5) Amen.

Diretto da Costa-Gavras e ispirato liberamente all’opera teatrale Il Vicario di Rolf Hochhuth, Amen. è un intenso dramma storico. Affronta uno dei capitoli più controversi del Novecento: il rapporto tra il Vaticano e l’Olocausto durante la Seconda guerra mondiale. La vicenda segue Kurt Gerstein, un ufficiale delle SS e chimico tedesco che, dopo aver assistito agli orrori dei campi di sterminio nazisti, cerca disperatamente di denunciare ciò che sta accadendo. Nel suo tentativo di portare la verità all’attenzione della comunità internazionale, incontra il giovane gesuita Riccardo Fontana, profondamente convinto che la Chiesa non possa rimanere in silenzio di fronte a una tragedia di tale portata. Insieme, i due uomini cercano di sensibilizzare le autorità ecclesiastiche, scontrandosi con le difficoltà della diplomazia, della politica e della paura delle conseguenze di una presa di posizione pubblica.
Come per alcuni temi affrontati in The Young Pope, anche Amen. è un film potente e scomodo, che preferisce porre domande piuttosto che offrire risposte definitive. Costa-Gavras costruisce un racconto teso e coinvolgente, capace di mantenere alta la tensione pur rinunciando a qualsiasi spettacolarizzazione. Le interpretazioni di Ulrich Tukur e Mathieu Kassovitz restituiscono tutta la complessità morale dei protagonisti. Essi sono due uomini mossi dalla stessa esigenza di fare ciò che ritengono giusto, pur trovandosi su fronti diversi. Più che una ricostruzione storica, Amen. è una riflessione universale sul valore della coscienza, sul coraggio di opporsi all’ingiustizia e sulle conseguenze che il silenzio può avere di fronte al male.





