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Queste Oscure Materie 1×06 – È tempo di scegliere da che parte stare, Lyra

Con Queste Oscure Materie 1×06 si chiude un capitolo fondamentale della storia: Bolvangar. Si tratta in effetti di un episodio ricco di eventi che, probabilmente, sarebbe stato meglio distribuire in modo più omogeneo.

È vero che alla fine di questa prima stagione mancano solo due episodi e, dunque, non sarebbe stato coinvolgente concentrare ancora la narrazione sulla spedizione, ma in Queste Oscure Materie 1×06 ho avvertito un’insolita rapidità della narrazione. In effetti nell’arco di 55 minuti è stato risolto un conflitto dietro cui si nascondevano le grandi preoccupazioni e i pensieri negativi che ci hanno accompagnato per tutte le puntate precedenti.

Che sia stato per la morte di Billy o per per qualche strano power-up avvenuto off-screen, i gyziani sono diventati dei veri supereroi capaci di espugnare una fortezza.

Nonostante ciò, sono altri i buchi di trama che riguardano questo episodio e che non si possono dimenticare.

Queste Oscure Materie 1×06 è tutta ambientata ne La Stazione in cui Lyra, dopo essere stata privata di ogni libertà, ritrova il suo caro amico Roger. Qui, dopo essersi riconciliati, i due bambini escogitano un piano di fuga consapevoli che i gyziani stanno arrivando.

Ed ecco che a un certo punto suona l’allarme che segna l’inizio di un’esercitazione. Sebbene alcuni personaggi lascino intendere che le esercitazioni avvengano frequentemente, si tratta pur sempre di una leggera forzatura in modo tale che i bambini giungano nell’atrio dell’edificio. In questo modo Roger e Lyra ne approfittano per allontanarsi e scoprire le celle in cui sono trattenuti i bambini recisi e i loro daimon.

Durante la visione di Queste Oscure Materie 1×06 non riuscivo a non pensare alle tante telecamere inquadrate e al fatto che, a causa di queste, Roger e Lyra sarebbero stati scoperti. Eppure nessuno li nota, o li inquadra, ed entrambi riescono a correre tranquillamente da una stanza all’altra per poi ritrovare il gruppo dei bambini e rientrare nelle fila, come se nulla fosse, pronti per il vero salvataggio.

È un dettaglio che lascia interdetti dal momento che, sin dalla 1×01, questa serie ha dimostrato le sue capacità.

Non possiamo però condannarla del tutto per questa mancanza di attenzione, anche perché Queste Oscure Materie 1×06 ci regala momenti pieni di emozione.

In fondo è, e rimane, tra le 5 serie tv meglio scritte dell’ultimo periodo.

Sono tre le scene cardine su cui poggia la narrazione della puntata. La prima è ovviamente il momento in cui vengono liberati tutti i bambini. Si tratta di una sequenza che sprigiona sensazioni contrastanti, di felicità e di tristezza. È un momento in cui i gyziani si accorgono di aver vinto e allo stesso tempo di aver perso in partenza. Se da un lato vi sono ancora bambini con la luce negli occhi, dall’altro vi sono volti dallo sguardo spettrale e vacuo poiché l’anima gli è ormai stata portata via.

Sono sensazioni che avevamo provato già nella 1×05, ma in questo episodio avvertiamo maggiormente la paura, l’ansia e la morte perché è Lyra che insieme a Pan viene rinchiusa nella cella di separazione. Nonostante ciò, il momento di maggiore stupore e tensione lo avvertiamo quando nella stanza entra la Signora Coulter che, con il terrore negli occhi, blocca il procedimento per salvare sua figlia.

Queste Oscure Materie 1×06 intende consegnare l’immagine sempre più completa di ogni personaggio, e tra questi vi è Marisa Coulter.

Queste Oscure Materie 1x06

Una delle tre scene importanti è proprio quella del dialogo tra lei e Lyra. Dopo aver salvato sua figlia, la Coulter porta Lyra al sicuro nella sua stanza ed è in un delirio di pensieri e di paura che la donna rivela l’importanza della sua personale missione: recidere i daimon dai bambini prima che questi raggiungano la pubertà.

