Vai al contenuto
Home » Mad Men » 15 dettagli maniacali che dimostrano ancora una volta quanto sia straordinaria Mad Men

15 dettagli maniacali che dimostrano ancora una volta quanto sia straordinaria Mad Men

mad-men-episode-1

12) Ogni nome in Mad Men nasconde un rimando

campbell soup
Campbell Soup (640×365)

Ebbene sì, anche nella fase di scrittura molti particolari sono stati accuratamente nascosti e camuffati, ma all’occhio dei fan più attenti non saranno certo passati inosservati. I nomi di alcuni personaggi, per esempio, celano dei riferimenti a eventi o oggetti famosi nell’epoca in cui la serie è ambientata. Riportiamo il più evidente e, forse il più simpatico. Pete Campbell (Vincent Kartheiser) è un uomo da molti ritenuto viscido, egoista, opportunista fino ai limiti del possibile. Un uomo che riflette tanto ma, alla fine, evolve poco rispetto ad altri personaggi della serie. Una risorsa essenziale per l’agenzia newyorkese, ma un individuo che tutti mal sopportano fin dalla prima stagione. Il suo cognome, oramai sarà evidente a chiunque, è in realtà un riferimento non solo all’opera di Andy Warhol intitolata Campbell Soup Cans, ma anche semplicemente all’industria conserviera americana che aveva raggiunto il suo massimo splendore proprio negli anni in cui il drama di Matthew Weiner è ambientato. Ci avevate mai fatto caso?

13) Il vero significato dietro The Best Things in Life Are Free

bert cooper
Bertram Cooper (640×379)

La 7×07 (Waterloo) è una puntata estremamente commovente. Nel giorno in cui l’Apollo 11 atterra sulla luna, si spegne uno dei personaggi più amati della serie, Bert Cooper, il cuore pulsante dell’agenzia pubblicitaria. La sua scomparsa è un duro colpo per Don e i suoi colleghi, più di quanto non vogliano ammettere. E infatti il personaggio interpretato da Jon Hamm, alla fine dell’episodio, ha una visione del suo vecchio collega che, scalzo come sempre, canta The Best Things in Life Are Free nei corridoi dell’agenzia. Ma perché questo particolare è così importante? Perché Don è sempre stato un uomo incapace di accontentarsi, sempre alla frenetica ricerca di una soddisfazione lavorativa che potesse riempire il vuoto lasciato dalla sua vita sentimentale. Un uomo incapace di cogliere la vera bellezza di alcuni momenti, di apprezzarne il vero valore. Ma piano piano inizia a comprenderlo e, se alla fine ci riesce, è merito anche di questa visione. Le cose migliori nella vita sono quelle “gratuite”. I piccoli gesti, i rapporti tra le persone (come quello tra Don e Peggy, interpretata da Elisabeth Moss, di cui il pubblicitario inizia piano piano ad apprezzare l’unicità) e la pace interiore.

PUBBLICITÀ

Pagine: 1 2 3 4 5 6