7) La fine del sogno americano
Facciamo un salto dalla seconda alla terza stagione e precipitiamoci invece quasi alla fine, nell’episodio 3×12, intitolato, non a caso, La fine di un’era. È il 22 novembre del 1963 e quella data vuol dire solo una cosa: l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy, 35° Presidente degli Stati Uniti. Il tema, nell’episodio della serie della AMC viene trattato con delicatezza e sullo schermo viene riportata la realistica reazione dei cittadini americani al tragico avvenimento. Dunque è chiaro che con “la fine di un’era” ci si riferisce alla fine del sogno americano e di tutto ciò che Kennedy rappresentava per gli americani. Ma nell’episodio la storia di Don Draper viene portata avanti in parallelo con quella della storia degli Stati Uniti, e mentre tutti vivono questa profonda delusione per il paese, il personaggio interpretato da Jon Hamm vive la fine della sua personalissima era, quella del suo matrimonio con Betty. La 3×12 è la puntata della disillusione, dei sogni infranti e del lutto per qualcosa di irrecuperabile. Il matrimonio che Don ha cercato di tenere in piedi fino alla fine, nonostante si stesse accartocciando su sé stesso e la vita di un uomo che avrebbe rappresentato la libertà che tutti desideravano. Ogni cosa si interrompe bruscamente.
8) Le vere campagne pubblicitarie
Inutile dire quanto le pubblicità ideate dai protagonisti della serie siano simili a quelle realizzate veramente. La pubblicità della Kodak, per esempio, o anche quella della Mohawk, per rimanere in tema, o ancora quella Samsonite. Nel corso di sei stagioni la creatività dei membri della Sterling & Cooper è stata messa alla prova più volte e, alla fine, ne sono quasi sempre risultati vincitori, proponendo ai loro clienti delle soluzioni uniche e irripetibili. Ma c’è stata una campagna pubblicitaria in particolare che ha riscosso un notevole successo sia dentro che fuori la serie. Durante una puntata della sesta stagione, i pubblicitari hanno avuto l’opportunità di studiare una strategia di vendita per i prodotti Heinz, soprattutto per il Ketchup. Nella loro scelta, non veniva mai mostrato il prodotto, ma alla scritta “Pass the Heinz” (“Passami l’Heinz“) venivano associate solo immagini di cibi, dando per scontato che i prodotti Heinz fossero gli unici con cui condire i propri pasti. Ebbene, in onore del decimo anniversario della serie, Heinz ha deciso di utilizzare davvero la campagna di Don Draper e ha stampato e affisso i cartelloni pubblicitari a New York – tra la 7th Avenue e 49th Street, la 10th Avenue e la 29th Street, e tra la 23rd Street e la Highline, citando il nome di Draper e di Matthew Weiner.
9) L’attenzione a costumi e condizioni atmosferiche
Oltre a essere un drama storicamente molto accurato, il prodotto della AMC è anche una serie in costume, e in quanto tale, da parte della produzione c’è stata un’attenzione maniacale anche ai dettagli riguardanti l’abbigliamento dei personaggi. Ogni abito riflette lo stile dei protagonisti, ogni colore serve a trasmettere agli spettatori lo stato d’animo di chi lo indossa, ma questi non sono gli unici elementi di cui i creatori hanno tenuto conto nella realizzazione dei costumi. Tutti riflettono, infatti, anche l’attenzione alle condizioni atmosferiche. Nella realizzazione dei completi e dei vestiti è stato tenuto da conto anche il clima di quegli anni. Per esempio, gli episodi ambientati in anni in cui gli inverni sono stati particolarmente caldi hanno fatto creare dei completi pesanti ma dai colori più luminosi, quasi come si trattasse di abiti primaverili. Stessa cosa per quanto riguarda invece i periodi molto freddi, in cui l’abbigliamento di Jon Hamm e degli altri attori è stato lasciato più cupo. Dettagli come questo passano spesso inosservati, ma dimostrano, ancora una volta, quante energie lo showrunner e il resto della troupe abbiano dedicato affinché la serie fosse perfetta sotto ogni punto di vista.






