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10 curiosità sull’indimenticabile 2 Broke Girls

2 broke girls

Di tutte le sit-com fiorite negli anni duemila sulla falsa riga di successi anni 90′ come Friends o Seinfeld, 2 Broke Girls (2011-2017) è sicuramente tra le più esilaranti. Probabilmente una di quelle che è stata più in grado di staccarsi dal classico concept delle avventure di un “gruppo di amici” in divenire in una metropoli. 2 Broke Girls infatti è sì la storia di un’amicizia – quella tra le due protagoniste Max Black e Caroline Channing – ma è soprattutto una storia di vita vissuta e sacrificio che si evolve stagione dopo stagione, condita di sarcasmo e grasse risate.

Benché come molte altre sit-com la sua trama si dipani lungo le stagioni attraverso episodi più o meno slegati tra loro, il fil rouge che lega queste vicende non smette mai di porre al centro della narrazione la sopravvivenza. La sopravvivenza in un quartiere come quello di Williamsburg, in una città già di suo non semplice come New York City. Quella di una ragazza disillusa ma autoironica che dalla vita non ha avuto altro che una serie di delusioni. La sopravvivenza di chi invece dalla vita ha avuto tutto solo per vederselo poi portar via senza potersi opporre.

2 broke girls

2 Broke Girls è una commedia simpatica che ci mostra come la vita possa essere davvero spietata. Ma lo fa con l’ironia di chi ha deciso di non abbattersi.

Come Max Black, coprotagonista interpretata dalla strabiliante Kat Dennings. Vittima della vita forse più di chiunque altro nella serie. Eppure, per quanto disillusa, Max non smette mai di dedicare una ruvida battuta a ogni disavventura. Non meno di quanto non riesca a fare la sua “partner in crime”, Caroline Channing, interpretata invece da Beth Behrs, rampolla dell’alta società di Manhattan caduta in disgrazia. 2 Broke Girls racconta la storia del loro incontro, di un’amicizia che nasce e si consolida (non senza fatica), del loro travagliato quanto divertente cammino verso il riscatto sociale e della loro evoluzione personale.

Le vediamo partire dal lavoro da cameriere nello squallido Diner di Han, Lee (Matthew Moy) a Williamsburg, che per quanto faticoso e sottopagato regala loro l’unica vera famiglia su cui possano contare. Ovvero lo strampalato gruppo di colleghi/amici che le circondano. Han, Earl Washington, Oleg Golishevsky e Sophie Kaczynski. E così puntata dopo puntata le vediamo arrancare nel disperato tentativo di risparmiare ogni possibile centesimo utile a finanziare il loro progetto di riscatto e indipendenza economica che permetta loro di distaccarsi dall’iconico diner: Cupcake Fatti in Casa di Max.

La trama orizzontale di 2 Broke Girls infatti verte sul tentativo delle due protagoniste di avviare un loro business sfruttando le doti culinarie di Max, abile pasticcera specializzata in cupcake.

Capcake Fatti in Casa di Max diventa subito la luce in fondo al tunnel per le due ragazze. Possibile grazie al connubio tra il talento di Max e l’intraprendenza di Caroline. E sicuramente anche del supporto economico di Sophie. E magari di quello emotivo di Chestnut, l’animale domestico più inaspettato cui si possa pensare.

2 Broke Girls ci ha accompagnati lungo questo percorso per ben sei anni, dal 2011 al 2017, con sei stagioni divertenti ma giunte alla fine forse troppo stanche per tenere testa all’incredibile esordio della sitcom. La serie targata CBS era infatti uno degli eventi televisivi più attesi del 2011, quando l’emittente si aggiudicò la proprietà e i diritti sulla sulla messa in onda della serie nel mezzo di una vera e propria battaglia tra network.

Di questo e altro vogliamo parlare oggi in questo articolo, riportando 10 curiosità sulla sitcom trasmessa su Italia 1 che possano permettervi di conoscerla meglio e apprezzarla ancor più.

1) Un debutto col botto

2 broke girls

Il pilot di 2 Broke Girls è andato in onda sul canale CBS il 19 settembre 2011, subito dopo l’episodio di 2 Uomini e Mezzo in cui Ashton Kutcher sostituisce Charlie Sheen, totalizzando più di 19.2 milioni di spettatori. Un’audience di incredibili dimensioni per uno show di questo genere. E che ha reso questo debutto il più ampio in termini di pubblico per una comedy dal 2001. Se chiudete gli occhi potete sentire ancora il suono dei tappi di champagne stappati quella notte negli uffici di CBS.

