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Brothers 1×08 – Un finale carino, ma per un’eventuale seconda stagione servirebbe molto di più – La Recensione

Brothers

ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler su Brothers, la serie tv con Matthew McConaughey e Woody Harrelson!!

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Matthew McConaughey e Woody Harrelson sono due attori che sanno ridere di se stessi e danno anche l’idea di divertirsi un sacco a farlo. Brothers è nata da un’idea assurda e strampalata, così delirante da poter davvero funzionare. Si è trasformata in un gioco, in cui ciascuno dei protagonisti ha recitato la propria parte collocandosi a metà tra la parodia e la realtà. Brothers è una versione esasperata dei suoi protagonisti. Idealista, romantico e metodico Matthew, pasticcione, un po’ hippy e senza regole Woody. Come abbiamo visto nel corso di questa stagione, le differenze caratteriali tra i due attori hanno contribuito a cacciarli spesso nei guai.

Brothers ha voluto approfondire la dinamica tra Matthew e Woody, che poi era il cuore pulsante dello show. E lo ha fatto attraverso gag comiche tradizionali, situazioni esilaranti create quasi sempre a causa di equivoci innocui e battute con citazioni per niente velate sulla carriera di entrambi. Una comedy molto leggera e abbastanza comune nello stile, insomma, se non fosse che i personaggi interpretano se stessi e giocano con l’immagine che il pubblico ha di loro. Li abbiamo visti scherzare su comuni situazioni familiari: provare a far colpo sulle loro mogli con le sorprese di San Valentino, tentare di essere da supporto per i figli con i loro primi appuntamenti, e dispensare consigli qua e là.


Brothers ha concentrato tutta la parte centrale dello show su comunissime dinamiche familiari.

Il comizio finale di Matthew
Apple TV Press

Il ballo della scuola, un’esibizione pubblica in un bar, l’arrivo di un cane, una battuta di caccia e qualche inconveniente con la polizia. La serie è Apple TV è una commedia su come due star di Hollywood affrontano la quotidianità, tra incomprensioni, situazioni esilaranti e differenze di vedute. Sullo sfondo (ma molto sullo sfondo) c’è stata la campagna elettorale di Matthew come candidato a Governatore del Texas. Un elemento che ha introdotto il personaggio della spindoctor ansiogena e che ha provato a raccontarci qualcosa in più sul legame di Matthew con la sua terra e la figura dell’amato padre scomparso. È una tematica, quella della campagna elettorale, che ha rappresentato il sottofondo di questa stagione piuttosto che la melodia principale.

Ah, e poi sì, c’è la questione del legame di parentela tra i due protagonisti. Che doveva essere il tema cruciale dello show, ma si è rivelata solo una scusa per poter parlare d’altro. L’episodio conclusivo di Brothers è tornato sulla questione, per forza di cose. Il cliffhanger della settimana scorsa, che aveva chiuso l’episodio sul pugno di Matthew dato in faccia a Woody dopo aver letto i risultati del test del DNA, aveva lasciato in sospeso la questione tra i due. Matthew è comprensibilmente scosso dalla notizia. L’attore deve rimettere in discussione tutta la propria vita e le sue stesse radici. È cresciuto nel mito di suo padre, The Big Mac, e ha scelto di candidarsi a governare il Texas in una sorta di tributo alla sua figura.

Scoprire di essere figlio di un altro uomo distrugge qualsiasi sua certezza.

Woody Harrelson in Brothers
Apple TV Press

Matthew si allontana così da casa, torna nella villa in cui è cresciuto da bambino, abbandona la campagna elettorale nel momento clou e cerca di starsene per i fatti suoi, a rimettere tutto in discussione. In casa McConaughey si scatena il panico: appelli pubblici, accuse incrociate, dissidi interni. Woody si rimette in marcia col suo pullman abbandonando la tenuta di Austin senza salutare nessuno. La sfuriata dell’amico non gli ha permesso di spiegare le sue ragioni e affrontare il problema nella sua reale (e gigantesca) portata. Così decide di andar via e scappare dalle conseguenze di quella rivelazione. L’episodio arriva a un punto di rottura, ma poi ricuce tutto. Perché si tratta di una commedia che fa delle incomprensioni e degli equivoci i motori della sua narrazione.


L’amicizia viene prima di qualsiasi altra cosa in Brothers. Prima anche dei risultati di un test del DNA. Ciò che abbiamo imparato guardando questo show è che Matthew McConaughey e Woody Harrelson si vogliono bene a prescindere dal fatto di avere un genitore in comune. Il loro legame riesce a superare qualsiasi difficoltà, persino roba grossa come quella tenuta segreta per cinquant’anni da Ma Mec. Alla fine tutto si ricompone proprio perché l’amicizia è il vero valore da preservare. Al di sopra di tutto il resto, persino della verità, per quanto sconvolgente questa possa apparire.

La famiglia Harrelson in viaggio

I due attori ci tenevano a dare questa immagine di sé. Volevano raccontare una storia di amicizia che somigliasse alla loro, mettendo i personaggi a confronto con le situazioni più banali della vita quotidiana e con un segreto importante che minacciava di dividerli.

L’ottavo episodio di Brothers è una conclusione abbastanza coerente con quanto visto in questa stagione. La parte interessante di questo show si concentra tra l’inizio e la fine. Anche le battute migliori e gli scambi più divertenti li troviamo tra il pilot e i due episodi finali. Tutto quello che c’è nel mezzo non è particolarmente originale e neppure funzionale alla trama. Serve piuttosto a farci vedere come interagiscono Matthew McConaughey e Woody Harrelson nelle situazioni di tutti i giorni.


Non sappiamo se le due star di Hollywood abbiano in mente di ampliare il discorso di Brothers – alcune battute del finale lo lasciano intendere. Ma, per presentare al pubblico qualcosa di davvero originale e spiazzante, dovranno intraprendere un viaggio molto più profondo nelle origini del loro legame e fare di questo rumors il motore principale della storia, non un espediente per parlare di cose fin troppo comuni (e a volte banali).