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#VenerdìVintage – Gli esordi assurdi di Bryan Cranston

Bryan Cranston

Come un mio collega scrisse tempo fa su Breaking Bad: è impossibile parlarne in un solo articolo. Idem per colui che presta il volto alla leggenda, Bryan Cranston.

Potrei stilare una lunghissima lista di aggettivi per descrivere le doti interpretative di questo attore universale, capace di esplorare gli aspetti nascosti e segreti dell’umana natura. Perchè Walter White è la manifestazione animalesca blindata nel subconscio umano, è l’esplosione provocata dall’adrenalina e dall’autocompiacimento selvaggio, è la verità sepolta sotto la bugia della routine e del falso ideale della vita perfetta.

Breaking Bad non sarebbe stato il capolavoro che è senza una schiera di attori, minuziosamente selezionata da quel genio maledetto di Vince Gilligan, capace di rivoltare le nostre convinzioni, invertendo il significato di giusto e sbagliato e di bene e male.

Il mondo criminale non è mai stato così affascinante e gli Imperatori del crimine non sono mai stati più carismatici.

Bryan Cranston, alias Walter White, è il Re dell’immenso impero della metanfetamina targato AMC. L’unico e il solo a poter sopportare questo fardello perchè essere il protagonista di un tale capolavoro non è cosa da persone normali.

Bryan Cranston


Un attore formidabile, eccentrico, espressivo, mostruoso e spaventoso: Bryan Cranston è la vera essenza dell’imedesimazione.

Questo fenomeno ha la recitazione nel sangue ereditata dal padre Joe Cranston, anche lui attore. Frizzantezza europea il tratto distintivo di questo prodigio perché come i tentacoli di Frings le sue origini arrivano fino al vecchio continente. Sangue inglese, austriaco e tedesco gli scorre nelle vene, predisponendolo alla trasposizione scenica della bipolarità di Walter White. Nasce nella leggendaria Los Angeles nel 1956, città eccentrica e divisa tra sfarzo e povertà. Lo sdoppiamento è nel suo destino.

Esordisce in TV a soli 12 anni e ne passano almeno altrettanti prima che ci ritorni. La sua prima apparizione degna di menzione è il suo cameo nell’ultima puntata della sesta stagione della mitica “Chips”. Da qui parte la sua lunghissima carriera che conterà dozzine e dozzine di apparizioni in un idecifrato numero di serie TV e Film. Vi verrebbe il mal di testa se ve le citassi tutte. 

Come tutti gli attori famosi il suo battesimo del fuoco consiste nel sopravvivere per più di una puntata ne “La signora in giallo“; purtroppo finirà vittima della maledizione della signora Fletcher quasi subito. Bryan CranstonMa il buon Cranston non si scoraggia e continua a vagabondare in varie serie TV fino a che non arriva a importunare persino i bagnini di “Baywatch”. Organizzando rumorosissime feste sul suo Yacht. Breve ma intensa esperienza conservata nel suo cuore, perché quando una giornalista gli mostrerà una clip di quell’episodio ai SAG Awards del 2016 Bryan Cranston scoppierà in nostalgiche lacrime. Come Heisenberg non ha sepolto del tutto Walter White, Bryan Cranston non ha sepolto del tutto quel giovanissimo e taletnuosissimo ragazzo ad inizio carriera.

Bryan CranstonCon l’avvento degli anni 90 la musica non cambia, tante apparizioni qui e lì ma nessun ruolo rilevante. Infastidire i super pompati bagnini di “Baywatch” non gli basta, decide dunque di affrontare il supereroe Flash nella sua omonima serie TV. Riuscì a colpire l’uomo più veloce del mondo con un “Taser”. Complimenti.

Bryan Cranston

Stesso anno in cui prende parte ad un film di fantascienza, fortunatamente dimenticato come “Terrore nello spazio“. Film di livello quasi amatoriale che ricopia spudoratamente il ben più famoso “Alien”.

Bryan Cranston

Bryan Cranston ha la predisposizione giusta per il Villain.

DopoBryan Cranston aver fallito contro Flash ci proverà nuovamente con i Power Rangers. Forse in pochi sanno che il nostro Walter White preferito ha doppiato ben 2 pupazzosi nemici dei coloratissimi eroi. Di cui il più celebre rimane il lucertolone Snizard. Sicuramente saprete meglio di me che fine fanno in genere questi malvagi alieni: tagliati al fettine dal mastodontico Megazord tra una cascata di scintille e qualche esplosione qua e là.

 Procediamo con la parentesi fantascientifica. Nel 1997 prende parte ad un episodio di Babylon 5; “The long Night”.

