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Legion 2×08 – Salvare l’amore, salvare il mondo

legion 2x08 david

Il ‘Capitolo 16’ di Legion, fa fare un balzo in avanti alla trama molto più di quello che dà a vedere. Abbiamo uno scorcio relativo all’origine di Fukyama, come lasciava intuire l’episodio precedente; un importante step nella relazione tra David e Syd; la sensazione che David abbia realmente un piano; una nuova lezione da parte del Narratore.

Tutto questo mette addirittura in secondo piano la ricerca del corpo di Farouk, dando priorità al background dei personaggi.

legion 2x08 syd

Questo è evidente in particolare dal punto di vista della relazione di Syd e David. In tre fasi – la scena iniziale sui gradini della Division 3, una conversazione tra Syd e Clark, poi una delle scene conclusive con David – traspare una sorta di disinnamoramento da parte della donna nei confronti del suo uomo. Laddove la prima stagione di Legion potrebbe essere vista come una storia d’amore obliqua tra la coppia di mutanti, questa stagione sembra molto più simile alla ricerca (di Syd in particolare) di qualcosa che non può più esserci.

Amo quello che eravamo”, dice Syd a Clark, “Non sono sicura che lo siamo ancora”.  E la riposta del direttore della Division 3 sembra volta a dissuaderla in nome di un bene superiore. “David è un mutante estremamente potente che potrebbe distruggere il mondo se lo volesse o se, per esempio, ferisci i suoi sentimenti“. che Noah Hawley voglia forse farci presagire le circostanze in cui Syd ha perso il braccio, alludendo alla furia vendicativa di David? Trattandosi di Legion, tuttavia, è impossibile dirlo con certezza.

D’altra parte se c’è una cosa che gli interventi del Narratore ci hanno insegnato è proprio il peso specifico che assumono, nella storia, le suggestioni psicologiche, le quali sfociano nell’illusione e nella follia.

legion 2x08 farouk

Questa settimana la voce di Jon Hamm si concentra sull’illlusione del narcisista, dettata dal nostro rapporto morboso con gli smartphone e l’isolamento (interiore ed esteriore) che ne consegue. Vivere la vita attraverso uno specchio implica persone che ignorano l’importanza degli altri. Non è certo un’osservazione rivoluzionaria: lo sappiamo da noi e ne conosciamo le estreme conseguenze guardando Black Mirror. Tuttavia è importante leggere tra le righe.

Il Narratore alimenta il disagio derivante dall’idea che “le altre persone non contano”. Sembrerebbe essere questa la visione di Farouk e, nella timeline futura, anche di David. La stessa Syd sembra ricollegarsi a questo discorso quando afferma: “l’amore è ciò che dobbiamo salvare se vogliamo salvare il mondo”.

Nel mentre questa guerra mentale (in senso letterale, visto il modo in cui interagiscono  i due) tra David e lo Shadow King prosegue a suon di colpi di scena surreali, l’episodio si sofferma sulla figura di Fukyama.

legion 2x08 dito medio

L’esplorazione di Ptonomy all’interno del server della Division 3 regala un momento estremamente familiare a chi ha seguito la saga fumettistica e cinematografica di Wolverine. Quello strano essere con un cestino al posto della testa, infatti, altri non è che un guaritore mutante che è stato alterato chirurgicamente per diventare “il custode segreto”, una mente che non può essere letta.

Non sappiamo ancora cosa significhi, ma sembra probabile che avrà un ruolo primario in questo finale di stagione. E dal momento che abbiamo visto anche David compartimentalizzare il suo processo di pensiero per impedire a Farouk di venire a conoscenza dei suoi piani, è probabile che avremo una connessione tra Fukyama e lo stesso protagonista di Legion.

È questo il modo in cui Legion riesce a tenerci incollati allo schermo. Con una trama contorta ma che, a leggerla tra le righe, appare comunque avere un senso. E le scene del Narratore, miste a quelle che scavano a fondo nella mente di David (il suo piano illustrato come un gioco da tavolo), fanno il resto, creando quel mix iconico introvabile in qualsiasi altro prodotto televisivo.

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Written by Vincenzo Di Somma

Il mio primo incontro con le serie TV avviene in tenera età quando scopro X-Files. Da lì nascono le mie tre domande esistenziali: siamo soli nell'universo? Diventerò mai figo come Duchovny? Smetterò di avere paura della sigla? Oggi come allora le risposte sono no, no e no.

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