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5 Serie Tv cancellate che potrebbero essere salvate da un altro network

Manifest

Attenzione: l’articolo potrebbe contenere spoiler sui finali di Manifest, Jupiter’s Legacy, Good Girls, Lo straordinario mondo di Zoey e The Unicorn.

Le cancellazioni sono incubi che incombono sugli spettatori fin da quando sono nate le serie tv e, soprattutto negli ultimi tempi, gli appassionati della serialità hanno dovuto fare i conti con molte di esse, spesso inaspettate e imprevedibili – i fan di Manifest ne sapranno qualcosa. Ce ne sono di tutti i tipi, cancellazioni talmente rapide che non danno nemmeno il tempo di affezionarsi ai personaggi, serie tv interrotte alla prima stagione, produzioni bloccate – purtroppo – dalla situazione pandemica e anche cancellazioni di cui sembra non scopriremo mai il motivo. I veterani delle serie tv, tuttavia, sanno che ci sono casi in cui la parola fine non è definitiva: basti pensare all’eclatante caso di Lucifer, cancellata dal canale Fox dopo la terza stagione e poi portata in salvo da Netflix, grazie alle petizioni e agli annunci dei fan, ma anche grazie all’impegno degli stessi attori, Tom Ellis in primis. Allora, in questo mare di storie lasciate repentinamente a metà, vogliamo provare a darvi un po’ di speranza e riflettere su alcune serie tv che potrebbero essere salvate da un altro network, come è già successo ad altre. Ma attenzione, non in tutti i casi ci sono delle operazioni di salvataggio già avviate, però ci sono degli ottimi presupposti da cui si potrebbe partire.

1) Manifest

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L’attenzione attorno alla cancellazione di Manifest e al suo possibile salvataggio è più calda che mai e per questo si merita la nostra prima riflessione. Si tratta di una serie NBC, andata in onda dal 2018 al 2021, composta da tre stagioni che hanno via via appassionato un numero sempre più alto di spettatori. Una trama in cui riecheggiava la presenza di Lost, con una vicenda che prende piede dopo la scomparsa di un aereo che ritorna nei radar dopo cinque anni, con i passeggeri che non sono invecchiati di una virgola, che sapeva mescolare abilmente situazioni già viste con spunti molto originali. Ma alla fine della terza stagione, sbam, cancellazione. E pensare che originariamente erano state progettate ben 6 stagioni! Netflix, ci pensi tu?

Netflix, purtroppo, ci ha già pensato: dopo l’aggiunta al catalogo americano delle prime due stagioni di Manifest, si era sollevato molto interesse e si è parlato di trattative in corso tra il servizio streaming e Warner Bros – notizie riportate da siti affidabili, come Deadline. In breve tempo, però, la piattaforma ha declinato il suo interesse per Manifest, spezzando le speranze dei fan. Tutto perduto? Forse no. Lo stesso Deadline, circa un mese dopo questo tumulto, dichiara che si sarebbero riaperte le trattative per una quarta stagione con la Warner Bros, anche se per il momento nessun diretto interessato si è esposto per confermare. Tutto può ancora succedere.

2) Jupiter’s Legacy

Manifest

Non si ha mai abbastanza dei supereroi, questo dev’essere quello che ha pensato Netflix quando – in risposta al fortunato filone dei supereroi Marvel presente su Disney+, ha ordinato Jupiter’s Legacy, la serie tv ideata da Steven S. DeKnight, tratta dai fumetti di Mark Millar e Frank Quitely. Fino al momento del debutto, l’hype era altissimo, ma l’accoglienza si è poi rivelata molto tiepida. Questo, insieme ad alcune divergenze tra il creatore e Netflix, ha portato alla repentina cancellazione: dopo sole 4 settimane dall’esordio. Una tragedia preannunciata o l’occasione persa di provare ad approfondire questo nuovo universo?

La sensazione è che si potrebbe dare un po’ di fiducia a questa serie che è stata costretta a chiudersi del bozzolo di una prima stagione introduttiva, senza la possibilità di arricchirsi in un sequel. Oltretutto, il finale aperto lascia molti spiragli e molti agganci per un eventuale proseguo della storia. Il 16 giugno Millar ha pubblicato un nuovo fumetto col proposito di concludere i fatti narrati in questa serie – che però potrebbe costituire la base per una ulteriore stagione. E non solo, le sue parole riguardo la cancellazione lasciano ben sperare:

Sono fiducioso che ritorneremo più avanti e voglio solo dire grazie a voi ragazzi per il continuo supporto e ringraziane anche il cast e la troupe che hanno reso tutto questo fantastico.

