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Le Serie Tv a rilascio unico hanno davvero avuto la meglio sugli episodi settimanali?

Le serie tv fanno parte della mia quotidianità da molti anni ormai e ricordo perfettamente quando, prima di Netflix, di Amazon Prime e di tutte queste piattaforme di streaming, ero costretta ad aspettare almeno una settimana per sapere come sarebbe finita la serie, o cosa sarebbe successo dopo un cliffhanger. Infatti, iniziare Queste Oscure Materie è stato come fare un salto nel passato. In realtà, davanti ai titoli di coda sullo schermo della televisione, credo che molti di noi abbiano provato quella sensazione nel petto seguita da una semplice frase: ‘e adesso?’.

the witcher

Sebbene da un lato il gap tra una puntata e l’altra servisse a tenerci sulle spine, così da invogliarci ad accendere la tv in quel determinato giorno a quella determinata ora, dall’altro ho scoperto di recente che io stessa, dopo essermi abituata ai ritmi di Netflix, non riesco più a seguire con grande attenzione serie tv con puntate a rilascio settimanale.

Si tratta di una realizzazione davvero recente, che ho maturato seguendo la programmazione di Queste Oscure Materie.

Queste Oscure Materie

La serie tv targata HBO e BBC è ora disponibile in Italia grazie a Sky, che ogni settimana manda in onda udue episodi. Durante la visione, nonostante non sia accaduto per tutte le puntate, pian piano avvertivo che la mia attenzione stava venendo meno, sebbene fossi totalmente consapevole delle capacità e della bellezza di questo prodotto. Mi è capitato specialmente durante e dopo aver terminato il terzo episodio: Le mosche-spia. È una puntata solo apparentemente dinamica poiché rivela informazioni già in precedenza intuite e che dunque non suscita particolari emozioni.

In Queste Oscure Materie la 1×03 non entusiasma. Ho cercato di capire il perché e sono giunta alla conclusione che il problema fondamentale sia che la programmazione settimanale non tiene conto degli episodi di transizione. In Queste Oscure Materie, ma anche in Doctor Who, per fare un altro esempio, sono più di una le puntate che hanno lo scopo di far giungere la trama da un punto a un altro e in cui solitamente la dinamicità della storia un po’ si perde e così anche l’attenzione del telespettatore.

Il modo più semplice per combattere questa probabile situazione è inserire la puntata in questione tra altre due.

Queste oscure materie

Oppure a essa farne seguire subito un’altra in modo tale che, continuando subito la storia, si possa avere una percezione maggiore dell’importanza di questo genere di episodi. Sono stati solo i colossi dello streaming a trovare una soluzione a questo piccolo dramma.

Infatti, se ci pensiamo, la decisione di mandare in onda un episodio a settimana funziona solo con l’idea di mantenere in vita il modo in cui funzionava la tv in passato. La verità è che una settimana è un lasso di tempo addirittura troppo lungo se si considerano storie di cui è necessario ricordare anche i minimi particolari o, addirittura, rivederli. Infatti, il fattore dimenticanza è il tallone d’Achille di qualsiasi visione e questo porta talvolta anche ad abbandonare una serie tv.

Siamo consapevoli che neanche le piattaforme di streaming siano immuni a questo genere di rilascio, poiché le serie tv non nascono per essere pubblicate tutte in una volta e ciò dipende dai contratti stipulati con le grandi reti televisive, difficili da scavalcare poiché sono ormai a capo di tutto il settore da decenni. Sembra che solo questo accordo e collaborazione riescano a mantenere le acque tranquille, senza gettare nel dimenticatoio canali che probabilmente avrebbero perso gran parte del loro pubblico a causa di Amazon Prime, di Netflix e ora anche di Disney+.

Doctor Who

Queste Oscure Materie aveva tutte le carte in regole per essere caricata su Netflix.

I vantaggi di rilasciare in una sola volta la stagione di un telefilm sono molteplici, Tutti noi almeno una volta li abbiamo testati e non possiamo negare di averli apprezzati. Anzitutto si lascia ampia gestione al telespettatore che può decidere quando e come guardare le puntate, decidendo addirittura di rivederle. Inoltre la scelta di non mandare in onda una puntata a settimana pone in luce nuovi e importanti motivi che possono aver contribuito al calo di ascolti che un telefilm può subire.

Si tratta ovviamente di considerazioni nate dalla visione di Queste Oscure Materie, e che non è possibile applicare a ogni serie tv poiché ogni prodotto è diverso da un altro e ognuno di noi è consapevole che ve ne siano alcuni le cui puntate, pur essendo rilasciate settimanalmente, restano in vetta alle classifiche, come accade con Westworld. Questa serie tv, targata HBO riesce sempre a catturare il pubblico, nonostante non sia a rilascio unico, grazie al suo intreccio molto complesso. Infatti tutti erano in attesa del trailer della terza stagione. In casi come questo solo una cosa riesce a battere il dramma del rilascio settimanale: la passione.

Ebbene sì: un telefilm può essere costruito talmente bene che probabilmente i fan sarebbero sempre ansiosi di guardare l’episodio.

Una curiosità ovviamente scatenata da una trama che sa come catturare il pubblico: dandogli qualcosa su cui ragionare e che non lo abbandoni durante il gap tra un episodio e l’altro. Elaborare teorie su cosa, su chi e su quando possa accadere ciò che ci si aspetta nella storia è sicuramente una risposta al successo raggiunto da Westworld o da Game Of Thrones.

Tutto questo per sottolineare la volubilità del mondo della tv e dei telefilm. A volte può sembrare lo stesso, mentre altre cerca di plasmarsi in base ai nostri desideri. È dunque difficile guardare al passato in momenti come quello che io stessa ho provato durante la visione di Queste Oscure Materie, perché ci si accorge che queste strategie di marketing hanno vinto su tutto, realizzando un tacito accordo con la nostra curiosità, nonostante si cerchi ancora di rispettare la tradizione di una volta.

Leggi anche: Queste Oscure Materie è stata rinnovata per una seconda stagione

Written by Anastasia Gervasi

Amo leggere e, anche se sono consapevole di non poter superare il record di libri letti da Rory Gilmore (qualcuno può?), sono certa di aver visto più serie tv di lei. Sin da bambina ho sempre amato le storie (okay forse quelle horror un po' meno) e ho sempre voluto parlarne, specialmente dopo averle conosciute grazie a serie tv avvincenti e ricche di feels e angst. Sono cresciuta con i telefilm di Buffy e FRIENDS e ho capito che, come gli amici di tutti i giorni, anche loro sono dei buoni compagni di vita. Ho incontrato personaggi che mi hanno ispirata e mi hanno spinta a migliorare come persona, trasmettendomi anche una carica di adrenalina pazzesca. Sono storie che ti portano ad imboccare una strada, in parte, ancora sconosciuta. Io spero che la mia sia tanto bella, avvincente e avventurosa quanto quella delle mille storie che ho letto e visto in questi anni. Per il resto mi affiderò al Carpe diem di Orazio.

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