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Recensione Grey’s Anatomy 12×11: Japril, unbroke our heart

grey's anatomy
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Finalmente dopo lo hiatus e l’ennesimo incidente di Meredith si torna a parlare di Jackson e April nella puntata andata in onda questa settimana “Unbreak my heart”.
La puntata si apre con il suono delle campane di una chiesa e Ben Warren è lì che aspetta Jackson che non tarda ad arrivare.
Bene nell’istante in cui ho sentito le campane e ho visto la chiesa e Jackson, ho cominciato a pensare – ingenuamente – che i Japril si fossero ri-sposati dopo il divorzio avendo finalmente realizzato di essere fatti l’uno per l’altra e di non poter stare senza l’altro. Per quale assurdo motivo l’ho pensato? Nel promo abbiamo visto Jackson ed April in procinto di firmare le carte del divorzio. Promo in cui April appariva con le lacrime agli occhi e credevo che vederla in quello stato avrebbe fatto riflettere Jackson, ma niente.
Non appena però viene inquadrata la sposa, realizzo che non si tratta di April e allora comincio ad innervosirmi, credendo che Jackson stia sposando – tra l’altro in chiesa – una donna che non è April.
La mia mente comincia a pensare e produrre un mare di insulti, insulti che ahimé cominciano a venir fuori dalla mia bocca senza filtri.
E in quell’istante Jackson esordisce dicendo a ‘sta tipa “Tatiana you look so beautiful”.
Mentre io continuavo a pensare “Chi diavolo è Tatiana adesso? Cosa diavolo è una Tatiana? L’unica Tatiana che conosco e che voglio conoscere è Tatiana Maslany e tu non sei Tatiana Maslany dunque togli le mani dal mio Jackson… ehm volevo dire dal Jackson di April“.
Jackson le accarezza la guancia e lì capisco che devo seriamente mantenere la calma perché la puntata è cominciata da soli 46 secondi e io avevo già pronunciato troppi insulti. Ma poi la scena si sposta nello studio legale in cui la coppia è in procinto di firmare i documenti del divorzio e quell’idiota dell’avvocato di Jackson dice che il loro divorzio è uno dei più semplici a cui abbia assistito. Bene, in quell’istante volevo prendere una sedia e con quella colpirlo sulle gengive per svariate volte fino a fargli perdere i sensi.
Guardare April durante tutta la scena mi fa sentire terribilmente triste e depressa, vederla in quello stato mi spezza il cuore.
Improvvisamente veniamo catapultati in una puntata che sembra molto uno di quei fan-video ben fatti che si trovano su youtube e per tutto l’episodio ho la sensazione che alla fine – nonostante il titolo – non ci sarà alcun happy ending.

E infatti avevo ragione.

Ripercorriamo frammentariamente la loro storia e ammetto di aver pianto un casino. Ogni singola scena, ogni singola battutta non ha fatto altro che farmi innamorare ancora di più di loro.
Abbiamo scoperto qualcosa in più su come Jackson ha affrontato la perdita del piccolo Samuel e quanto abbia sofferto cercando di farsi forza per poter offrire ad April una spalla su cui piangere, e mi ha davvero commosso, perché ha messo da parte le sue emozioni, ha cercato di nasconderle per evitare di far ulteriore male a sua moglie, si è fatto forza ed è andato avanti per entrambi, nonostante stesse morendo dentro.

 

Infatti, il momento in cui vediamo Jackson durante l’anniversario della morte di Samuel che, ormai solo, cerca di affrontare la giornata e tornando a casa, ci tengo a sottolineare SOLO, distrugge la camera del piccolo, mi ha fatto male al cuore e durante quella scena ero un tutt’uno con le mie lacrime.
Bene questa scena mi ha lasciata un po’ con l’amaro in bocca perché in quel momento lui aveva bisogno di April ed April non c’era. L’ho sempre difesa per una questione puramente egoistica e forse un po’ sessista (e cioè non mi sembrava giusto che non dovesse partire per restare a casa col maritino per accudirlo e farlo sentire meglio), ma in quel momento mi sono resa conto che non c’erano scuse.

Aveva abbandonato Jackson, anche lui stava processando il lutto e aveva bisogno di lei, di lei che ha dato la priorità a sé stessa, venendo meno ad una delle promesse che si fanno moglie e marito durante il matrimonio e cioè di esserci l’uno per l’altro nella buona e nella cattiva sorte bla bla bla. Certo, direte voi, anche lei ha cercato di contattarlo durante la stessa giornata, ma non è la stessa cosa. April era stata troppo egoista.
Non mi è, infatti, piaciuta la parte in cui sottintende che lui non ha provato ciò che ha provato lei in seguito alla morte del piccolino, alludendo dunque al fatto che il suo (di April) lutto era più importante di quello di Jackson.

Ovviamente questo non giustificava il fatto di non volerci più riprovare da parte sua, ma è stato un colpo basso e piuttosto stupido, dato che Samuel era anche figlio suo.
All’inizio dell’episodio ho avuto un po’ di difficoltà a seguire la linea temporale ma a partire dal fatidico momento del “and what I want…” tutto diventa più chiaro.

Finalmente sappiamo cosa Jackson vuole dire ad April all he wants is her (tutto ciò che vuole è lei). E nasce un briciolo di speranza nei nostri cuori di shippatori di Japril, briciolo di speranza che viene meno nell’istante in cui ricordiamo l’inizio dell’episodio, perché in Grey’s Anatomy non possono mica chiarirsi subito dopo aver litigato, no, Shonda questo non potrebbe mai farlo accadere. Risolvere una lite, una rottura in questo modo non è nel suo stile, non ci trae alcun sadico piacere da questo e se avevamo appena cominciato a vedere la luce alla fine del tunnel buio e immenso in cui viaggiavamo da mesi, beh lei l’ha spenta facendo crollare il tunnel e bloccandoci all’interno di quest’ultimo, lasciandoci vagare nella nostra disperazione.

 

Come se non bastasse April è adesso incinta, ma non credo che questa volta ci sarà alcun balletto improvvisato, nessun tipo di celebrazione e sicuramente un sacco di liti o probabilmente di segreti.
Dovremmo pensare che la nascita di questo bambino sia l’occasione che aspettavamo per vedere Jackson e April di nuovo insieme? Fatemi sapere che ne pensate.
Cari Japril shipper come me, we’ll get through this.

Un saluto agli amici di Grey’s Anatomy. I’m addicted to Grey’s!

Written by Fabiana Fanelli

La mia vita è un pendolo che oscilla tra una serie tv e l'altra. Tutto sommato mi è andata bene, pensate se oscillasse tra dolore e noia!
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