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I 10 titoli più memorabili delle puntate di Game of Thrones

La nomenclatura di qualcosa nasconde spesso un evento dalle memorabili sfaccettature.
Saghe e leggende vestono l’abito presentativo del nome che racconta ciò che sono, e che saranno per sempre nell’essere innescati dalla memoria per merito dei riferimenti, grazie a quella superba e curata capacità di sintesiAssociazioni.
E’ il più classico degli esempi di induzione in psicologia; quelle recidive cicatrici riaperte ad ogni ritmico udire delle scomposte sillabe che formano l’aggregazione di un imperativo al nome “Hodor”, spiegano l’intero mondo, con le singole particelle che lo compongono, che un semplice idioma può contenere e potenzialmente evocare.
In questo lavoro di sintesi dai tratti per definizione minimali ed i contenuti infiniti per il diverso modo di recepirli in ogni persona, il “Demiurgo” di un’opera include l’attribuzione di un nome, ad un episodio, che abbia il compito di riassumere e citare.
Il caso di oggi ci mette di fronte a titoli di stralci eterei di emozioni, le quali prescindono il costretto clima fantastico di una mitologia volta a miniare veri e propri disegni dinamici di principi di rivalsa, orgoglio ed onore.
Ideali che fondono omogeneamente nell’animo di chi osserva galvanizzato uno straordinario mondo alternativo; il brillante labirinto di fattori mai contingenti: la metafora di rivincita dell’universo di Game of Thrones.

1×01 – Winter Is Coming (L’inverno sta arrivando)
game of thrones

Non è chiaro se Ned Stark fosse stato mai realmente convinto dalle parole pronunciate da quelle fredde e pallide labbra promesse alla morte del giovane ranger dei Guardiani della Notte che con rassegnazione, inginocchiato ai piedi del suo boia, pronunciava: “Li ho visti, sono loro. Ho visto gli Estranei!”.
Ce lo siamo chiesti, incessantemente, per poi rinvenire e capire che l’onniscienza piega il suo strenuo stelo ai limiti dell’esperienza ed a ciò che ci è dato sapere.
Un attributo che appartiene a Ned quanto a noi: non è chiaro, appunto, se credesse all’imminente minaccia; ciò che è chiaro, è che anche lui era convinto che una bufera fosse in arrivo, e che, come gli abbiamo insistentemente sentito ripetere, l’”inverno” stesse arrivando.

Written by Vincenzo Bellopede

Vincenzo, studente di psicologia.
Cresciuto a pane e Sartre, accompagnando con sbornie da prelibato nettare di Lynch.
Come disse il primo, gli oggetti sono cose che non dovrebbero commuovere in quanto non vive. Eppure lo fanno.
Se anche le parole riescono in questo, l'obiettivo di chi scrive è stato orgogliosamente raggiunto.

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