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14 curiosità su Bryan Cranston, uno dei più grandi attori nella storia delle Serie Tv

Bryan Cranston è senza dubbio uno degli attori più amati nella storia delle serie Tv. Parliamo di un uomo elegante, eccentrico, versatile e talentoso. Nonostante per la maggior parte di noi sia il professore di chimica Walter White di Breaking Bad o per i nostalgici, lo spassoso Hal, il papà di Malcolm in the Middle, la sua carriera comincia molto prima. Infatti, troviamo Cranston in tantissime serie cult e siamo certi che molti di voi forse non ricorderanno di averlo visto ne La signora in giallo, Walker Texas Ranger, Baywatch e Seinfeld, ad esempio. Ma non è tutto: l’attore si è cimentato anche in The Office, seppur dietro le quinte, con risultati, beh, lo leggerete! Di Cranston non ci stupiscono la creatività (ha regalato una sceneggiatura a sua moglie), la precisione (ha un metodo per scegliere i ruoli da interpretare) e l’ironia considerando che ha sempre la battuta pronta. Ma vorremmo saperne di più, per questo vi elencheremo quattordici (avete letto bene, quattordici!) curiosità su di lui che speriamo vi aiutino a conoscerlo meglio. Anche se, se siete psicopatici come noi e anche voi studiate a fondo il vostro personaggio preferito, qualcosa la saprete già di sicuro.

1- Bryan Cranston è stato sospettato di omicidio negli anni ’70

È stato lo stesso attore a raccontare la storia in un’intervista al The Tonight Show mentre stava pubblicizzando un nuovo lavoro. Cranston ha affermato che da giovane, in sella alle loro motociclette, lui e suo fratello hanno girato l’America fermandosi in città a caso per lavori saltuari. Una delle loro tappe è stato un ristorante a Daytona Beach in cui lo chef, un uomo che lo stesso attore ha ammesso di odiare, è stato trovato morto. Cranston continua il racconto spiegando che, incredibilmente, lui e altri camerieri avevano scherzato su come sarebbe stato sbarazzarsi di Peter Wong, ma che non avrebbe mai immaginato che potesse succedere realmente. Conclude ricordando il motivo dei sospetti da parte della polizia: la tempistica. Lui e suo fratello sono ripartiti, con direzione Carolina, proprio nel momento in cui lo chef è stato ucciso. Nell’intervista non spiega a Jimmy Fallon come si sia conclusa la faccenda.

2- Ha dovuto imparare a pattinare

Bryan Cranston

Vi ricordate l’episodio di Malcolm in the Middle in cui l’attore, vestito con un abito blu scintillante, è intento a insegnare al figlio Reese a pattinare? Se non lo ricordate, è l’1×13 Lezioni di pattinaggio. Bene! Per girare quelle scene Bryan Cranston ha raccontato di essersi impegnato moltissimo e di aver voluto imparare a pattinare a tutti i costi. Nonostante ci siano volute sei lunghe settimane.

3- Ha incontrato Charles Manson

L’attore, in una delle tante interviste, racconta anche un incontro scioccante: quello con il pluriomicida Charles Manson. “Io e mio cugino andavamo a cavallo allo Spahn Ranch, avevo circa 10 anni. Era il 1968, stavamo noleggiando i nostri cavalli e un tizio è entrato urlando ‘Charles è su per la collina’”. Inizialmente i giovani, non sapendo chi fosse Manson, cercano di rimanere calmi finché un’ondata di adulti che correva verso di loro li ha messi in allarme. Erano sei o otto, come ricorda Cranston, e tra loro c’era un uomo che non aveva le redini del cavallo poiché seduto al contrario e presumibilmente non era particolarmente lucido: due anni dopo, quando Manson è stato arrestato per omicidio, non hanno avuto dubbi, l’uomo che avevano visto era proprio lui. Charles Manson, infatti, sempre secondo la ricostruzione dell’attore, viveva nel ranch che, rispetto ai tempi d’oro era quasi stato abbondonato, in modo da farne il ritrovo per la sua setta.

4 – Ha un rapporto molto stretto con Aaron Paul

Questo ve lo abbiamo già spoilerato: il rapporto con Aaron Paul va oltre il lavoro. Cranston e Paul sono davvero amici fraterni, inseparabili: uno è presente nella vita dell’altro e ai suoi eventi importanti. Non dimentichiamo che Paul, come ha raccontato a Jimmy Fallon, ha chiesto a Cranston di battezzare suo figlio! Ma non bastava essere così affiatati: i due, sapendo che non avrebbero condiviso lo schermo per un po’, hanno deciso di diventare soci fondando Dos Hombres Mezcal, un distillato messicano che pubblicizzano in maniera bizzarra super divertente (uno spot li ritrae distesi in un letto matrimoniale, uno di fianco all’altro, mentre sono intenti a leggere il giornale come una vecchia coppia sposata, un altro li inquadra in piedi in piscina coperti dall’acqua fino al mento alla cui altezza c’è un vassoio da cameriere con la bottiglia della loro etichetta e uno, ad esempio, in un corridoio d’albergo mentre Paul rade Cranston).