Ci sarà un network disposto a scommettere su Jupiter’s Legacy?

3) Good Girls

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Dopo Manifest, torniamo nel mondo NBC con un’altra cancellazione che ha lasciato il pubblico molto perplesso: quella di Good Girls, la commedia drammatica statunitense creata da Jenna Bans, co-produttrice esecutiva insieme a Dean Parisot e Jeannine Renshaw. Sono quattro le stagioni di Good Girls che sono riuscite a vedere la luce, anche se il piano originale ne prevedeva anche una quinta. La cancellazione della serie è stata una sorpresa perché, nonostante gli ascolti non fossero altissimi, i rinnovi delle prime quattro stagioni erano arrivati senza troppi problemi e Good Girls rappresentava anche la seconda serie NBC per numero di streaming.

I guai, tuttavia, almeno per la produzione, sembravano essere già nell’aria, tant’è che per la quinta stagione erano stati pensati due budget diversi: uno per il proseguo su NBC, l’altro per un eventuale trasferimento su Netflix (che già co-produceva la serie). Ma Netflix, ultimamente, sembra essersi sottratto al suo ruolo di salva-vite e ha detto no anche a Good Girls, con sommo dispiacere da parte delle attrici protagoniste che sarebbero state ben felici di proseguire con le riprese. Ma proprio nessuno vuole salvarla questa quinta stagione? Restiamo in attesa di un network salvatore che potrebbe approfittare del fatto che il progetto per la stagione finale esista già e della volontà del cast di continuare.

4) Lo Straordinario Mondo di Zoey

Non ce ne voglia la NBC, ma la tiriamo in causa anche per questo quarto punto: Lo Straordinario Mondo di Zoey è una sua produzione, che mischia la commedia al musical, creata da Austin Winsberg e composta da due sole stagioni – in Italia appartenenti al catalogo di RaiPlay. La trama verte attorno alle vicende della protagonista Zoey Clarke che durante una risonanza magnetica ascolta una playlist scelta da un dottore. Quando, a un certo punto, si scatena un terremoto, l’intera playlist si scarica nel cervello della ragazzina. Una premessa simpatica e originale che promette di divertire e rilassare lo spettatore con una di quelle serie tv da guardare quando ci si sente un po’ più di morale.

Ma la terza stagione quindi? Purtroppo è saltato l’accordo tra la Lionsgate – la casa di produzione – e Peacock, la piattaforma di streaming della NBC-Universal che si è occupata di aggiungere al catalogo le prime due stagioni in concomitanza con la trasmissione in tv. Eppure, stando ai media americani, la serie avrebbe avuto un successo abbastanza consistente. La Lionsgate non si è data per vinta e ritiene Lo Straordinario Mondo di Zoey una serie che meriterebbe un salvataggio e, perché no, più visibilità – per questo sembra essere alla ricerca di un nuovo network. Vedremo se cambierà qualcosa.

5) The Unicorn

La comedy The Unicorn è una produzione americana CBS creata da Bill Martin, Mike Schiff e Grady Cooper, andata in onda tra il 2019 e il 2021 per un totale di due stagioni. Lo show racconta di un padre vedovo, con due figlie, che viene convinto dai suoi amici a ributtarsi nel mondo dei sentimenti e delle frequentazioni e scopre di avere due requisiti che lo rendono irresistibile: essere un povero vedovo e un devoto padre. Alla serie dalle forti tinte ironiche, tuttavia, non è bastato il carisma del protagonista Walton Goggins, che aveva contribuito a garantire gli alti ascolti delle prime stagioni: durante la pandemia il pubblico è colato a picco.

Da qui, la decisione di CBS di interrompere The Unicorn dopo la seconda stagione. Eppure, nonostante i cali, la serie è rimasta nei cuori di un gruppetto di spettatori ed è stata accolta favorevolmente anche dalla critica. I tentativi per salvarla ci sono stati: parte del materiale per la terza stagione era già pronto e il cast si è dimostrato disponibile, ma per il momento – soprattutto per ragioni economiche – non è stato possibile recuperare la serie. Ma non è che, come nel caso di Manifest, possa esserci un improvviso plot twist che generi speranza?

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Scritto da Alice D'Arrigo

Mi piace far giocare le parole tra di loro finché non formano storie. Quando non scrivo libri, mi diverto a tuffarmi negli strabilianti mondi delle serie tv, lasciandomi conquistare da dialoghi e colonne sonore.

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