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Doc – Nelle tue Mani 4×11/12 – La Recensione: non serve spiegare sempre ogni scena

Andrea Fanti in Doc - Nelle tue Mani 4

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Mancano due appuntamenti alla fine di Doc – Nelle tue Mani 4, e si sente. Non è solo una questione di calendario: lo si percepisce nell’aria che tira all’Ambrosiano, in come le scene si fanno più nervose e i personaggi più stanchi. La fiction è entrata nel vivo e ci sta raccontando un momento di collasso generale, in cui nessuno sta davvero bene. Né i medici, né i pazienti, né quelli che stanno nel mezzo.

Mancano pochi appuntamenti, e tra poco dovranno essere tirate le somme di questa quarta stagione di Doc – Nelle tue Mani 4. Ed è lecito adesso porsi alcune domande

Andrea e Giulia in Doc - Nelle tue Mani 4
Credits: Rai Uno

Prendiamo Giulia. Fa i conti con le responsabilità da primaria, che pesano più di quanto sembrasse all’inizio, e con la sensazione di non sapere più di chi fidarsi. Intanto prova a capire se con Damiano esista ancora una possibilità di tornare insieme, e non è una domanda da poco, visto quanto si è consumato tra loro. Sono due problemi che si tengono per mano: quando non sai più di chi fidarti sul lavoro, diventa ancora più difficile capire cosa vuoi nella vita privata. Dall’altra parte dell’ospedale, Martina e Riccardo continuano a stare in quella condizione strana in cui si è vicinissimi e lontanissimi nello stesso momento, come due persone che si parlano attraverso un vetro e non si sentono. O si sentono solo a metà. Male, mai troppo bene per capirsi sul serio.


Poi c’è Andrea, che in queste due puntate cerca di vederci chiaro in situazioni che non lo sono affatto. Moduli, procedure, burocrazia: il suo nuovo ruolo gli permette finalmente di cercare di salvare un posto che affonda, con liste d’attesa piene e stanze che non bastano per tutti quelli che ne avrebbero bisogno. A tutto questo si aggiunge la malattia, che anche in questa puntata ha chiesto il conto.

Sul fronte del mistero, invece, arriva la risposta che immaginavamo arrivasse: Lidia usava la morfina per il marito. Non era lei la colpevole, come volevasi dimostrare. Ma il problema ritorna anche in questa puntata, perché non abbiamo fatto un solo passo avanti sul killer: la domanda resta lì, intatta, senza risposta. Le puntate sono andate da un’altra parte, e per l’ennesima volta il filone del serial killer è rimasto in attesa, come se fosse una trama a cui Doc – Nelle tue Mani 4 non ha mai creduto abbastanza.  

Giulia in Doc - nelle tue Mani 4
Credits: Rai Uno

Quello su cui Doc ha scelto di concentrarsi in questo episodio, invece, è la minaccia che mette in pericolo l’intero ospedale: un marito disperato, che vede la moglie stare male e non riesce a ottenere una visita, si chiude in una stanza con un paziente e non esce finché qualcuno non scoprirà cos’ha la donna. È una situazione che parla direttamente a chi guarda. Perché dietro questo episodio ci sono liste d’attesa infinite e malattie che peggiorano mentre il tempo passa. La serie ci mette davanti la realtà nuda e cruda della sanità, senza giri di parole. Come ha sempre fatto. Ed è giusto che lo faccia. Il problema è come.


Il racconto è didascalico, ci spiega tutto: ci dice dove stare e cosa provare. E così una storia che avrebbe potuto colpirci allo stomaco finisce per farci solo annuire. Di certe cose bisogna parlare, ma non sempre servono episodi che le sottolineano a ogni scena. E questo, a ben vedere, non vale solo per il caso in questione: è quello che Doc – Nelle tue Mani 4 sta facendo un po’ su tutto. Ogni volta aumenta il carico, aggiunge, colora, drammatizza. Non vive mai in sottovoce, non lascia spazio alle sfumature. È tutto aggiunto e mai sottratto, tutto spiegato e mai lasciato all’interpretazione di chi guarda.

Ed è lo stesso motivo per cui la serie non gioca con il mistero del killer. Parla di cose nette e vere, di problemi concreti che chiunque riconosce, ma non si diverte mai a depistare, a seminare dubbi, a far parlare i dettagli al posto delle parole. Un giallo vive di quello, di sfumature che costruiscono la storia da sole, e finché Doc non si fiderà abbastanza di noi da lasciarci un po’ di spazio, il killer resterà solo un nome pronunciato ogni tanto.


Mancano solo due episodi alla fine e adesso il cerchio si restringe. Le relazioni, i sospetti, la malattia di Andrea: tutto deve trovare una quadra. Il tempo per farlo in modo dignitoso c’è ancora, ma è lecito chiedersi se l’attesa verrà ripagata. Perché quando si conserva un colpo di scena così a lungo, bisogna essere sicuri di essere all’altezza di quattro milioni di spettatori che aspettano di vederlo.

E come ogni settimana, qua trovate le nostre Pagelle di tutti i personaggi di DOC!