. Certo, per farlo non serve molto. Stanley non è un buon padre: oltre all’eccessivo consumo di alcol, colpevolizza il figlio ogni volta che la sua squadra di baseball perde, rendendo lo sport che Jack ama una tortura. Inoltre il ragazzino gioca a baseball anche per impressionare suo padre, il che rende le parole di Stanley ancora più inaccettabili. Con il danno, arriva la beffa: è costretto a guidare – senza che probabilmente avesse la patente – perché Stanley è troppo ubriaco. L’esperienza è così miserabile che gli fa desiderare di far meglio in futuro.

Nello stesso modo di Jack, anche Kevin cerca di impressionare e compiacere il padre, stavolta con il football. Jack però sorprende il figlio a vomitare per la troppa pressione e scopre che il coach di Kevin lo chiama stupido in ogni allenamento. Nella testa di Jack ritorna quell’abuso emotivo subito dal padre e si rende conto che sta compiendo gli stessi errori del suo vecchio. Precisiamo però che le due situazioni non sono identiche: mentre Jack ha sempre spronato il figlio a dare il suo meglio, non si può dire ugualmente per Stanley.

Così Jack decide di parlare a cuore aperto con Kevin, intavolando con lui una conversazione nella quale i due si chiariscano. E tira fuori una di quelle frasi che ci fa sciogliere il cuore in This Is Us e che è molto rilevante per il futuro Kevin:

“E tu sarai molto meglio di me”

Il flashback non si chiude senza che Jack abbia affrontato il coach per le offese a Kevin. La frustrazione dell’adolescente viene posta in contrasto con il modo in cui la sua versione adulta si rivolge all’allenatore di football. Senza urla, senza calci o pugni. Lo ha demolito con le parole, in maniera tranquilla: in questo modo il suo messaggio è stato ancora più potente e impattante. E la nostra soddisfazione è stata più grande.

This Is Us

Tornando al presente, quando sembra che Kevin ce l’abbia fatta, un altro ostacolo si frappone tra lui e Madison: ha perso il portafoglio. Nessun documento significa nessun volo. La disperazione si impadronisce di lui e come biasimarlo? Già il senso di colpa per essere partito per girare un film a Vancouver lo divora dall’interno. Un film che poi ha lasciato senza pensare alle conseguenze per la sua carriera. In più ha fatto la cosa giusta salvando quell’uomo. Deve sfoderare l’arma “Sono Kevin Pearson” – di cui non ha mai abusato – ma chiaramente, anche se l’agente all’aeroporto si può commuovere per la sua storia, non può infrangere le regole per nessuno poiché è un rischio per la sicurezza.

Se per un istante poi abbiamo pensato di superare questa puntata di This Is Us senza piangere, ci sbagliavamo. Proprio alla fine, proprio mentre Madison pensava di dover affrontare tutto da sola, ecco che Randall la chiama per farle compagnia e per farle sentire la sua vicinanza. Si è reso conto, dopo l’incontro con Hai e dopo aver conosciuto la storia di Laurel, quanto questo momento potesse essere duro per Kevin. Così si è fatto avanti per aiutarlo. Per essere lì a fare le veci del fratello. Ancora una cosa così da Jack Pearson. Sebbene sia morto mentre erano solo dei ragazzi, Jack ha avuto un impatto profondo sulle loro vite dei Big Three.

Non solo Randall (in un modo o nell’altro siamo sempre dalla sua parte) ha accolto ufficialmente Madison nella grande famiglia Pearson, ma sembra che la spaccatura tra Kevin e il fratello si sia finalmente chiusa. E non ne potremmo essere più felici. In attesa di un loro chiarimento faccia a faccia, non ci resta che aspettare la prossima puntata, dove inoltre potremmo fare la conoscenza della figlia adottiva di Kate.

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Scritto da Chiara Manetti

Amo scrivere; è la mia passione più grande. Datemi due personaggi e vi monto una storia in un baleno. Mi considero da sempre una scrittrice, anche se non ho mai pubblicato niente.
Amo le serie TV. Le ho scoperte quasi per caso ma, da quando l'ho fatto, non le ho più abbandonate. Ne divoro non so quante a settimana, al mese, all'anno.
Quindi che fare con due passioni come queste? La risposta è semplice: le ho unite. Ho fatto bene? Ovviamente. Il risultato? Beh, quello me lo dovete dire voi.

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