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The Testaments 1×07 – La Recensione: due facce della stessa medaglia

The Testaments

ATTENZIONE! La recensione contiene SPOILERS del sesto episodio della serie tv The Testaments.

“This is Radio Free Boston with an update. Gilead Forces’ recent attempt to invade Boston was unsuccessful, and loss of life for Gilead was high”

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The Testaments (disponibile sul catalogo Disney+) è ormai a un decisivo punto di svolta. Dopo aver studiato ed essersi preparate per adempiere ai loro doveri verso Gilead, le ragazze sono pronte a conoscere i loro match. Un cappio che si fa sempre più stretto attorno alle loro candide gole. Una corda ruvida che solo in apparenza potrebbe sembrare una collana di fiori.E se per Agnes l’illusione rischia di scontrarsi presto con la dura realtà, per Daisy la corda è sempre stata visibile e brutalmente presente.

Proprio da Daisy riparte il settimo episodio, dopo alcuni dedicati alle prove sostenute dalle Green per decretarne la nuzialità. la puntata si apre su un aggiornamento di Radio Free Boston: le forze di Gilead hanno fallito il tentativo di occupare nuovamente Boston portando a ingenti perdite. Ovviamente il regime non fa alcuna menzione di tutto questo, lasciando i propri abitanti nell’ombra e nell’ignoranza in pieno stile Corea del Nord.


Daisy

Daisy, d’altro canto, rischia ogni giorno la vita. Non solo per il suo ruolo di spia all’interno di Gilead, ma anche solo banalmente per possedere una radiolina portatile che ogni mattina nasconde nel letto della Perla accanto a lei. Tra passato e presente, scopriamo come effettivamente Daisy sia entrata a far parte del Mayday dopo il primo approccio con June. Nella tavola calda dove la donna l’ha lasciata ad aspettare, Daisy effettivamente rimane in attesa. Quanti l’avrebbero fatto? Quanti ragazzi della sua età si sarebbero volontariamente imbarcati in una missione suicida, piuttosto che scappare a gambe levate al solo sentore di cospirazione?

Con il suo sarcasmo, il suo POV pungente e questa incrollabile forza di volontà, Daisy si conferma uno dei personaggi più interessanti di The Testaments. Uno sguardo sincero, per nulla puro, ma ferocemente onesto su come debba apparire Gilead per un esterno. In quella tavola calda, Daisy aspetta fino all’orario di chiusura scoprendo poi che non si trattava altro che di una prova. La cameriera Linda la accompagna a casa di Rita, volto molto noto al pubblico di The Handmaid’s Tale. Il piano è quello di poterla far uscire dal Canada e trovarle una nuova vita e una nuova identità in Colombia, lontana dalla presa di Gilead. Ma Daisy non ci sta. Ormai troppo coinvolta, la ragazza decide di unirsi alla resistenza e si propone come infiltrata. Cosa che effettivamente e non senza qualche difficoltà Daisy riesce a fare, venendo accolta sotto l’ala protettiva del regime come una Pearl Girl.

Daisy viene interrogata nel settimo episodio di The Testaments
Credits: Disney+

Agnes

Ce l’aveva detto fin dal primo episodio, forse abbiamo solo deciso di dimenticarcene. La Agnes voce narrante è una versione futura della ragazza che accetta di buon grado le leggi di Gilead. Quella che ci racconta la storia di The Testaments è una donna che sa perfettamente di essere stata indottrinata per tutta la sua vita. E così come, di fronte agli eretici impiccati non distoglie lo sguardo, così non mette in dubbio i match scelti delle Zie. Agnes crede fermamente che gli uomini di Gilead vogliano tenere le donne al sicuro, si fida della parola dei Comandanti e delle decisioni delle Zie. Perché nella sua vita le è stato insegnato una sola e unica verità: Gilead è il bene, il Mayday sono il male.


E nel mondo di The Testaments tutto si riduce a questo. Come si fa anche solo a metterlo in dubbio, quando non ti è mai stato posto nessun dubbio sul cammino?

