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Le 14 citazioni più iconiche di Community

Delle tante comedy che hanno affollato gli schermi nel corso degli ultimi quindici anni, poche sono riuscite a farsi ricordare come Community, serie tv del geniale Dan Harmon (autore anche di Rick & Morty) incentrata su un variegato gruppo di irresistibili personaggi che si ritrovano nel medesimo gruppo di studio dello squattrinato e squinternato Greendale Community College. Una serie tv incentrata sul mondo dello studio dove però si studia ben poco, mentre si vanno a vivere strambe e peculiari avventure, tra riferimenti alla cultura pop, spassose gag e brillanti dialoghi. Per ritornare ancora una volta tra quei corridoi abitati da assurdi personaggi e dove tutto pare possibile, abbiamo pensato di provare a raccogliere quelle che per noi sono 14 tra le più iconiche citazioni della serie, tra monologhi, dialoghi e battute di altissimo livello.

Attenzione: il seguente articolo contiene spoiler su tutte le stagioni di Community, siete avvisati!

Sei stagioni e un film

#sixseasonsandamovie

Come non iniziare la nostra lista da quella che è molto probabilmente la citazione più iconica di tutta Community? Nata come running gag portata avanti da un Abed distrutto dalla cancellazione di Cougar Town alla sesta stagione e diventato poi l’hashtag ufficiale della serie e della promozione del tanto atteso film che pare diventerà davvero realtà nel giro di qualche anno, questa iconica frase viene pronunciata già nella seconda stagione. “Six seasons and a movie” trae infatti la sua origine nella 2×21, Paradigmi della memoria umana, che fa parodia delle puntate ricreate a partire dai ricordi dei precedenti episodi della stagione. In essa vediamo Abed affermare che la serie The Cape durerà sei stagioni e un film, ma noi sappiamo bene che sarà cancellata dopo una sola stagione.

Troy & Abed in the Morning

Anche qui c’è ben poco da commentare: ci riferiamo al titolo e all’indimenticabile jingle del programma mattutino condotto dagli inseparabili amici e icone nerd dall’incredibile complicità Troy Barnes e Abed Nadir. La loro trasmissione (che in realtà non va in onda da nessuna parte) è nota in tutta Greendale, ospita i volti più influenti dell’università ed è sempre in prima linea per commentare gli eventi più caratterizzanti e più particolari che si verificano per tutto il campus. Quanto vorremmo anche noi far parte del pubblico presente nell’aula studio e possedere le famose tazze della trasmissione!

Il caos

Community

Il caos già domina nelle nostre vite. L’universo è un furioso e infinito mare di imprevisti. Possiamo provare a resistergli restando uniti, sulla zattera della vita. È una zattera tenuta insieme da quelle poche, rare, stupende cose prevedibili dagli uomini. L’essenza. Non importa che ne sarà di noi, basta essere onesti e accettare vizi e virtù di ciascuno.

Abed Nadir, 3×03

Arriviamo ora a un’iconica frase proveniente da quella che è da molti considerata una tra le migliori, se non addirittura la migliore dell’intera serie, la 3×04 Rimedi alla teoria del caos. Dopo che Jeff propone al gruppo di stabilire chi dovrà scendere a ritirare la pizza tramite un tiro di dado, vengono a crearsi sei universi alternativi, uno dei quali sarà in futuro noto come “The darkest timeline“, in cui il gruppo vive un futuro terribile. In uno di questi scenari, però, Abed blocca il dado a mezz’aria prima che un risultato possa mostrarsi e pronuncia un piccolo monologo in cui parla dell’importanza di trovare dei punti fissi e delle ancore a cui aggrapparsi in un universo che già di per sé punta al caos.

Le perle di Pierce di Community

Community
Pierce Hawthorne (640×360)

“Sai, quando mi hanno partorito, il cordone ombelicale era attorcigliato e legava collo, entrambe le braccia e una caviglia. Mamma diceva che a un certo punto i dottori si sono fermati e hanno iniziato a ridere. Voglio dire, se mi fossi abbattuto ogni volta che… ora non sarei al mondo. Quella che tante persone chiamano sconfitta, io la definisco “vivere”, l’antipasto. E non me ne vado finché non avrò svuotato il buffet!”

