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Le 10 opinioni popolari più diffuse su La Casa de Papel

Amata e odiata, La Casa de Papel è una delle serie più chiacchierate del momento, un vero e proprio fenomeno mondiale in grado di totalizzare ascolti incredibili. Tutti la conoscono, tantissimi la criticano, ma alla fine non c’è persona che non ne abbia guardato almeno una puntata.

Girovagando per il web è possibile trovare centinaia di recensioni su quella che è diventata a tutti gli effetti una serie cult. Opinioni spesso non molto positive per un prodotto che certamente non possiamo definire un capolavoro, ma al quale va riconosciuto il merito di essere in grado di intrattenerci fino a intrappolarci nella sua trama piena di colpi di scena e nelle sue vicende appassionanti.

Ma se il fandom è diviso tra coloro che odiano La Casa de Papel e coloro che la amano, ci sono dei punti su cui tutti concordano. Vediamo dunque quali sono le 10 opinioni popolari più diffuse su questo show.

1) La Casa de Papel doveva concludersi con la seconda parte

la casa de papel

Questa è forse una delle frasi che sentiamo pronunciare più spesso quando parliamo de La Casa de Papel: avrebbe dovuto chiudere i battenti già da tempo.

Prolungare le serie di successo all’infinito è un vizio molto diffuso tra le varie case di produzione, che di fronte alla possibilità di facili guadagni mettono da parte fattori come la coerenza della trama e provano in ogni modo ad allungare il brodo. Un fenomeno che ha colpito anche La Casa De Papel, la cui storia poteva perfettamente concludersi con il finale della seconda parte, ma che è stata invece portata avanti fino a una quinta, e apparentemente ultima, stagione.

Certo, non possiamo negare che anche queste ultime stagioni ci hanno regalato emozioni e personaggi amatissimi, ma è impossibile non evidenziare come la qualità della serie sia fortemente calata a partire dalla sua terza parte. Da quel momento in poi, infatti, la trama è diventata solo una grande ripetizione delle puntate precedenti, perdendo il suo elemento di novità e iniziando a scadere sempre più nell’assurdo.

Il pretesto per l’inizio della seconda rapina, così come il piano che vi sta dietro, suona forzato e poco originale. Le dinamiche tra i personaggi risultano sempre meno appassionanti e la speranza di un finale degno inizia ad apparire sempre più lontana. Forse, se i produttori avessero capito quale era il momento giusto per fermarsi, oggi questo show avrebbe mantenuto nei nostri cuori l’immagine di un piccolo prodotto perfetto e dal finale dolce amaro.

2) Berlino non doveva morire

la casa de papel

Far morire Berlino è stato un grande, grandissimo errore. Se ne sono accorti anche i produttori che, infatti, hanno utilizzato ogni possibile escamotage pur di riportare il suo personaggio anche nelle stagioni successive.

In effetti il sacrificio del ladro aveva rappresentato un favoloso colpo di scena, che aveva lasciato nei fan quel tocco di dolce amaro in grado di rendere perfetto il finale de La Casa de Papel. Un sacrificio, però, che poteva andare bene nell’ottica di una conclusione definitiva della serie al finire della seconda parte, ma che stona un po’ con la successiva scelta di continuare la storia.

Berlino, infatti, è un personaggio cardine nella trama e uno dei più amati dai fan. La sua assenza sulla scena, dunque, pesa enormemente, portando tutti gli appassionati a concordare sull’idea che la sua morte non sarebbe mai dovuta verificarsi.

3) La Casa de Papel è trash

Se è vero che La Casa de Papel ha avuto i suoi momenti di gloria, quelli che ci hanno fatto pensare di trovarci di fronte a una grandissima serie tv, non possiamo nemmeno negare che per la maggior parte essa si è rivelata una storia ad altissimo potenziale trash.

Non si tratta di una critica, bensì di un’innegabile dato di fatto su cui il mondo del web si trova generalmente d’accordo. Il trash vive nell’essenza di questo show, governando le sue battute e accompagnando gran parte delle sue scene. È forse uno degli elementi che maggiormente caratterizza la serie, che proprio nel suo passaggio da azione e serietà all’ilarità più cringe riesce a trovare il suo punto di forza.

Così tra una canzone di Berlino e una battuta di Marsiglia, passando per uno degli intelligentissimi discorsi di Denver, la serie spagnola ci regala infinite risate, spezzando la tensione della trama e divenendo il migliore passatempo per i nostri pomeriggi in compagnia di Netflix.

