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Nato nel sangue, proprio come me

dexter

Dexter Morgan è morto quel giorno. O meglio, la parte di Dexter che ancora si dibatteva alla luce come una falena.  

La prima volta che Dexter uscì nel ormai lontano 2006 ci colpì come un pugno in pieno stomaco e ci attirò senza sapere precisamente perché. Ancora oggi, nonostante un gran numero di serie con antieroi come protagonisti e il dibattuto finale della serie, Dexter continua a essere una figura di grande fascino e la verità sta tutta in quell’immagine: la falena attratta dalla luce.

A partire da I Soprano, molte serie hanno cominciato a scavare nel fascino del male e – soprattutto – nel fascino di tirarlo fuori dalle persone. Che ognuno di noi abbia in sé luce e ombra ce l’hanno raccontato innumerevoli storie con protagonisti dalle moralità dubbie; ci hanno detto che chiunque potrebbe trovarsi in condizione di tirare fuori il peggio di sé o di dare libero sfogo alla propria natura contorta. Tuttavia, il fascino di Dexter sta nel percorso quasi inverso di una personalità già votata al male più assoluto, un serial killer dalle tendenze sociopatiche che ha giù ucciso molto e senza alcun rimorso, attirato però dalla luce. È Dexter la falena, la creatura della notte, che quasi inconsciamente continua a ricercare il calore della lampadina, senza rendersi conto che è proprio quel calore a ferirlo costantemente e a ucciderlo.

Dexter_Young

Il percorso di questa falena inizia metaforicamente molto tempo prima dell’inizio della serie e inizia nel sangue. Un bambino ricoperto dal sangue di sua madre che vedrà nel sangue la fonte di ogni sua disgrazia e di ogni sua felicità. Perché da questo momento in poi Dexter ottiene la sua ombra, il suo passeggero oscuro, che lo seguirà ovunque e per sempre. Quest’ultimo continuerà a reclamare la sua goccia di sangue ed è da ogni goccia di sangue che Dexter otterrà, anche solo per un attimo, la pace e quindi una sorta di felicità palliativa. Il sangue, infatti, per Dexter non è solo un vezzo da collezionista ma è un vero e proprio sacrificio al suo Dio, un’offerta all’Oscurità affinché gli doni un po’ di luce. E come ogni offerta propiziatoria, essa arriva con un rituale e un altare, entrambi eseguiti e preparati con la maniacalità del religioso.

E qui c’è tutta l’umanità di Dexter, quella che ce lo rende tanto affascinante nonostante sia un serial killer: quello che vediamo è un sociopatico che farebbe qualunque cosa per essere umano. Dexter cerca di educare la propria oscurità attraverso il rigido codice di Harry per poterne ricavarne un’umanità travestita da giustizia; finge dei ruoli, quello di padre e marito e fratello, che non sente veramente per poter avere connessioni umane, per sentirsi umano e poter finalmente toccare quella luce che vede in tutti quelli che lo circondano.

Alla ricerca costante di capirla, quella luce, perché anche se la sente e la vede, Dexter non può veramente provarla, soffocata anni fa nel sangue di sua madre.

Dexter

Quello a cui assistiamo, durante le prime quattro stagioni della serie, è quindi il percorso di questa piccola falena che cerca la luce in tutti i modi. Quello che la stupisce è l’esistenza di altre falene come lui, altri personaggi che trasportano un passeggero oscuro e ingombrante, ma che sembrano in qualche modo meno “umani” di lui, meno feriti dalla luce e meno in colpa per l’oscurità. Attraverso l’incontro con questi, Dexter comincia ad avere una percezione diversa dei suoi sentimenti e di quanto questi lo rendano diverso. In qualche modo capisce di essere umano e che, qualunque cosa sia, sono Rita e i bambini a farlo.  

Mi chiedo se Rita stia guardando la stessa luna in questo stesso momento. Mi piace: connessi dalla luce. Il passeggero oscuro può cercare di combatterlo, ma è il mio turno di prendere ciò che voglio, di abbracciare la mia famiglia e, forse, un giorno non troppo lontano da adesso mi disferò di lui.

La fine della quarta stagione sancisce il culmine del viaggio della piccola falena: la sua famiglia potrebbe essere la scorciatoia a quella luce che ha ricercato per tutta la vita. La sua famiglia potrebbe segnare la scomparsa del passeggero oscuro e rendere Dexter, novello Pinocchio, completamente umano. Ma poi accade l’impensabile: Trinity uccide Rita e uccide la luce in Dexter, gettandolo per sempre nell’oscurità, in pasto al suo passeggero oscuro.

Dexter

Se non c’è due senza tre, Harrison è la terza persona ad annaspare nel sangue sul pavimento di un bagno. Un nuovo rituale, ancora una volta nel sangue, una nuova vittima sacrificata sull’altare del passeggero oscuro. Dexter ha paura che l’oscurità possa attaccarsi a suo figlio e mangiarselo dall’interno, come ha fatto con lui e Trinity stesso. E questo è il momento in cui la parte di Dexter Morgan che ancora spera di cambiare muore. Qui termina il viaggio della falena che voleva essere farfalla ed entrare nella luce. Da questo momento in poi il percorso di Dexter subisce una parabola discendente sempre più distruttiva, le relazioni attorno a lui si sgretolano, il buio si mangia sistematicamente tutta la luce che lo circonda, fino a spegnere la lampadina.

Come un’oscura Eucaristia, in quel bagno avviene il rinnovo del passeggero oscuro attraverso il corpo e il sangue versato da Rita. E, allo stesso tempo, la consacrazione al male ab aeterno del sangue di Dexter, attraverso il sacrificio del figlio.

Non importa cosa scelgo di essere, io sono quello che sono. Questo è il mio destino.

La fonte di luce, quella lampadina sempre accesa che lo attirava verso il bene, si spegne per sempre con la perdita di Debra tra le acque maledette di quel lago. Metaforicamente, l’unica fonte di luce rimasta a Dexter viene sacrificata allo stesso modo di tutte le sue vittime. Dexter non prova più a uccidere il suo male con la luce, ma decide di non sfamarlo più con l’oscurità. Semplicemente decide di spegnere la sua umanità, perché in definitiva è questa a portare con sé, per definizione, entrambe le facce della medaglia.

Eppure lo sa, sa che la fuori c’è ancora Harrison: Harrison che ha visto, Harrison che ha sentito ed è stato battezzato, come lui, nel sangue di una persona amata. E Dexter sa che prima o poi il passeggero oscuro tornerà a reclamare la sua goccia di sangue.

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Written by Concetta Sorvillo

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