In Italia è giunta sui canali Mediaset Premium nel maggio 2012, mentre in chiaro su Italia 1 solo nel 2013.

2) La “guerra” per aggiudicarsi 2 Broke Girls

E parlando di bottiglie di champagne stappate nel quartier generale di CBS, il successo del pilot ha ben rappresentato per il canale la coronazione di un percorso su cui aveva puntato dall’anno prima. Infatti non tutti sanno che il progetto di Michael Patrick King e Whitney Cummings è stato al centro di una vera e propria battaglia al rialzo tra diversi network intenzionati ad accaparrarsi la comedy. E alla fine il miglior offerente è stato proprio CBS, riuscito a proporre l’accordo vincente il 10 dicembre 2010.

3) I riconoscimenti

Un simile debutto e un successo che si è confermato in modo continuativo nel corso degli episodi (con una media di 5 milioni di spettatori ciascuno) farebbe pensare a un inevitabile riconoscimento. E infatti 2 Broke Girls è stata nominata ben 12 volte agli Emmy Awards, vincendone uno nel 2012 per la miglior direzione artistica per una serie multi-camera (vittoria di Glenda Rovello). E nello stesso anno la sitcom si è aggiudicata un People’s Choice Award come miglior nuova serie televisiva commedia.

Tuttavia sono in molti a credere che la serie abbia vinto meno premi di quanto avrebbe potuto come prezzo del suo stile “graffiante” e diretto in termini di ironia.

4) Le polemiche

Oleg 2 Broke Girls

La serie è stata fin dall’inizio oggetto di pareri contrastanti sia da parte della critica che del pubblico. Per quanto la comedy goda infatti della forza nata dalla chimica naturale tra le due protagoniste, la sua impronta ironica le causato non poche grane. In molti hanno infatti criticato la scelta di basare la maggior parte della sua comicità su battute a sfondo sessuale, spesso spinte o magari banali, e altre che colpiscono invece la diversità razziale.

In tanti ricorderanno infatti le innumerevoli battute sull’altezza o le presunte “scarse doti sessuali” di Han Lee (Matthew Moy), proprietario coreano del diner in cui Max e Caroline lavorano. Ma anche l’atteggiamento sessualmente spinto di Oleg e Sophie, interpretati rispettivamente da Jonathan Kite e Jennifer Coolidge, non hanno aiutato la causa. Come anche i loro accenti marcati, le insinuazioni sulla cultura est europea e le battute di Sophie in merito alla società comunista in cui racconta di esser cresciuta in Polonia.

Una struttura narrativa che probabilmente oggi faticherebbe persino ad andare in onda. Proprio come le serie tv di cui avevamo parlato qui.

5) Il cast di 2 Broke Girls

2 broke girls

E per restare in tema, diversamente da quanto mostrato, alcuni dei personaggi della sitcom sono interpretati da attori che non appartengono neanche alla nazionalità del personaggio di cui vestono i panni. È il caso di Matthew Moy, interprete del personaggio di Han Lee, coreano, che è invece di origini cinesi. Ma soprattutto è il caso di Jonathan Kite e Jennifer Coolidge, entrambi americani ma interpreti di due immigrati -rispettivamente ucraino e polacca – con accenti marcatamente est europei per sottolinearne le origini.

E proprio a causa dei personaggi di Oleg Golishevsky e Sophie Kaczynski 2 Broke Girls è stata accusata più volte di razzismo e xenofobia.

6) Il ruolo fondamentale di Kat Dennings

2 broke girls

Kat Dennings, interprete dell’esplosiva Max Black, è stata la prima attrice a essere scelta per il cast della comedy. Una scelta non casuale. Poiché a quanto pare il personaggio stesso è stato scritto pensando proprio all’attrice. Dunque quando il momento di scegliere il cast di 2 Broke Girls è arrivato i creatori della serie hanno semplicemente cercato lei per proporle il ruolo.

Tutto ciò affonda radici molto antiche che vanno indietro nel tempo a quando Michael Patrick King – co-creatore della serie – collaborò con una giovanissima Dennings sul set di Sex and the City. In un episodio della serie cult degli anni ’90 infatti l’attrice interpreta il ruolo di una ricca e viziata 13enne che ingaggia Samantha perché organizzi il suo Bat Mitzvah.

