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Home » House Of Cards » I 10 grandi temi esistenziali affrontati in House of Cards

I 10 grandi temi esistenziali affrontati in House of Cards

House of cards

9) La “fame”

house of cards

Il concetto di fame, come metafora della fame di potere ovviamente, percorre soprattutto la prima stagione di House of Cards, quella dell’inizio dell’ascesa di Frank. Il protagonista fa continui metafore con riferimenti al mangiare, fatti per evidenziare la sua insaziabile fame di rivalsa nei confronti di chi l’ha tradito. Alcuni esempi, tutti della prima puntata della serie:

-È così che si divora una balena amico mio: un morso alla volta.

 

-Non ha scelto lui di essere messo sul mio vassoio, lo farò a pezzi e lo getterò ai cani, solo allora si troverà di fronte alla brutale e inesorabile verità. Mio Dio! Tutto ciò a cui sono valso è solo frattaglie

 

FREDDIE: Vuoi fare il bis Frank?

FU: No, meglio di no. Sai una cosa? Sì, lo voglio. [Alla telecamera] Ho molta fame oggi.

 

Senza dimenticare, ovviamente, una delle più famose frasi di Frank Underwood, ossia

Quelli che sono al vertice della catena alimentare non possono avere nessuna pietà. Esiste una regola sola: o cacci, oppure vieni cacciato.

 

10) La paura

house of cards epic ending

Frank e Claire sanno che la paura è un ottimo strumento per governare. Lo dice il Frank del libro di Michael Dobbs in un passo molto interessante:

Non è il rispetto ma la paura a muovere l’uomo; è così che si fondano gli imperi e cominciano le rivoluzioni. È questo il segreto dei grandi. Quando un uomo ha paura lo puoi schiacciare, distruggere completamente, e alla fine otterrai sempre il suo rispetto. La vile paura intossica, travolge, sgomina.

 

Ma soprattutto lo dicono gli Underwood nell’ultima puntata della quarta stagione, nel quale dopo aver intuito che generare la paura e il caos sia l’unica mossa per difendere quello che hanno ottenuto negli anni, guardando entrambi la telecamera, Frank dice “non ci pieghiamo al terrore, noi creiamo il terrore”.

 

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