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Attack on Titan – A te, tra 2000 anni

attack of titan

Questo articolo contiene SPOILER sulla terza stagione di Attack on Titan.

Terrore, inquietudine, stupore e sconcerto sono solo alcune delle emozioni che proviamo guardando un episodio di Attack on Titan. Infatti è di certo da inserire tra i migliori anime di VVVVID. Il manga di Hajime Isayama è, dal 2013, grazie alla trasposizione anime, diventato tra i più famosi e seguiti al mondo. Con un’animazione spettacolare e una colonna sonora adrenalinica siamo stati trasportati in un mondo in cui la paura più grande è quella dei giganti. Il Wall Maria, il Wall Rose e il Wall Sina sono le tre grandi mura dentro cui credevamo vivesse l’unico popolo rimasto sulla terra.

Giganti

Molti sono i misteri che quest’opera deve svelare ai suoi fan, portandoli a elaborare sempre nuove teorie. Grazie a questa terza stagione di Attack on Titan abbiamo ottenuto altri pezzi del puzzle per poter avanzare una teoria in particolare. Essa riguarda la frase che ci tormenta dall’inizio del manga e dell’anime, poiché dà il nome sia al primo capitolo dell’opera che al primo episodio.

A te, tra 2000 anni.

Sembra essere decisamente un messaggio. Ma a chi sarà riferito? Da chi è stato pronunciato? Cosa nasconde?

Prima di giungere alle risposte tanto desiderate è però necessario ripercorrere brevemente alcune tappe fondamentali di questa terza stagione di Attack on Titan.

In questo modo si individueranno le informazioni che hanno dato adito a questa teoria dei fan. Bisogna dunque partire dal mistero principale: ciò che si cela nella cantina di Grisha Jeager.

Attack on Titan

Io provengo dal mondo esterno

Sarà uno dei segreti di Grisha che Eren apprenderà. Il segreto più grande è la conoscenza. In un mondo come quello di Attack on Titan sapere la verità significa morire. Il grande mistero della cantina si fonda sulla conoscenza scomoda dell’origine delle mura, dell’esistenza di altro al di là della crudele realtà dominata dai giganti.

I tre libri che Eren e gli altri trovano nella cantina ci riveleranno che i nostri protagonisti vivono su un’isola chiamata Paradis, e che, al di là dell’isola, c’è vita. Scopriremo che tutti coloro che risiedono nelle mura appartengono al popolo degli Elidiani.

Gli Elidiani sono i discendenti di Ymir Fritz che, 1992 anni prima dell’attacco al Wall Maria, aveva fatto un patto con diavolo. Con questo patto Ymir ottenne l’abilità di trasformarsi in gigante. Il prezzo da pagare fu però di poter vivere solo 13 anni dall’ottenimento del potere.

Nell’anime di Attack on Titan ci viene così introdotta la maledizione di Ymir.

Attack on Titan

Quando Ymir morì, il suo potere venne diviso in 9 giganti. Tra questi vi è anche quello di Eren: il Gigante d’Attacco, in giapponese conosciuto meglio come Shingeki no Kyojin. Chiunque possegga i poteri di uno dei 9 giganti, come Ymir, sarà maledetto, potendo vivere solo 13 anni dopo aver ottenuto l’abilità di trasformarsi.

Quindi, avendo Eren ottenuto il potere del Gigante d’Attacco all’età di 10 anni, si suppone che la sua morte sopraggiungerà al’età di 23 anni.

In questa terza stagione scopriremo che, al di là dell’isola, si consuma da secoli una guerra, tra il popolo di Marley e il popolo degli Elidiani. Questo è il motivo per cui re Karl Fritz 145esimo decise di fare un patto di non belligeranza, rifugiandosi con alcuni del suo popolo sull’isola Paradis. Successivamente cancellò la memoria dei sudditi e fece innalzare le tre mura. Hanno così inizio l’orrore, l’oppressione e la paura di Attack on Titan.

Ci viene rivelato anche che i diretti discendenti di Ymir, la stirpe reale dei Fritz, per secoli hanno detenuto il potere del Gigante Primordiale, tramandandolo ogni 13 anni insieme alla conoscenza della storia del loro mondo.

Dopo aver ripreso le parti fondamentali di questa storia tragica e inevitabile è necessario tenere a mente alcuni dettagli.

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Unendo le informazioni importanti possiamo ottenere le tanto desiderate risposte alle domande suscitate dalla frase a te, tra 2000 anni. Così è possibile comprendere anche se questo messaggio abbia a che fare con Eren.

Anzitutto, è centrale la condanna ai 13 anni di vita a causa della maledizione di Ymir. A questa informazione dobbiamo aggiungere che, quando il Gigante Colossale attacca il Wall Maria, gli anni trascorsi dal patto di Ymir con il diavolo sono 1992. Questo dato lo otteniamo mettendo insieme alcune informazioni temporali rivelate durante la narrazione della vita di Grisha. Un altro fattore da considerare per la teoria è che all’epoca dell’assalto alle mura Eren aveva 10 anni, ed è in questa occasione che riceve dal padre il potere del Gigante d’Attacco.

Se a 1992 aggiungiamo i restanti 13 anni di vita di Eren arriviamo a circa 2000 anni dal patto di Ymir con il Diavolo.

Attack on Titan

Quindi, è evidente che la fine del potere di Eren, la sua morte, coinciderà con il sopraggiungere dei 2000 anni passati dal patto di Ymir. Di conseguenza quel A te, tra 2000 anni, molto probabilmente, è legato a uno specifico evento che riguarda Eren e che non è detto sia la morte del protagonista. Questo evento forse gli permetterà, ottenendo definitivamente i ricordi della stirpe reale, di approdare a una conoscenza superiore che Ymir Fritz gli rivelerà.

Considerando anche gli ultimi eventi del manga, è probabile che questa conoscenza si riferisca a un modo per consegnare al popolo degli Elidiani una definitiva libertà. Sembrerebbe in questo modo spiegarsi un dubbio e un mistero che si apre con il manga stesso e che tra non molto Isayama-sensei potrà confermare o smentire, essendo ormai il manga entrato nel suo arco finale.

Leggi anche: Come è nato Attack on Titan

Scritto da Anastasia Gervasi

Amo leggere e, anche se sono consapevole di non poter superare il record di libri letti da Rory Gilmore (qualcuno può?), sono certa di aver visto più serie tv di lei. Sin da bambina ho sempre amato le storie (okay forse quelle horror un po' meno) e ho sempre voluto parlarne, specialmente dopo averle conosciute grazie a serie tv avvincenti e ricche di feels e angst. Sono cresciuta con i telefilm di Buffy e FRIENDS e ho capito che, come gli amici di tutti i giorni, anche loro sono dei buoni compagni di vita. Ho incontrato personaggi che mi hanno ispirata e mi hanno spinta a migliorare come persona, trasmettendomi anche una carica di adrenalina pazzesca. Sono storie che ti portano ad imboccare una strada, in parte, ancora sconosciuta. Io spero che la mia sia tanto bella, avvincente e avventurosa quanto quella delle mille storie che ho letto e visto in questi anni. Per il resto mi affiderò al Carpe diem di Orazio.

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