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23 considerazioni semiserie sulla decima puntata di And Just Like That

Attenzione: la lettura implica spoiler sul finale di stagione di And Just Like That

L’ultima puntata di una serie è sempre la più difficile. Porta con sé sentimenti contrastanti: da una parte tiriamo finalmente le somme di tutti gli intrecci che abbiamo incontrato lungo le puntate, dall’altra bisogna fare i conti con quel triste sentimento di abbandono che ci assale all’idea di non poter incontrare i nostri personaggi preferiti per un po’. And Just Like That ci semplifica di molto la cosa, avendo già trasformato in estranei dei personaggi tanto amati e lasciando un finale aperto praticamente su tutti i fronti.

Il decimo episodio mette una pietra tombale sopra a Big, ci prepara all’ennesimo cambiamento radicale in Miranda e ci permette di partecipare a ben due avvenimenti importanti, un matrimonio a sorpresa e un “They-Mitzvah” trasformato in un Bat-Mitzvah.

Il tempo vola quando ci si diverte e, che ci crediate o no, questa sarà l’ultima volta che potremo fare alcune osservazioni a proposito di And Just Like That

1 Terzo ed evidentemente ultimo appuntamento tra Carrie e il professore di matematica. Ma perché torturare quel poveretto? Ha anche lo stomaco debole.

2 Per un attimo Miranda sembra tornata in sé quando, con un certo pragmatismo, discute con Carrie a proposito dell’aldilà. Poi rinuncia a carriera e famiglia per seguire Che a Los Angeles.

3 Che invita ad una cena di famiglia Miranda, che per l’occasione indossa il vestito della prima comunione, per poi schiaffarla fra le due nonne che parlano un’altra lingua. E meno male che dice di essere innamorata.

4 Che che canta e balla su un palco con una band per comunicare il suo imminente trasferimento. Così, senza distinzioni fra amici, parenti, amanti e chi capisce e non capisce la lingua. Bah.

5 A ogni modo Miranda è convinta e il trasferimento a Los Angeles si farà. Ovviamente non ne parla con nessuno, ma comunque prima di partire chiede un parere a Brady, su come le stanno i capelli.

6 Che è diventata prestissimo un cliCHE.

7 Impercettibile il taglio di Chris Noth nel sogno parigino di Carrie (se ve lo siete perso, leggetene qui il motivo). Ottimo lavoro di montaggio davvero.

8 Il momento in cui Carrie sparge le ceneri di Big sul Pont des Arts a Parigi è sicuramente fra i più toccanti della serie. Avete notato anche voi il vestito? Sobrio e misurato, come il momento richiede.

9 Tra l’altro perché ha gli stessi guanti di quando fumava la sigaretta giornaliera camminando intorno al suo isolato? Non aveva smesso?

10 “Carrie ti ho invitato a pranzo per sapere dove sia John” “John è morto”. Chi dei due ha un problema di demenza senile?

11 E comunque si, John è nella scarpiera. Carrie lo dice a voce alta, a un parente e senza vergogna.

12 Giocatela qualche volta la carta della vedovanza Carrie, ma resta che la rottura peggiore è stata quella con Berger tramite post-it: “Mi dispiace, non posso, non odiarmi”.

13 Anche voi vi siete sentite delle pessime amiche vedendo che alla faccia di liti, fusi orari, problemi e incomprensioni, Samantha ci mette meno di due secondi per rispondere ai messaggi di Carrie?

14 Strana idea quella degli americani che ritengono fattibile Londra-Parigi senza preavviso, in giornata e per un cocktail.

15 E comunque ammettetelo, magari anche per un solo secondo, ma avete sperato di vedere il profilo di Kim Cattrall all’orizzonte.

16 Carrie che scrive a Samantha dopo che hanno chiuso, ma non sente mai Stanford. Perché, perché?

17 Comunque infilare le mani direttamente nel porta caramelle di un buffet per trecento persone faceva schifo anche prima della pandemia (figuriamoci dopo).

18 Charlotte è riuscita nella difficilissima impresa di crescere non solo una figlia odiosa, ma ben due. Non c’è da stupirsi, chi mantiene la disciplina in casa è il panettiere.

19 Charlotte che per il suo bat-mitzvah sceglie lo stesso abito da damigella di Rachel Green al matrimonio di Barry e Mindy.

20 Ma quindi Jackie si dimentica sistematicamente gli inviti al suo matrimonio? Ah già, la neo sposa si chiama Smoke.

21 Che il produttore del podcast fosse messo lì appositamente per Carrie era chiaro dalla prima puntata, ma almeno un gioco di sguardi, così per dargli un minimo di senso, no?

22 Anche voi quando Carrie conclude il primo episodio del suo nuovo podcast dicendo ” E questo era Sex and the City” avete sentito distintamente una voce dire “Si, ti piacerebbe”?

E così ci troviamo a salutare per l’ennesima volta le nostre tre newyorkesi, senza sapere se la nuova love story di Carrie funzionerà, se le figlie di Charlotte troveranno il loro posto nel mondo e se la nuova vita di Miranda sarà luminosa. Magari con una seconda stagione potremmo avere delle risposte e chissà, anche raddrizzare ciò che di storto è avvenuto in questa. Infatti manca ancora una cosa:

23 #JusticeForSteve.

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