5- Bryan Cranston ha scritto una sceneggiatura per sua moglie

Perché regalare un gioiello o dei banalissimi fiori quando puoi regalarle una sceneggiatura alla tua dolce metà? Probabilmente è questo il pensiero che ha attraversato l’attore nel momento in cui si è messo a pensare cosa regalare alla moglie nel giorno del suo quarantesimo compleanno. L’occasione era decisamente importante e un regalo scontato, a quanto pare, non è nello stile del nostro professore preferito. Ed effettivamente Bryan Cranston non ne sbaglia una: l’opera, nata come privata, nel 1999 è diventata il film Last Chance che l’attore ha, appunto, scritto, diretto, prodotto e interpretato insieme a sua moglie, Robin Dearden.

6- Ha diretto un episodio di The Office

Bryan Cranston

Gli aneddoti divertenti sul professore di Breaking Bad non sono finiti e a ricordarli è proprio lui, in un’altra intervista, questa volta al The Late Show di Stephen Colbert, in cui riprende delle dichiarazioni di una parte delle attrici sul set. L’attore, infatti, si è cimentato nel ruolo di regista e il racconto riguarda l’esperienza nell’episodio di The Office, Work Bus. La puntata, dalle attrici che per prime hanno raccontato i fatti, è stata soprannominata scherzosamente Death Bus perché un errore di Cranston avrebbe rischiato di far fuori la troupe. L’episodio è incentrato sui lavoratori che si traferiscono su un bus, così le attrici raccontano che mentre stavano recitando le loro battute qualcuno ha urlato allo stuntman di sterzare. Sembrerebbe che la manovra sia stata così brusca tanto da scaraventare nel lato opposto dell’autobus non solo gli attori, ma anche i mobili da ufficio che non erano fissati al pavimento del mezzo. Inoltre, sempre per errore, il tubo di aspirazione dell’aria di un condizionatore portatile e quello di scarico del bus erano davvero troppo vicini: “Jenna Fischer ha effettivamente salvato la vita a tutti. ‘Sento odore di gas di scarico, sta arrivando all’interno del bus’. Io le ho risposto: Jenna, voglio dire, andiamo non è possibile. Abbiamo l’aria condizionata accesa”. Cranston continua il racconto dicendo di essersi arrampicato su una sedia per guardare sopra il bus: “L’odore mi ha un po’ stordito, ma poi ho capito che saremmo potuti morire tutti. Sarebbe stato un episodio davvero allucinante”.

7- Ha una teoria precisa per scegliere i suoi ruoli

A quanto pare l’attore non smette mai di stupire: famoso per la sua eccentricità, Cranston racconta di avere un infallibile metodo matematico a cui affidarsi per scegliere il ruolo da interpretare. Si chiama Cranston Assessment Project Scale, così ha rivelato a GQ che riporta: “Sulla sinistra scrive le offerte a biro blu. In alto, cinque categorie elencate in ordine decrescente di importanza (storia, sceneggiatura, ruolo, regista, cast) a ciascuna delle quali attribuisce un punteggio. Ci sono punti bonus (stipendio) e punti malus (tempo lontano dalla famiglia). Poi decide. Qualsiasi cosa sotto i 16 punti assolutamente no. Qualsiasi cosa sopra i 25 puoi scommetterci. Breaking Bad ha raggiunto il massimo: ogni livello era al top. Decisione facile”.

8- Bryan Cranston ha debuttato nella pubblicità

L’attore non si è avvicinato immediatamente al mondo del cinema: inizialmente, infatti, ha intrapreso l’università e si è laureato pur non avendo terminato il percorso che lo avrebbe portato a indossare l’uniforme della polizia. Successivamente ha girato l’America con suo fratello facendo ogni tipo di lavoro saltuario, in seguito si è avvicinato alla recitazione. Ha cominciato con spot pubblicitari in cui ha prestato la voce o è apparso fisicamente. Ne ricordiamo due, i più strani: uno sulla preparazione H, che risale al 1980 anno in cui “the one who knocks” probabilmente aveva altri problemi di cui occuparsi, e uno in cui è vestito da puzzola mentre è intento a farsi la doccia.

9 – Ha imparato a piangere a comando in Loving

Ok, è vero, tutti gli attori sanno piangere a comando. Ma potrebbe essere interessante scoprire che l’attore ha imparato a farlo nella primissima soap opera in cui ha recitato. Torniamo al 1983, la soap in questione si intitola Loving. Un Bryan Cranston, con tanto di pettinatura tipica del periodo, interpreta Douglas Donovan, un giovane innamorato. È proprio in questa produzione che avrebbe imparato l’arte di piangere al momento giusto. Il trucco? A detta di Cranston, bere tanto nei giorni precedenti la scena della disperazione. A proposito di pianti sul set, vogliamo svelarvi un’altra curiosità: sembrerebbe che l’attore abbia faticato a girare quella che ha definito la scena più “difficile” di Breaking Bad: parliamo dello spezzone in cui Walt lascia morire di overdose Jane, la ragazza di Jesse. “Vedevo la faccia di mia figlia in quella di Jane -ha confidato Cranston a Entertainment WeeklyPensavo che uno dei motivi per i quali sarebbe stato giusto salvare quella ragazza era il fatto che era giovane. Poteva essere mia figlia. Questo è bastato per far comparire la faccia di mia figlia al posto di quella di Krysten”. Anna Gunn, Skyler White, ha confermato a Buzzfeed che Cranston avrebbe pianto ininterrottamente per quindici minuti dopo aver girato la scena.

