in

5 momenti in cui La Casa de Papel è stata una grandissima Serie Tv

La Casa de Papel è una serie in grado di racchiudere dentro di sé caratteristiche molto diverse tra loro. Se da un lato adrenalina, suspense e azione sono gli elementi base del telefilm, dall’altro non mancano momenti trash e a tratti comici.

Che non siamo di fronte al più grande capolavoro di tutti i tempi è fatto noto a tutti, eppure lo show riesce ad avere un vastissimo spettro di spettatori, grazie a una trama ben congegnata e una sfilza di personaggi ben caratterizzati.

Vi sono, poi, alcuni momenti in cui la serie è riuscita a dare il meglio di sé, dimostrandoci che quando vuole essa può raggiungere livelli veramente alti e arrivando a farci pensare, anche se solo per pochi minuti, di star guardando una grandissima serie tv. Vediamo insieme quali sono le scene in questione.

1) Morte di Berlino

La Casa de Papel

Ho passato la vita facendo un po’ il figlio di puttana, ma oggi… credo di voler morire con dignità

A regalarci le emozioni più forti, sono certamente le prime due stagioni della Casa de Papel.

Un momento in particolare è quello conclusivo della seconda parte della storia, in cui assistiamo alla eroica morte di Berlino. Lui, che nella certezza della morte aveva ritrovato il suo amore per la vita, decide al termine della prima rapina di sacrificarsi per la salvezza del piano e della banda.

La scena è un vero e proprio uragano di emozioni, che i produttori sono riusciti a rendere indimenticabile grazie a un uso sapiente delle musiche e delle luci. In un crescendo di tensione, ci viene mostrato l’ultimo dialogo tra Andrés e il Professore. L’inquadratura cambia continuamente. Un attimo prima ci troviamo nel tunnel in cui Berlino si sta scontrando con la polizia, il secondo dopo, eccoci al rifugio da cui il professore coordina la rapina. Il rumore degli spari è accompagnato da quel sottofondo che è colonna portante di tutta la serie: la canzone del partigiano.

Le intenzioni di Berlino sono chiare, ma dentro di noi ogni secondo si riaccende la speranza che il Professore possa convincere il suo fratellastro a darsi alla fuga, mettendosi così in salvo. Il buio del tunnel viene spezzato dai colori dei puntatori delle armi, un verde fosforescente che attraversa lo schermo, mentre a ogni colpo la scena si illumina per una frazione di secondo.

Dall’altra parte, Helsinki tiene fermo il Professore. La sua disperazione è tangibile, vorrebbe poter correre in soccorso del suo amato fratello. Un ultimo urlo di guerra, Berlino si prepara ad andare incontro alla morte. Lo fa a testa alta, senza mostrare paura. Lui è la resistenza. Gli spari si fanno più intensi, più veloci. Colpiscono senza pietà il corpo dell’uomo, fino a porre fine alla sua vita.

Tra le note finali dell’inno partigiano, Berlino cade a terra, mentre lacrime mute scendono dal volto del capo banda. Il canto parte nuovamente, sembra quasi più dolce adesso senza tutti quei rumori ad accompagnarlo. Il corpo senza vita di Berlino giace a terra, finalmente in pace.

Written by Serena Liggeri

Un foglio, una penna e una buona Serie Tv: i tre ingredienti per una giornata perfetta.

Netflix e i Fratelli Russo collaboreranno per un nuovo thriller con Chris Evans e Ryan Gosling

Game of Thrones

Jaime Lannister contro Jaime Lannister