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10 motivi per amare Marshall Eriksen

7) GRANDE LAVORATORE

Ci fu un periodo della vita di Marshall in cui era alla disperata ricerca di un lavoro. Per settimane fece colloqui su colloqui. Fino al 29 settembre, la sera dell’hamburger.

Marshall


Non un hamburger qualsiasi, ma l’HAMBURGER. Quel panino che se assaggiato trasforma gli altri nei calzini di tuo nonno. Quando Marshall aveva 22 anni era da poco arrivato a New York e per un ragazzo del Minnesota la grande Mela era un posto davvero pericoloso. Vincendo le sue paure affronta la grande città e passeggiando per le strade si trova di fronte un piccolo negozietto dalla porta verde e l’insegna al neon, rossa: Burger.

“Era di più di un hamburger. Se ripenso al primo boccone, come descrivere quella sensazione paradisiaca. Il panino era come il seno di una dea coperto di lentiggini di sesamo adagiate su un letto di ketchup e senape che si mescolano… A un tratto una piccola cipollina, un pomodoro, una fetta di lattuga sopra un medaglione di carne macinata…” 

E pensare che le promesse nuziali le ha copiate da internet.

Quella notte in nessun modo sono riusciti a trovare quel panino. Ma il problema era veramente quello? 

Marshall aveva un disperato bisogno di trovare un lavoro. Il suo raggio mutanda (che aumenta più l’autostima cala) era ormai senza controllo. Il desiderio di mangiare quel panino era rinato in lui dopo aver accettato il lavoro alla Goliath National Bank. Assaggiare nuovamente quell’hamburger significava ritornare a quando aveva 22 anni, così da non sentirsi in colpa per quel lavoro in contrasto coi suoi sogni.

Dopo una notte passata alla ricerca dell’hamburger migliore di New York, Marshall lo ritrova. Ma la vita va avanti: il giorno seguente si rimise i pantaloni e andò a lavoro. 

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