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Le 5 scene più struggenti di Attack on Titan

Uno dei motivi per cui Attack on Titan è noto è di certo il susseguirsi di avvenimenti tragici e inaspettati che travolgono persino i personaggi protagonisti, applicando la filosofia del “nessuno escluso”. Per molto tempo, sebbene siano prodotti decisamente diversi, l’anime e Game of Thrones sono stati accostati per la brutalità a cui gli autori sottoponevano i loro personaggi. Quella di causare la morte dei protagonisti potrebbe essere una scelta insolita, ma comunque adatta al tipo di storia narrata, che in questo modo risulta quasi impossibile da prevedere e che, spesso, riesce a sconvolgerci.

Se dovessimo contare sulle nostre dita le tragedie a cui i protagonisti sono stati sottoposti allora non basterebbero tre mani, perché episodio dopo episodio Eren, Mikasa, Armin, Levi e gli altri sono costretti a fronteggiare un mondo sempre più crudele. Ciò che sconvolge è che sembra impossibile toccare il fondo, dal momento che superato un evento triste un altro è subito dietro l’angolo. Tuttavia, sebbene siano così numerosi, è pur vero che alcuni momenti appaiano decisamente più struggenti di altri. Ecco perché abbiamo deciso di raggrupparli.

1) Il massacro della squadra di Levi

Attack on Titan

La morte della squadra di Levi mette i brividi per il realismo con cui viene rappresentata. Rispetto alle altre morti che vengono narrate sia in Attack on Titan che in altri anime, quella di Petra e degli altri compagni fa paura perché mette gli spettatori letteralmente davanti alla morte, mostrando il terrore e la disperazione, che ognuno avrebbe se fosse sul punto di essere divorato o ucciso con violenza.

Ad aggiungere tristezza e tragicità alla vicenda vissuta da Levi in Attack on Titan, è il suo sguardo.

Come molti personaggi della storia Levi non ha il privilegio di essere felice o sereno. Dopo aver visto morire la madre, dopo aver trascorso anni in solitudine è costretto ad assistere anche alla morte delle uniche persone che dopo decenni erano diventate una seconda famiglia.

2) Il tradimento di Reiner e Berthold

Lo sgomento e le grida padroneggiano la scena in cui Reiner e Berthold rivelano la loro identità. Ancora una volta il sogno di un futuro – e di un presente – pacifico si infrange contro la verità più difficile da affrontare: quella in cui i compagni sono i traditori, i giganti, che hanno causato la morte di centinaia di cittadini sin dall’inizio della storia.

La disperazione di Eren (qui il capovolgimento del suo punto di vista) è straziante ed enfatizza l’incapacità di sopportare ancora e ancora l’azione cruenta dei giganti e di chi li ha creati. Interessante è il quadro che viene a formarsi, in cui i due giganti si mostrano addolorati per quanto sta accadendo, definendo in questo modo una condizione che non descrive due mere fazioni perfettamente distinte. Tra Reiner e Berthold emergono anche sentimenti controversi, perché se da un lato devono portare a termine la loro missione, dall’altro provano affetto nei confronti del team di cui hanno fatto parte per anni. Ma non possono essere perdonati ed è con questa consapevolezza che lo scontro con Eren diventa sempre più difficile e tragico.

3) Il discorso motivazionale di Erwin prima di morire

Attack on Titan

Erwin è uno dei migliori personaggi di Attack on Titan, si dimostra coraggioso, deciso e benevolo nei confronti della sua squadra e pronto a motivare tutti loro, pronto a difendere i suoi amici e i suoi compagni sia all’interno che all’esterno delle mura. La sua storia è commovente così come il suo sogno, ed è proprio dopo aver conosciuto questi aspetti della sua vita e del suo carattere che sia noi che lui veniamo messi dinnanzi a un bivio: fuggire o affrontare la morte.

Erwin in Attack on Titan avrebbe meritato di vivere, ma in un mondo così spietato come quello dei giganti è la morte a prevalere.

A ciò si aggiunge anche che, per onore e impegno, Erwin non avrebbe mai scelto di fuggire: di fatto quando la quadra si trova davanti il Titano Bestia gli spettatori sanno già quale sarà la risposta del personaggio. Le sue parole, accostate alla certezza di quanto sarebbe accaduto dopo poco, si caricano di significati profondi e importanti.

4) La morte di Sasha

I momenti di felicità in Attack on Titan durano attimi, talmente brevi che il sorriso si trasforma subito dopo in una smorfia di dolore e sofferenza. Tra i momenti più struggenti della serie anime vi è di certo la morte di Sasha, personaggio solare, divertente e pacifico che con il suo brio e la sua passione per il cibo sapeva infondere buon umore in tutto il team. La sua morte assume toni ben più tragici di altre non solo perché avviene in un momento di fugace felicità, ma anche perché rappresenta la scomparsa della gioia. Segna l’inizio della degenerazione più assoluta in cui le figure più innocenti non esistono e primeggiano invece i guerrafondai, i vendicatori.

L’attimo in cui tutti si accorgono di quanto accaduto è straziante, così come la scena successiva in cui la circondano dicendole addio e, con i personaggi, anche noi la salutiamo increduli. Ma sono tante le vite a cui diremo addio nella seconda parte della quarta stagione. Nell’attesa, per coloro che hanno terminato la lettura del manga, ecco la spiegazione del finale.

5) Armin o Erwin?

Attack on Titan

Armin o Erwin? Una scelta impossibile che sottolinea ancora quanto difficile e tragico sia il mondo di Attack on Titan, in cui giorno dopo giorno i protagonisti devono scegliere se salvare o lasciar morire un compagno al posto di un altro.

La scena della terza stagione è ricca di suspense e di sofferenza perché proprio nel momento in cui il destino sembra sul punto di facilitare la situazione, ogni speranza cade nell’oblio riportando i personaggi alla realtà, che vede da un lato Armin ustionato gravemente e dall’altro Erwin esanime e ferito mortalmente.

In Attack on Titan la disillusione e il dolore fanno da padroni, specialmente quando Eren si scaglia contro Levi.

Una vicenda così estrema non può far altro che causare scontri e ribellioni, di fatto è ciò che accade tra Eren e Levi. Entrambi non pensano lucidamente, ma piegano le loro emozioni a fatue spiegazioni scientifiche e statistiche quando in realtà appare chiaro dai loro sguardi che l’unica cosa che vogliono è giustamente salvare i loro amici. Ma la decisione è già presa e Levi non può far altro che rispettare la volontà del suo comandante.

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Scritto da Anastasia Gervasi

Amo leggere e, anche se sono consapevole di non poter superare il record di libri letti da Rory Gilmore (qualcuno può?), sono certa di aver visto più serie tv di lei. Sin da bambina ho sempre amato le storie (okay forse quelle horror un po' meno) e ho sempre voluto parlarne, specialmente dopo averle conosciute grazie a serie tv avvincenti e ricche di feels e angst. Sono cresciuta con i telefilm di Buffy e FRIENDS e ho capito che, come gli amici di tutti i giorni, anche loro sono dei buoni compagni di vita. Ho incontrato personaggi che mi hanno ispirata e mi hanno spinta a migliorare come persona, trasmettendomi anche una carica di adrenalina pazzesca. Sono storie che ti portano ad imboccare una strada, in parte, ancora sconosciuta. Io spero che la mia sia tanto bella, avvincente e avventurosa quanto quella delle mille storie che ho letto e visto in questi anni. Per il resto mi affiderò al Carpe diem di Orazio.

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