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Winona Ryder ha aiutato Stranger Things a essere coerente con gli anni Ottanta

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Stranger Things 4 è arrivata su Netflix con il Volume 1, la prima parte della stagione, che ha stracciato ogni record di visualizzazione e battuto Bridgerton. Finalmente è arrivata anche la seconda parte, con gli episodi 8 e 9 (ecco perché solo due). Qui trovi la recensione del Volume 1 e la recensione del Volume 2.

Tra le star della serie, spicca il nome di Winona Ryder, attrice di grande talento e di fama internazionale. L’attrice è stata fondamentale nella serie non solo per le sue doti attoriali nell’interpretare la madre di Will, Joyce, ma anche perché ha aiutato gli sceneggiatori a mantenere la serie coerente con gli anni ’80.


Winona Ryder ha fatto correzioni alla sceneggiatura di Stranger Things

Da un’intervista con Harper’s Bazaar scopriamo che Winona Ryder ha svolto un ruolo fondamentale nel mantenere la serie coerente con l’epoca storica in cui è ambientata.

David Harbour, interprete di Jim Hopper, ha rivelato che Ryder ha sistemato alcuni errori storici fatti dai creatori Matt e Ross Duffer e dagli sceneggiatori. Dice:

“Una volta è andata da loro e gli ha detto: ‘Questa canzone è uscita nel 1985, ma la serie è ambientata nel 1983. Lei sa tutti questi piccoli dettagli, e spesso i fratelli Duffer hanno dovuto cambiare la sceneggiatura in base alle sue correzioni. È sbalorditivo vedere come pensa Winona, a quante cose presta attenzione“.

Ryder ha fatto il suo debutto al cinema in Lucas, quando aveva 13 anni. Avendo iniziato la sua carriera molto presto e conoscendo bene gli alti e i bassi del mondo del cinema, è stata una mentore per i ragazzi giovani del cast di Stranger Things.

Ross Duffer afferma che Ryder ha parlato alle giovani star di com’è essere una celebrità e di come può essere la stampa e dell’ansia e della confusione che derivano dall’essere famosi, aiutandoli molto.

La serie Netflix ha riscosso grande successo, dando al giovane cast il successo internazionale. Ryder dichiara:

“Voglio che i ragazzi capiscano che questo non è normale. Non è una cosa comune, è inusuale. A loro ripeto sempre “Il lavoro è la ricompensa!”. Perché quando avevo la loro età ricordo che mi era molto difficile apprezzare i frutti del mio impegno».

Nell’intervista parla anche del mondo dello spettacolo dicendo:

“Questo ambiente è brutale. Lavori sempre, e se per caso vuoi prenderti una pausa, ti dicono: ‘Se ti fermi, non lavori più’. E quando poi eventualmente il lavoro rallenta, ti sentirai dire: ‘È impossibile che tu possa tornare sulle scene’. Che poi cambierà in: ‘Non fai nemmeno più parte della conversazione’. Così, con questa brutalità“.

Avete già visto il Volume 2 di Stranger Things? Che ne pensate?

Leggi anche – Stranger Things 4: 5 Cose che ho pensato dopo aver finito la prima parte

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