Bryan CranstonNello stesso anno in cui veste per l’ultima volta i panni dello strampalato dentista Whatley nella sit-com “Seinfield”, accusato addirittura dal protagonista di violentarlo quando anestetizzato. Bryan CranstonL’anno successivo, il 1998, è un anno da incorniciare per Bryan Cranston. In primis per il suo, breve ma simbolico, ruolo nel capolavoro di Spielberg “Salvate il soldato Ryan” dove interpreta il colonnello del dipartimento di guerra. Personaggio che apparirà pochissimo ma svolgerà un ruolo essenziale poichè sarà proprio lui ad insistere nello smuovere mari e monti per salvare lo sfortunato soldato Ryan. Bryan CranstonTuttavia questa fugace apparizione nel pluripremiato Capolavoro di Spielberg è solo il secondo avvenimento più importante in questo anno epocale per la sua carriera. Perché il 1998 rappresenta il primo passo di Cranston verso la gloria.

Il re incontra il maestro! La tela incontra il pittore! La Terra incontra il Cielo! Il pane incontra la Nutella:

BRYAN CRANSTON INCONTRA VINCE GILLIGAN; LA NASCITA DEL MALEFICO DUO.

Gilligan scrive l’episodio “Drive” della sesta stagione di X-Files, che tratta di un malato terminale (interpretato da Cranston) che rapisce Mulder. Ironico vero? 10 anni prima di Breaking Bad i pianeti iniziavano ad allinearsi.

Bryan Cranston

Passato un decennio da questa parentesi Gilligan si scontrò duramente con la produzione per affidare il ruolo di Walter White a Bryan Cranston, nonostante gli altisonanti nomi in ballo per la parte. Gilligan dichiarò di volere un attore “Brutale e ironico”, chi meglio di lui?

Bryan Cranston

 A quarant’anni suonati la sua carriera inizia a spiccare il volo. Ma prima della consacrazione definitiva manca ancora qualche piccola formalità. Passano 2 anni dal fatidico incontro e finalmente arriva anche un ruolo che lo lancerà definitivamente.

Bryan Cranston è l’esuberante e scalmanato padre della famiglia più pazza della TV, quella di Malcolm. Inutile soffermarmi tanto perchè non esiste anima viva che non abbia visto un espisodio di questa serie leggendaria. La più pazza e colorata della TV. Fino adesso aveva ricoperto quasi sempre il ruolo del burbero o del villain, ma con questa interpretazione dimostra di possedere la giusta vena tragicomica ma al tempo stesso bizzarra tipica dei grandi attori. Ci ha letteralmente fatto morire dal ridere per 6 anni in 151 episodi.

Bryan CranstonOrmai è un’istituzione in TV. Lo vogliono davvero tutti e un altra serie pilastro dei primi anni 2000 non può non includere nel proprio organico l’uomo del momento. Da strampalato padre a petulante capo di Ted Mosby in How I Met Your Mother.Bryan CranstonCi siamo il destino bussa alle porte! Arriva il fatidico 2008 e il suo vecchio amico Vince Gilligan alza il telefono per invitarlo a prendere parte al suo pazzo progetto. Era una vita che aspettava questo momento; un ruolo da protagonista assoluto in una delle serie TV più maestose della storia. Un baffuto e impacciato Walter White si presenta al mondo, commuovendo tutti e facendo appassionare milioni e milioni di telespettatori alla sua storia. La leggenda ha inzio, il re è tra noi! Hall Hail The King!!!

Bryan Cranston

Riscoprirsi a 50 anni, affermarsi definitivamente nell’Olimpo degli attori più incisivi del nuovo millennio, raccontare la storia di un uomo divenuto leggenda, di un professore divenuto criminale, di un  tumore che redime un anima sepolta.

Parlare della sua carriera non è impresa facile (anche noi abbiam dovuto oettere qualcosa) e farlo in un singolo articolo è impossibile. Abbiamo analizzato il percorso e le insidie che hanno portato Cranston ad essere la scelta giusta di Gilligan. Un uomo che non si è buttato mai giù di fronte alle avversità e che si è seduto in panchina finché il coach non ha richiesto il suo decisivo intervento.

SAY MY NAME!

YOU’RE BRYAN CRANSTON

Bryan Cranston

Written by Andrea Lupo

Se nasci e cresci in una città come Roma: tormentata, caotica, cinica ma al tempo stesso bellissima, imponente e maestosa, non puoi meravigliarti se la tua vita è una contraddizione continua. Sono qui per raccontarvi storie, emozioni e sensazioni con l'umiltà e l'incoscienza di un bambino. Per ricordare vecchie glorie o per presentarvi nuove fiamme. Per elogiare il passato o per abbracciare il futuro. O più semplicemente per parlare di serie TV

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