Quella che gli scienziati stanno commettendo a Bolvangar è un’azione giustificata e compresa dal Magisterium perché è considerata un’operazione salvifica, dedita alla realizzazione di una comunità pura e senza peccato. Fatto cadere il velo, però, tutto appare più chiaro senza neanche il bisogno che sia l’Aletiometro a mostrarlo. Tutto ciò che il Magisterium sta architettando ha lo scopo di garantir loro il dominio senza che vi sia alcun tipo di oppositore, come Asriel o Lyra o gli intellettuali.

In Queste Oscure Materie 1×06 ancora una volta ci si chiede se la Signora Coulter sia davvero così malvagia o cieca.

Purtroppo l’unica risposta che possiamo dare è affermativa. Sì lo è e non ci sono scusanti. Eppure questa sola risposta non basta. Il discorso che la Coulter fa a Lyra accende un’ulteriore luce sul perché abbia deciso di commettere tali atrocità. La donna rivela indirettamente di provare una forte vergogna e una grande paura per ciò che ha commesso in passato a causa delle passioni dell’animo. Lei e il Magisterium imputano la colpa di queste passioni alla polvere e ai daimon.

Queste Oscure Materie 1x06

In quest’ottica Marisa Coulter ci appare piccola ed egoista, ma più di ogni altra cosa umana. Lei desidera avere qualcuno o qualcosa da incolpare per le sue scelte. Desidera trovare una ‘falsa’ via di fuga convincendosi che sia la strada giusta per liberare gli uomini dalle emozioni. Si tratta di un’azione paradossale e di un errore indicibile che ha reso e renderà tutti degli schiavi e dei robot privi di qualsiasi sentimento. Ecco perché ha assecondato il Magisterium ed è diventata il mostro che, puntata dopo puntata, ci provoca odio e fascino.

In Queste Oscure Materie 1×06 è un’ultima e terza scena che, ricca di suspense e di brivido, segna l’importanza di questo episodio. Roger e Lyra si rimettono in viaggio vero Svalbard, accompagnati da Iorek e Lee Scoresby. Mentre i due bambini dormono l’aeronauta sarà raggiunto in volo da Serafina Pekkala

La bambina è destinata a creare e risolvere conflitti. È più importante di quanto lei creda […] Avrà bisogno di te, Lee. E tu hai bisogno di lei. […] Il mondo è nelle tue mani Lee Scoresby.

Serafina Pekkala
Queste Oscure Materie 1x06

Purtroppo per i nostri personaggi il destino è capriccioso e Lee perde il suo ruolo ancor prima di iniziarlo poiché il gruppo viene attaccato e Lyra cade dal pallone nelle fredde e ghiacciate terre di Svalbard. Priva di qualsiasi protezione e costretta ancora una volta ad affrontare il nemico da sola, Lyra dovrà farsi coraggio in modo tale da raggiungere finalmente suo padre.

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Written by Anastasia Gervasi

Mi chiamo Anastasia e ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere moderne presso l'Università degli studi di Bari Aldo Moro. Amo leggere e, anche se sono consapevole di non poter superare il record di libri letti da Rory Gilmore (qualcuno può?), sono certa di aver visto più serie tv di lei (where's my award? ah...sicuramente perduto come la lettera per Hogwarts, di certo!). Sin da bambina ho sempre amato le storie (okay forse quelle horror un po' meno) e ho sempre voluto parlarne, specialmente dopo averle conosciute grazie a serie tv avvincenti e ricche di feels e angst. Sono cresciuta con i telefilm di Buffy e FRIENDS e ho capito che, come gli amici di tutti i giorni, anche loro sono dei buoni compagni di vita. Ho incontrato personaggi che mi hanno ispirata e mi hanno spinta a migliorare come persona, trasmettendomi anche una carica di adrenalina pazzesca. Sono storie che ti portano ad imboccare una strada, in parte, ancora sconosciuta. Io spero che la mia sia tanto bella, avvincente e avventurosa quanto quella delle mille storie che ho letto e visto in questi anni. Per il resto mi affiderò al Carpe diem di Orazio.

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