4) Tokyo è insopportabile

La casa de papel

È la voce narrante della serie, l’anima del gruppo e la più sexy dello show: Tokyo è tutto questo e anche di più, ma nonostante tutti i suoi punti forti essa non riesce a uscire dall’immagine di personaggio più odioso della serie.

Sarà forse per la sua capacità di mandare sempre all’aria ogni piano, o forse per quella testardaggine che tanto spesso ci ha fatto arrabbiare, quel che è certo è che questo personaggio così complesso e tormentato proprio non riesce a conquistare la simpatia dei fan.

Tokyo è la testa calda che rovina sempre tutto, la causa di tante morti dolorose de La Casa de Papel, è la bambina capricciosa che non sa rispettare le regole, la donna impulsiva ed egoista che pensa solo al suo bene a discapito degli altri. Senza di lei probabilmente la serie non avrebbe avuto quel pepe che tanto ci piace, eppure il suo carattere proprio non riesce a conquistarci.

5) La casa de Papel è piena di fanservice

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I fan sono una componente fondamentale di ogni serie tv. Per sopravvivere nel grande mondo di squali in cui navigano migliaia di prodotti, ogni show deve puntare a ottenere un certo numero di spettatori, cercando di raggruppare quanti più ammiratori possibili.

Una regola che i produttori conoscono benissimo e che troppo spesso diventa l’unica legge che governa la logica dietro le scelte di trama di un telefilm. Così, pur di accontentare i fan più incalliti, i creatori accettano di snaturare le loro storie, inserendo trame parallele basate esclusivamente sui desideri dei telespettatori.

La Casa de Papel è un esempio perfetto di tutto ciò. Più si va avanti nelle stagioni, infatti, più è possibile trovare momenti di puro fanservice, rivolti soprattutto all’Italia. Tramite il personaggio di Berlino i produttori hanno potuto includere nella loro storia una serie di riferimenti al nostro paese che hanno l’evidente scopo di conquistare gli spettatori italiani, i quali rappresentano la più alta fonte di guadagno di questo prodotto.

Abituati da tempo a riconoscere i meccanismi dei produttori, gli spettatori sono però ormai in grado di percepire l’odore del fanservice anche da miglia di distanza, arrivando a etichettare una serie solo in base a questa caratteristica. Un arma a doppio taglio, che se da un lato può portare alcuni fan ad apprezzare gli episodi, ha dall’altro lato il rischio enorme di allontanare tanti spettatori che sono, invece, devoti a prodotti più di nicchia.

6) Arturito è odioso

game of thrones

Spione, vigliacco, traditore, manipolatore e combina guai: Arturo Roman ha miliardi di difetti e non perde occasione per mostrarceli tutti. Lui è quel personaggio che nessuno riesce a sopportare, l’uomo che quando compare in scena fa apparire un ghigno di fastidio su ogni spettatore.

Si, se non ci fosse probabilmente ne sentiremmo la mancanza. Perché Arturito, in fondo, aggiunge allo show quel tocco di trash e di comicità che tanto ci piace. Ma rimane pur vero che nessuno, ma proprio nessuno, può affermare di amarlo.

È raro che il mondo del web riesca a trovarsi concorde su un’opinione, ma Arturo è riuscito nell’impossibile missione di far convergere i pensieri di un mondo intero, unendo tutti i fan attorno ad un’unica grande idea: la pesantezza del suo carattere.

7) La Casa de Papel è la serie perfetta per il binge watching

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Bisogna ammetterlo: La casa de Papel non è perfetta, non è un capolavoro, ma riesce a catturare la nostra attenzione come solo pochissime serie sanno fare.

Non tutti gli show riescono a sopravvivere alla prova della maratona: ci sono prodotti che seppur meravigliosi necessitano di una visione lenta e contemplativa, catturandoci davanti allo schermo per un massimo di un paio d’ore. Non è il caso di questo show che, al contrario, è famoso per riuscire a convincere i fan a maratone interminabili pur di finire tutta la visione in un fiato solo.

Ogni puntata è come una calamita che attira a sé inesorabile l’episodio successivo. Di fronte alla scritta “prossimo episodio”, timidamente presentata da Netflix sulla parte bassa del nostro schermo, nessuno di noi trova il coraggio di spegnere la tv. La curiosità ci domina irrefrenabile e, mentre il sole sorge e tramonta alla nostre spalle, ecco che ci ritroviamo a vedere l’ultima puntata della nuova stagione in quelli che ci sembrano solo pochi istanti dopo dall’inizio della visione.

