4. Minority Report, tra i migliori film di Spielberg uno sguardo sul futuro

Scaliamo la classifica e al quarto posto troviamo Minority Report. Un film in grado di anticipare il futuro, come avevamo raccontato in questo articolo. Uscito nel 2002 – e ispirato all’omonimo racconto del genio della fantascienza Philip K. Dick – il film è ambientato in un futuro in cui vige un sistema in grado di prevedere il crimine prima che esso stesso avvenga. Il nucleo del racconto sta proprio qua. L’utopia di Minority Report è quella di creare una società libera dal crimine. Un’epurazione del male insito nell’essere umano, grande chimera da sempre dell’uomo che nel corso della storia ha cercato a più riprese un sistema per arginare il più possibile la proliferazione del crimine.
Chiaramente Minority Report esaspera questo concetto e disegna una società ultra-sorvegliata, in cui la feroce lotta al crimine può finire per essere essa stessa criminale. Al centro del racconto c’è infatti John Anderton- interpretato magistralmente da Tom Cruise – e la sua fuga dal PreCrime che lo ha identificato come assassino. Uno scenario che pone parecchi interrogativi su questioni come la sorveglianza di massa e il libero arbitrio. Il controllo del PreCrime si basa su una predeterminazione che ovviamente limita di parecchio la libertà personale. E se un individuo può essere accusato di un crimine prima ancora che lo compia, dove sta la sua libertà?
Minority Report ha avuto un impatto eccezionale. Un grandissimo successo di pubblico e di critica, ma anche un punto fermo del cinema di fantascienza, che ha spesso e a lungo ragionato sui temi sviscerati dal film tratto dal racconto di Philip K. Dick. Questa pellicola rimane uno dei punti più alti sul dibattito relativo ai pericoli per la privacy e per il libero arbitrio rappresentati dalle nuove tecnologie. E resta uno dei film migliori – di fantascienza e in assoluto – di Steven Spielberg.