Agnes è infelice nell’apprendere che Garth non è tra i suoi abbinamenti. Tuttavia, si rende conto delle buone opzioni che le sono state offerte, tra cui spicca il comandante Weston. Tutti, attorno a lei, le ripetono quanto sia fortunata e lei ci crede sul serio. Fino al momento in cui scopre che il suo Garth è stato assegnato a Becka. Ed è in questo momento che possiamo capire, ancora una volta, quanto la mente di Agnes sia ottenebrata e plagiata dalle parole di Gilead. Mentre Becka le confessa in lacrime che preferirebbe buttarsi da un dirupo piuttosto che sposarsi, Agnes pensa solo egoisticamente al suo futuro, a ciò che vuole e a ciò che la aspetta con il suo “abbinamento perfetto”.

“It’s like you want to be little forever”

Eppure si intravedono degli spiragli di luce. Bagliori di una vita passata che tentano di fare breccia nel muro della sua mente assoggettata. Dopo l’interrogatorio degli Eyes alle Pearl Girls, Agnes nota quanto Daisy sia effettivamente scossa. Vedendola ansimare decide di invitarla a casa quello stesso pomeriggio, sottolineandone il coraggio e ignorando cosa in realtà nasconda quell’ansia. In casa del Comandante, per pochi meravigliosi minuti non siamo più di fronte a due ragazze messe l’una contro l’altra, su schieramenti opposti, ma due adolescenti che ridacchiano e si scambiano i segreti. Un sogno di ingenua fanciullezza che si interrompe bruscamente quando i dubbi tornano a insinuarsi.


Da un lato, Daisy non vuole correre pericoli e al contempo non desidera buttare in faccia ad Agnes la verità. Dall’altro, proprio Agnes sente di essersi esposta troppo e di non aver fino in fondo la fiducia della Pearl Girl. Tornano quindi non solo le esitazioni, ma anche la paranoia, i pregiudizi e l’ombra del regime che tutto vede e tuto sente.

Agnes rivela a Daisy i piccoli segreti che custodisce in camera
Credits: Disney+

Due facce della stessa medaglia

In fondo Agnes è solo una Sirenetta che sogna di lasciare l’oceano. Affascinata dai piccoli tesori che lei stessa dice di aver trovato nel giardino e sulla spiaggia, Agnes ha un vago ricordo del mondo che è stato. Ed è proprio questo mondo che risuona dentro di lei, incuriosendola, spingendola ad aprirsi a una ragazza come Daisy, a porre domande scomode al Comandante Weston e a esser sempre più pericolosamente attratta da Garth.

“It doesn’t matter here”

Agnes e Daisy sono due facce della stessa medaglia in The Testaments. Entrambe arrabbiate con un mondo che le ha tradite, sole e spaesate. Alla mercè di altri che stanno decidendo per loro e le manovrano come burattini lungamente addestrati. In fondo, conducono tutte e due una doppia vita, con il rischio costante di perdere la vita. L’episodio si chiude su una nota per nulla felice. Daisy potrà averla anche scampata, salvandosi dalla retata degli Eyes, ma la situazione di Agnes è invece molto in bilico.


Adesso che i match sono stati stabiliti dalle Zie, ogni famiglia incontra ciascuno dei potenziali comandanti, valutandoli per capire chi sarebbe la scelta giusta per le loro ragazze. A casa di Agnes si presenta dunque anche il comandante Weston, tra i più potenti e ambiti. Le cose, però, si fanno alquanto imbarazzanti quando Agnes tira in ballo il suo precedente matrimonio e l’incontro si conclude bruscamente. Scatenando la rabbia di Paula.

Tuttavia lo spirito provocatorio di Agnes attira l’attenzione di Weston, sempre più interessato a lei. Noi sappiamo benissimo però, avendolo scoperto nei flashback di Daisy, che Weston è un uomo violento, accusato in passato di violenza domestica.

Dopo lo scorso episodio dedicato a zia Lydia (qui la nostra recensione) era abbastanza difficile reggere il ritmo e, di fatto, The Testaments non riesce. Ci sembra un po’ di girare sempre allo stesso tema, senza però compiere un vero passo in avanti nella storia né di una né dell’altra protagonista. Agnes rimane ancora più ai margini rispetto ai primi episodi della stagione, facendocela persino un po’ detestare. L’aura da adolescente con la cottarella che pensa solo a se stessa ha un po’ stufato in una serie tv del 2026. Il finale di stagione si avvicina e con esso sentiamo il ticchettare della bomba a orologeria pronta a esplodere. Agnes sposerà effettivamente Weston o riuscirà a fuggire sul cavallo bianco con Garth? Daisy capirà che la figlia di June non è altri che la Green assegnatele? Staremo a vedere.