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Ian McKellen supporta Elliot Page, ma si rammarica per una episodio avvenuto sul set di X-Men

elliot page

L’attore canadese Elliot Page aveva dichiarato la propria omosessualità nel 2014 e il primo dicembre 2020 ha annunciato tramite il proprio profilo Twitter di essere transgender. Ha scelto di cambiare il proprio nome (da Ellen a Elliot Page) e ha chiesto che la sua persona venisse da quel momento declinata con pronomi maschili o neutri. Una dichiarazione frutto di un percorso di accettazione e di conoscenza di sé che Elliot Page ha condiviso con gioia.

Le sue parole sincere hanno generato reazioni empatiche da parte di celebrità e colleghi appartenenti o meno alla comunità LGBTQ+. Sua moglie, la ballerina Emma Portner, ha dichiarato pubblicamente di sentirsi orgogliosa per le scelte di vita del coniuge. Anche il cast di The Umbrella Academy ha mostrato il pieno sostegno ad Elliot Page, mentre Netflix ha tranquillizzato i fan della serie confermando l’attore per il ruolo di Vanya. Nel mondo dello spettacolo però c’è una dichiarazione di supporto rispetto al suo coming-out che merita particolare attenzione, perché proviene da un attore che si è più volte espresso a favore della comunità LGBTQ+ e che ha lavorato a stretto contatto con Elliot Page.

Si tratta di Ian McKellen, il quale si è congratulato con Elliot Page per aver condiviso la sua esperienza.

L’attore è considerato uno dei maggiori interpreti shakespeariani, famoso per il suo ruolo di Magneto nella saga cinematografica di X-Men e per quello di Gandalf nelle trilogie Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit. Vincitore anche di un Golden Globe, Ian McKellen ha condiviso il set con Elliot Page, molti anni prima del suo coming-out. Insieme hanno girato X-Men – Conflitto finale e X-Men – Giorni di un futuro passato rispettivamente nel 2006 e nel 2014, dove l’attore canadese vestiva i panni della mutante Kitty Pride.

Ian Mckellen racconta alla rivista Attitude una conversazione che ha avuto in passato con lui durante le riprese: “Ricordo che Elliot Page, in uno degli X-Men, era seduto vicino a noi e non riuscivo a sentire cosa stesse dicendo. Nessuno ci riusciva così dissi: se non puoi parlare a voce più alta, quando hai finito lascia cadere la mano in maniera tale che io sappia che hai finito. […] Poi anni dopo ha fatto coming out come gay e improvvisamente non è più riuscito a smettere di parlare. Lo avete sentito tutti. E ora… è Elliot! Sono davvero felice per lui”

Oltre alla felicità per le dichiarazioni del suo collega, Ian McKellen si è però rimproverato di non aver intuito all’epoca le difficoltà che Elliot Page stesse affrontando rispetto la propria identità: “Sono deluso da me stesso per non essere riuscito a capire all’epoca quale fosse la sua difficoltà nel dirlo”. Ciò è dovuto probabilmente al fatto che Elliot avesse dichiarato la propria omosessualità pochi mesi prima dell’uscita di X-Men – Giorni di un futuro passato.

McKellen è da sempre molto sensibile alle tematiche e problematiche della comunità LGBTQ+ e si batte per il riconoscimento dei loro diritti da anni.

Celebre fu la sua lotta contro la “clausola 28” che imponeva alle autorità di non promuovere intenzionalmente l’omosessualità e di non pubblicare materiale con questo scopo, abrogata definitivamente nel 2003. Egli stesso si è dichiarato pubblicamente gay nel 1988 e si è spesso espresso rispetto l’importanza di fare coming-out, anche per i membri del mondo dello spettacolo: “Tutto migliora quando fai coming-out perché acquisisci fiducia in te stesso. Quindi migliori in termini di relazioni, di amicizie di ogni tipo, in famiglia, se sei fortunato. E nel mio caso, penso in ogni caso, il lavoro di attore è destinato a cambiare e migliorare.”

Ian Mckellen non è l’unico co-protagonista di X-Men che si è mostrato vicino al collega Elliot Page. Anche Hugh Jackman e Patrick Stewart hanno twittato il loro sostegno. Come ha sottolineato più volte l’interprete di Magneto, è fondamentale far sapere ai membri della comunità lgbtq+ quanto i loro coming-out possano essere apprezzati, supportati e liberatori per loro stessi al contempo.

Scritto da Sofia Apa

Cerco sempre rifugio nei libri e nelle serie tv, sono la mia medicina e non esiste niente di meglio, eccetto scrivere.

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