10- È un fan sfegatato dei LA Dodgers

Bryan Cranston

Bryan Cranston ama il baseball ed è un fan sfegatato dei LA Dodgers. Sembrerebbe che la sua passione per la squadra del cuore abbia costretto sua moglie, Robin Dearden, a organizzargli una festa di compleanno al Dodgers’ Stadium. D’altronde, si parla del quarantesimo compleanno dell’attore che, a quello della moglie, come già detto, ha regalato una sceneggiatura! Il regalo doveva essere altrettanto grandioso. Ma sembra che l’attrice se la sia cavata bene: in un discorso durante l’Emmy l’attore ha dichiarato di amare sua moglie e sua figlia più del baseball. Altra chicca: recentemente, circa un mesetto fa, l’attore è stato messo KO da Anthony Ramos mentre entrambi si esercitavano nelle battute in alcune gabbie fuori dal terreno di gioco. Un line drive l’ha preso alla spalla destra. Ma Cranston, che non perde mai il senso dell’umorismo, ha dichiarato che sarebbe meglio se facesse il cheerleader piuttosto che il giocatore.

11 – Ha un tatuaggio di Breaking Bad

Sicuramente interpretare Walter White cambia nel profondo. Bryan Cranston lo ha confermato a E! Online, la testata a cui ha mostrato il tatuaggio in onore della serie che lo ha visto protagonista per ben cinque stagioni. Impresso all’interno dell’anulare della mano destra, non è molto visibile. In fondo, come dice Cranston, non è importante che lo vedano gli altri: “Io lo vedo. Ogni tanto lo vedo di sfuggita, quel logo di Breaking Bad, e mi fa sorridere”. L’attore racconta che l’idea del tatuaggio commemorativo, che avrebbe scioccato sua moglie, è nata l’ultimo giorno di riprese dello show e, parlandone, ha scoperto che un addetto del dipartimento artistico era anche un tatuatore così non ci ha pensato due volte. Cranston ha optato per ciò che lo ha caratterizzato: i simboli degli elementi chimici del bromo e del bario. Ulteriore curiosità, che forse avrete già notato, anche Aaron Paul ha impressa sul suo braccio destro una citazione dello show. Si tratta di una frase detta da Mike a Walt nella terza stagione: “No half measures”.

12- Bryan Cranston e Aaron Paul sono stati preparati da agenti della DEA

Si sa, Vince Gilligan è estremamente preciso. La sua cura per i dettagli non è venuta meno neanche quando si è trattato del processo per produrre metanfetamina. Bryan Cranston, infatti, in un’intervista ne The Howard Stern Show racconta di come lui e il suo socio Aaron Paul siano stati preparati da agenti della DEA: “Ci è stato insegnato come fare la metanfetamina dai chimici della DEA che erano i nostri consulenti nello show. Non l’abbiamo cucinata ma ci è stato spiegato il processo”, poi ironizza dicendo di non essere mai riuscito a produrne un lotto. Ma l’intervistatore non si accontenta e rincara la dose chiedendo a Cranston di confessare come sia uscito il suo primo lotto. Così, l’attore, che non si lascia cogliere in fallo: “Beh ne ho fatto uno con e uno senza noci. Sono stato un bravo chef”. È importante sottolineare che, per quanto le fasi del processo viste nella serie siano veritiere, i produttori ne hanno saltato dei passaggi o ne hanno invertito l’ordine in modo da ottenere un risultato plausibile ma non portare avanti un vero e proprio know how per i telespettatori.

13- Premiato con il Grand Marshal per iniziative benefiche

Nel 2006 in California, Bryan Cranston ha ricevuto il premio Grand Marshal per le iniziative benefiche a cui ha contribuito. I suoi meriti sono quelli di aver aiutato la comunità locale e aver cercato di prevenire il fenomeno della sottrazione di minori attraverso l’iniziativa KidSmartz. Il nostro Cranston, quindi, non è solo ricco di talento, simpatico e creativo, ha anche un cuore d’oro.

14- Bryan Cranston ha vinto molti premi

L’attore ha vinto davvero innumerevoli premi essendo uno dei più amati nella storia delle Serie Tv, pensiamo al suo doppio Tony Award vinto come miglior attore protagonista in uno spettacolo. Il primo premio, vinto nel 2014 per All The Way e nel 2019 per Network scalzando tutti gli altri candidati della 73esima edizione. Comunque, non per dire, ma Cranston ha vinto 3 Emmy Award consecutivi (2008, 2009 e 2010) come miglior attore in una serie Tv drammatica. Ha vinto anche i Critict’s Choice Television Award, due volte, sempre come miglior attore grazie a Breaking Bad e un Golden Globe nel 2014.

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