Pierce Hawthorne, 1×19

Un personaggio che si ama o si odia e che, al di là delle sue convinzioni bigotte e delle sue battute razziste, in alcuni momenti della serie ci ha sorpreso con insperate perle di saggezza: parliamo del Pierce Hawthorne interpretato da Chavy Chase. Siamo nella prima stagione: Jeff si rifiuta di indossare dei cortissimi calzoncini per giocare a biliardo perché poco cool, mentre Pierce, lasciato ad “affogare” nel parcheggio della scuola, decide di non mollare e tornare a riprovarci. Ecco che allora l’anziano parla a Jeff con tutta franchezza esponendogli la sua filosofia che ha accompagnato la sua tragicamente buffa vita.

Il migliore episodio bottiglia di Community

Community
Calligrafia cooperativa (640×360)

Di’ pure al tuo dispiacere di fot***si, sono invischiato in un episodio a basso budget ” / “Tell your disappointment to s**k it! I’m doing a bottle episode!”

Jeff Winger, 2×08

Community è probabilmente la serie più metanarrativa di sempre: questo viene reso palese non solo dalle continue battute e citazioni di Abed, ma anche dagli altri personaggi che finiscono per essere influenzati da questa sua fissazione. Così, quando, esasperato dalle sfuriate di Annie che accusa i suoi compagni di averle sottotratto l’ennesima penna viola, decide di sigillare le porte dell’aula di studio per risalire al problema, Jeff cancella tutti i suoi precedenti impegni e si prepara a girare un episodio bottiglia, termine tecnico impiegato per raccontare una storia ambientata su un unico set e che prevede per ovvi motivi un budget ridotto rispetto al solito. Un classico!

Cambiare per gli altri

Abed Nadir (640×360)

Se sai davvero chi sei e ciò che ami di te stesso, cambiare per gli altri non è difficile

Abed Nadir, 1×17

Per sua stessa ammissione, Abed è un tipo che abbonda di autostima: quando nota che i suoi amici sperano di vederlo con una ragazza, decide quindi di provare ad assecondarli per non dare loro dispiaceri, tramutandosi in una persona che non è. Quando i suoi amici si scusano con lui per le pressioni che gli hanno fatto, Abed se ne esce con una delle citazioni più sagge di tutta Community spiegando come, se una persona conosce se stessa, allora non ha motivo di aver paura di poter cambiare per rendere più felici le altre persone. Una frase che ricordiamo come se fosse ieri la prima volta che l’abbiamo sentita e che continua tuttora a trasmetterci tanto.

L’autostima di Jeff

Jeff Winger
Jeff Winger (640×360)

“Ho scoperto quando ero in tenera età che se parlo abbastanza a lungo faccio diventare ogni cosa o giusta o sbagliata. Quindi, o io sono Dio, o la verità è relativa: in entrambi i casi, vittoria!”

Jeff Winger 1×01

Lo sappiamo bene: Jeff Winger non è sicuramente un personaggio umile e questo ce lo dimostra sin dalla sua prima apparizione nella serie. Abile oratore e capace di abbellire qualsiasi genere di discorso solo con le sue parole, l’uomo non ha sempre avuto una ferrea moral, e ha plasmato e piegato la verità a seconda delle proprie esigenze. Certo, l’uomo nel corso della serie avrà il suo percorso di evoluzione e di maturazione personale, ma è sempre divertente ricordare quanto il narcisistico avvocato fosse incurante delle regole e fosse pronto a comprare perfino le risposte al test di spagnolo dall’amico Duncan piuttosto che impegnarsi seriamente.

Pop, Pop!

Magnitude (640×360)

Certo, i protagonisti di Community potranno essere i membri del gruppo di studio fondato da Jeff per impressionare Britta, ma Greendale è popolata da un foltissimo numero di pittoreschi e strambi individui: abbiamo il vecchio burlone Leonard, l’indimenticabile Alex-Basette a Stella, Garrett, Vicky, Quendra con la Q… E poi c’è Magnitude, ragazzo noto per il suo entusiasmo e per l’iconico motto (che non viene mai spiegato dalla serie) “Pop! Pop!“, accompagnato dal memorabile gesto. Il personaggio è un vero mito in quel del community college e dobbiamo dire che anche noi lo amiamo alla follia, anche se non ne conosciamo bene il motivo.

La faida tra Jeff e Leonard

“Chiudi il becco, Leonard!”

Jeff Winger

Restando nell’ambito dei personaggi pittoreschi, non potevamo proprio esimerci dal ricordare quella che è una delle running gag più riuscite dell’intera comedy, quella della faida tra Jeff e il vecchio scorbutico ma burlone e sempre in vena di scherzi Leonard (che possiede anche un fantastico canale YouTube dove recensisce prodotti surgelati). A ogni commento sgarbato dell’anziano, la risposta di Winger è sempre la stessa: “Shut up, Leonard“, resa in italiano con “Chiudi il becco, Leonard“. Trattasi di una gag che di ripete dalla prima alla sesta stagione e di cui potete ammirare anche una compilation ufficiale.

