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10 motivi per amare Eleven

Eleven

*Rullo di tamburi* Il gran momento è arrivato. Ognuno di noi spera di avere un piccolo, piccolissimo spazio nella vita (It’s bigger on the inside) per poter osannare il proprio personaggio preferito senza che le persone intorno alzino gli occhi al cielo sospirando “rieccoci”. E con preferito, intendo quel personaggio che non vi stanchereste di vedere all’opera, di sentire ridere e a cui volete talmente bene che vorreste tirarlo fuori dalla serie per averlo sempre con voi nel ruolo di amico/amante/marito.
Questo è il MIO spazio, anzi, a dirla tutta è lo spazio di Eleven.

Ognuno di noi ha un Dottore preferito per vari varissimi motivi. Ma tutti loro ci hanno lasciato qualcosa di estremamente profondo. Ci hanno dato lezioni di vita che non si imparano da nessun’altra parte. Eleven è il mio e in questo articolo vi parlerò dei dieci motivi per cui ognuno di noi dovrebbe amarlo alla follia.

Mi sono messa d’impegno e ho trovato ben 15 motivi in un tempo record di 5 minuti e penso di poter fare di meglio. Ma ho fatto la brava e li ho condensati in questi 10 punti che vi convinceranno ad appassionarvi al suo personaggio, se non lo siete già.

 

  1. Matt Smith

    Eleven

Non poteva che essere il primo motivo. Inevitabilmente l’attore condiziona in modo incredibile la caratterizzazione del personaggio. Eleven è un personaggio particolare e lo è diventato anche grazie alla recitazione di Matt Smith. Buffo, goffo e molto spontaneo, l’attore ha interpretato con disinvoltura l’undicesimo Dottore, portando queste parti del suo carattere nel personaggio. Ha fatto un ottimo lavoro che ci ha permesso di amare Eleven più di qualsiasi altro Dottore. Gli ha dato l’ingenuità di cui avevamo bisogno, quel tocco di stupidità che ci fa ridere ogni volta che inizia la puntata.
Insomma, amiamo Matt tanto quanto Eleven. Che poi, non sono forse così simili da sembrare la stessa persona?

Eleven

  1. Il suo rapporto con i bambini

Eleven

Una delle cose migliori dell’Undicesimo Dottore è sicuramente la sua spontaneità e la tira fuori soprattutto con i bambini, perché in fondo è un bambinone anche lui.
In una casa tutta nuova per due bambini, mette qualsiasi cosa, tranne il letto; perché, andiamo, chi ha bisogno di dormire se in bagno c’è un rubinetto da cui esce cioccolata e in salotto un passaggio per Narnia?
Eleven ascolta tutti, ma soprattutto sta attento a quello che i bambini hanno da dire (anche se hanno pochi mesi e si vogliono far chiamare Stormageddon). Ma quello che più lo rende eccezionale è che li mette al centro, da loro l’importanza che meritano. Non è uno di quegli adulti che trattano con condiscendenza i più piccoli, ma li ascolta e li protegge a modo suo. Non scordiamoci che ha incontrato Amy quando era solo una bambina, ma questo non gli ha impedito di crederle e di darle tutta la sua fiducia.

Eleven

Written by Lucilla Incarbone

Correntemente studiosa di Scienze del Servizio Sociale, Cattolica, Milano con una straordinaria tendenza ad iniziare Serie Tv in sessione di esami. Leggo, guardo film, mangio Pop Corn, sono una tipa da una stagione al giorno, altro che un episodio alla settimana.
E scrivo, perché tenere tutti i deliri nella testa non fa mai bene e magari possono interessare a qualcuno.
Insomma, avrei potuto avere una vita sociale.
Ma ho scelto le Serie Tv, may the force be with me.

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