8) Alicia Sierra è il villan che più amiamo

Personaggi più odiati delle Serie Tv

Crudele e spietata, Alicia Sierra è una cattiva senza scrupoli né pietà. Con il suo carattere complesso e nessun tormento interiore in grado di giustificare la sua malvagità, Alicia si dimostra da subito una donna priva di ogni briciolo di umanità, il personaggio che meglio rappresenta il prototipo del villan delle serie tv.

Fa parte dei buoni, eppure è più maligna di ogni criminale. È una di quelle figure che non si può fare a meno di odiare, ma allo stesso tempo di amare infinitamente. Perché non importa quanto sappia essere insopportabile e meschina, ogni fan non può che fare un po’ il tifo per lei, la donna che è riuscita a rendere la battaglia tra i ladri e la giustizia un po’ più ad armi pari, la prima persona che si è dimostrata in grado di dare del filo da torcere persino all’abilissimo professore.

Intelligente e sempre un passo avanti a tutti, Alicia si è rivelata il migliore personaggio introdotto nelle nuove stagioni de La Casa de Papel, colei che più di tutti ci ha fatto soffrire con le torture inflitte ai nostri personaggi preferiti e, allo stesso tempo, godere con la sua capacità di ragionare fuori dagli schemi pur di portare avanti con successo il suo lavoro.

9) Nairobi è la regina della serie

Folle e fuori dagli schemi, empatica ma anche fortemente determinata: Nairobi è la donna più amata dal fandom de La Casa de Papel.

L’imprevedibile donna dallo spirito combattivo è riuscita a conquistare il pubblico, indossando i panni dell’eroina meno convenzionale del mondo. È una truffatrice, una spacciatrice, una madre piena di difetti e un’abile ladra. È la donna che meno dovremmo prendere come esempio di vita, eppure ognuno di noi vorrebbe essere un po’ come lei.

Nairobi è passionale e ribelle, una convinta femminista e una fervente seguace del progetto di rivolta del Professore. Lei è il braccio destro migliore di un capo, il soldato razionale che riesce a placare gli animi e rimettere tutti al loro posto, la leader capace di riaccendere gli animi degli sconfitti e di convincere una platea intera a credere nel suo sogno di un mondo diverso.

È forte, viva, vera. È l’anima e il motore della banda, è la regina indiscussa della serie, il personaggio che riesce a unire miglia di spettatori in un solo potentissimo sentimento: l’amore per lei.

10) La Casa de Papel è surreale

Farci credere nell’impossibile: è forse questo il pregio più grande di questo show e anche il suo più grande difetto. La Casa de Papel è una serie che punta tutto il suo potenziale nella capacità di sorprendere lo spettatore, di giocare con la sua soglia di sospensione dell’incredulità mettendo in atto scene in grado di farci battere il cuore all’impazzata e gasare come non mai.

Come in una grande roulette russa, abbiamo visto i nostri personaggi preferiti camminare in bilico tra la vita e la morte in miriadi di occasioni, tenendoci in sospeso tra l’eccitazione e il terrore, facendoci urlare di gioia con le loro missioni impossibili.

Piani geniali, entrate in scena spettacolari, sparatorie cinematograficamente grandiose: tutti questi elementi hanno contribuito a rendere questo show il prodotto che tanto abbiamo amato. Eppure ogni cosa ha un prezzo e, nel caso de La Casa de Papel lo scotto da pagare è stato quello della perdita di realisticità. Per rendere veramente sorprendenti le proprie scene, i produttori hanno dovuto puntare su numerose scelte di trama intriganti ma altamente improbabili, sfiorando la linea del surreale e camminando a stretto confine con il fantasy.

Un particolare che ogni spettatore non può fare a meno di notare e commentare, una delle prime e cose che sentiamo dire quando parliamo di questa serie, eppure non necessariamente un difetto. Perché se è vero che La Casa de Papel ha raccolto miliardi di critiche, è innegabile che ci troviamo di fronte a uno show che è riuscito nell’ardua impresa di far parlare di sé e di portare ogni appassionato delle serie tv a sentire il bisogno di esprimere un parere su quella che è a tutti gli effetti la serie più seguita del momento.

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Scritto da Serena Liggeri

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