7) …e i suoi “sacrifici”

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Per calarsi meglio nei panni di Max Black, talentuosa pasticcera particolarmente esperta di cupcake, Kat Dennings (di cui avevamo parlato qui con alcune curiosità su di lei) ha voluto imparare davvero a mettere in pratica le specialità che caratterizzano il suo personaggio. Così l’attrice ha seguito delle lezioni per imparare a cucinare cupcake e poter lavorare in scena senza ricorrere alla finzione. Quando la vediamo ai fornelli in 2 Broke Girls, dunque, Kat sta davvero cucinando cupcake.

Lo stesso non si può dire però dei vizi che caratterizzano il suo personaggio. Ovvero la passione per la marijuana e quella per i rapporti occasionali cui Max fa spesso riferimento, e non senza una certa ironia. Pare infatti che lo stile di vita di Kat Dennings sia totalmente diverso da quello del personaggio di cui veste i panni. L’attrice non fuma, non beve e non assume droghe, e pare non ami neanche stare attorno a chi invece ne faccia un certo uso.

8) Il grande salto di Beth Behrs

Se la Dennings era già un’attrice più o meno affermata e con un ottimo curriculum alle spalle quando è stata scelta per 2 Broke Girls, lo stesso non si può dire per la sua collega Beth Behrs. Prima di approdare sul set della serie infatti, l’attrice interprete di Caroline Channing aveva una vita molto simile a quella del suo personaggio dopo la caduta in disgrazia.

Prima di essere scelta per il ruolo dell’ex rampolla di Manhattan la Behrs faceva ben tre lavori per mantenersi, e nel frattempo non ha mai smesso di fare provini per la tv. Una vita di sacrifici che alla fine però le ha regalato la soddisfazione di battere decine di avversarie e vivere una parabola ascendente in netto contrasto con quella del personaggio interpretato.

9) Beth Behrs e Kat Dennings sono amiche anche nella realtà

Uno dei grandi pregi di 2 Broke Girls è la capacità di aver raccontato con ironia la storia di una bellissima amicizia. Con molta probabilità tutto ciò è stato possibile grazie alla chimica creatasi tra le due attrici protagoniste. Una chimica che si è tradotta in una solida amicizia nata tra Kat Dennings e Beth Behrs nella realtà. Le due attrici infatti non sembrano affatto essersi perse dopo aver concluso le riprese della comedy che le ha rese famose, nel 2017.

Ci sono diversi post su Instagram pubblicati dalle due attrici che le vedono protagoniste di continui rimandi alla loro esperienza sul set e non. Come questo del 2018 ad esempio, pubblicato dalla Dennings sul suo profilo. È come se Max e Caroline non abbiano mai smesso di prendersi in giro e di farci ridere per questo.

10) Cher avrebbe dovuto essere nel cast di 2 Broke Girls

Una delle curiosità più sorprendenti della storia di 2 Broke Girls è che il suo cast ha seriamente rischiato di vedere la partecipazione di un aggiunta d’eccezione: Cher. La cantante infatti era stata considerata dai produttori della comedy per interpretare il ruolo della madre di Max Black. Un personaggio citato spessissimo proprio da Max, e famosa per la sua negligenza come genitore ma anche per lo stile di vita caotico e i numerosi partner.

Purtroppo la collaborazione tra Cher e lo show di CBS non ha mai visto la luce. Un vero peccato, se si pensa a quanto interessante sarebbe stato vedere sullo schermo un personaggio così spesso citato nella serie e per giunta con il volto di un’artista come Cher.

2 Broke Girls si è conclusa nel 2017. E nonostante un finale stanco e spesso criticato per l’essersi voluto dilungare tanto, la sitcom resta uno dei più frizzanti ricordi dei pomeriggi di Italia 1. Un ricordo reso tuttavia un po’ più amaro dall’impossibilità di poterne ancora godere della visione gratuitamente sulle maggiori piattaforme streaming come Netflix o Amazon Prime Video. Che speriamo possano tuttavia ripensare presto a qualche aggiunta nei loro cataloghi.

Written by Cinzia Bevilacqua

Ad una realtà di numeri ne preferisco una fatta di lettere. Tuttavia sopravvivo con la prima, ma vivo della seconda.

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