Uno dei migliori dialoghi di Community

Community
Jeff Winger e Troy Barnes (640×360)

“Sei un giocatore di football, amico. Ce lo hai sottopelle.”
“Questo è razzista.”
“E anche sopra.”
“Super razzista.”
“Negli occhi?”
“È gay!”
“Questo è omofobico.”
“Questo è nero!”
“Questo è razzista!”

Dobbiamo davvero aggiungere altro? Il geniale dialogo che coinvolge Jeff e Troy nell’episodio 1×06 è semplicemente fantastico e ironizza in maniera perfetta su tematiche che ancora oggi sono all’ordine del giorno. Le performance e l’intesa tra i due attori in scena è assolutamente impeccabile e contribuisce a restituire grande naturalezza e spontaneità. Semplicemente uno dei momenti migliori dell’intera serie.

l modo in cui si sente considerata dagli amici, la donna si sfogherà pronunciando una frase che, per quanto a suo modo triste, produce un grande effetto comico nello spettatore.

Il test di Gravidanza

Community

Troy: “Eh… Scusate? Che aspetto ha un test di gravidanza? Jeff: “è solo un pezzo di plastica sottile con un sensore” . Troy: “Allora direi che questa è una pistola!”

Troy e Jeff, 3×04

Passiamo ora a una frase assolutamente senza senso, ma che proprio per la sua assurdità e per il suo essere fuori contesto, ci fa morire dal ridere ogni volta che la risentiamo. Durante la cena di inaugurazione della casa che condivide con Abed nella 3×04, Troy nota qualcosa di particolare nella borsa di Annie che attira la sua attenzione. Non sappiamo cosa possa aver portato Troy a paragonare una pistola a un test di gravidanza, ma la tranquillità con cui porta avanti la conversazione con Jeff ci spezza ogni volta!

Spagnolo 101

Chang (640×406)

Io sono più spagnolo di chiunque! In Español, il mio nickname è El Tigre Chino! La mia conoscenza le può mordere la faccia!”

Ben Chang, 1×02

Non negatelo, la maggior parte di voi quando ha visto che a interpretare il temibile insegnante di Spagnolo 101 della classe di Jeff e compagni fosse l’inimitabile e buffo Ken Jeong (che probabilmente avevate già conosciuto in Una notte da leoni nei panni di Mr. Chow) si è fatto una piccola risata. Ebbene, anche se in seconda battuta scopriremo che Ben Chang è solo un impostore, vedere l’uomo infuriarsi di fronte alle perplessità di alcuni dei suoi alunni in merito alla sua professionalità e dimostrare tutta la sua grande conoscenza dello spagnolo alla classe è stato davvero divertentissimo.

La religione

Joel McHale Community (640×360)

Trovo che la religione sia come Paul Rudd. Vuoi vedere un suo film, guardalo! Non ti impedirò mai di farlo, ma io non farò mai la coda in biglietteria.”

Jeff Winger, 1×12

In un gruppo di studio di cui fanno parte una cristiana, un’ebrea, un musulmano, un testimone di Geova, un credente del “Buddhismo neo riformato” (una palese setta) e un’atea, affermare di essere agnostico sembra quasi una dichiarazione fin troppo comoda volta a non offendere nessuno in particolare. Eppure, Jeff ci espone la sua visione della religione in maniera alquanto precisa e comprensibile grazie a un’azzeccatissima similitudine. E voi che dite? A quale attore hollywoodiano paragonereste la vostra visione della religione?

Paradigmi della memoria umana

“Harrison Ford is irradiating our testicles with microwave satellite transmissions!”

Jeff Winger, 2×21

D’accordo, presa a sé stante questa citazione non sembra avere molto senso, tanto che, nella versione italiana della serie, essa è stata completamente sostituita da un riferimento all’avvelenamento da mercurio. Un vero peccato, perché una volta ascolta, questa frase si imprimerà nelle nostre menti per sempre. Ma cosa c’entra Harrison Ford? E che cosa ha a che fare con radiazioni ai testicoli e trasmissioni microonde? Se lo chiedono ancora tutti! Queste parole, infatti, sono solo parte di uno sconclusionato discorso composto da tanti frammenti diversi che Jeff pronuncia in un piccolo flashback appartenente alla puntata in cui i protagonisti rivivono parti di passato e di puntate che lo spettatore non ha mai visto. Quanto vorremmo poter vedere anche queste puntate costruite ad arte per comprenderne i motivi!

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