ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler su Monarch: Legacy of Monsters 2 e sulla precedente stagione della serie Apple TV
Dopo un’ottima prima stagione, Monarch: Legacy of Monsters ha fatto ritorno su Apple TV. Il secondo capitolo della serie tv ambientata nel monsterverse ha mostrato il fianco a qualche difetto in più, portando a casa un risultato globalmente positivo, ma inferiore a quello ottenuto con la precedente carrellata di episodi. Restano solidi alcuni punti di forza della narrazione. Il tono più intimo del racconto. La definizione dei personaggi. Il ritmo costante. Tuttavia in questa seconda stagione sono emerse alcune debolezze che hanno fiaccato l’architettura globale.
Sopra ogni aspetto ha pesato la perdita di centralità del doppio binario narrativo. La prima stagione si costruiva su un duplice piano temporale, riuscendo a ottenere un equilibrio impressionante tra la trama del presente e quella del passato. Purtroppo la rivelazione finale della scorsa stagione – ovvero il ritorno di Keiko dall’Axis Mundi – ha tolto parecchio mordente alla trama del passato, che con l’incedere degli episodi è scivolata sempre più in secondo piano. Con questa si è affievolito anche l’elemento mistery – ingrediente importante del successo del primo capitolo – e così l’intera produzione ha perso un po’ di efficacia.
D’altro canto Monarch: Legacy of Monsters 2 sceglie di mostrare più apertamente i mostri e ci regala uno splendido titano x, oltre ai cameo sempre apprezzati di Godzilla e Kong e all’apparizione di altri titani qua e là. Più action e meno mistery, quindi, per una stagione che continua a convincere ma cala di livello rispetto alla prima, offrendo così anche qualche spunto sul futuro dell’intero franchise.

Monarch: Legacy of Monsters 2 resta una solida storia familiare
Il più grande sforzo che Monarch: Legacy of Monsters 2 compie è quello di consolidare la solida storia familiare tessuta nel precedente capitolo. La famiglia Randa rimane al centro del racconto. Anzi, ci s’impone ancora di più col ritorno di Keiko e la maggior presenza di Hiroshi. Monarch resta un affare di famiglia per i Randa, e lo stesso finale sottolinea questo aspetto. La centralità pervasiva di tale elemento vizia irrimediabilmente il racconto, che s’incanala su un tono molto più intimo e in certi passaggi finanche drammatico.
Si sfocia – alle volte – in un racconto un po’ troppo patetico. I legami umani restano la bussola narrativa dell’azione e su questo non c’è problema. Tuttavia la cura quasi ossessiva riservata a questi complessi rapporti familiari determina in alcuni passaggi dei rallentamenti che impattano sulla visione. Chiaramente sull’altro versante c’è una decisa definizione dei personaggi, i cui rapporto sono il motore – ancora prima dei motori stessi – di tutta l’azione.
La seconda stagione di Monarch: Legacy of Monsters continua a mostrare il lato umano del monsterverse. E questo è un elemento che sicuramente ci piace. Però questo lavoro porta a sacrificare altre componenti e come abbiamo detto è l’elemento mistery a farne maggiormente le spese. Soffocato da una prospettiva ancora più intima della narrazione, ma soprattutto dalla perdita del baricentro temporale causato proprio dall’incedere narrativo.
Meno equilibrio e più mostri
La principale debolezza di Monarch: Legacy of Monsters 2 è proprio questo sfasamento tra le due trame portanti del racconto. Nella prima stagione l’equilibrio tra passato e presente è stato impressionante. Qui sin dall’inizio si sono percepite difficoltà in tal senso e con lo scorrere delle settimane tutta la trama del passato si è progressivamente ridimensionata, fino a diventare semplice strumento per la risoluzione finale.
La perdita di centralità della trama del passato è tuttavia funzionale. Non deriva da mancanze della narrazione, ma da un naturale sviluppo narrativo perché col ritorno di Keiko c’era poco da analizzare su quella linea temporale. Lo spostamento progressivo del focus verso il presente ha portato a un’accelerata sotto il fronte puramente action del racconto. I mostri sono molto più presenti in Monarch: Legacy of Monsters 2. La serie di Apple TV in tal senso alza prepotentemente in tiro. Visivamente resta un lavoro impressionante, con pochissimi eguali in circolazione.
L’adrenalina è alle stelle in moltissimi passaggi di Monarch: Legacy of Monsters 2. Inseguimenti, combattimenti tra titani. Chi più ne ha più ne metta. Al racconto familiare si affianca il blockbuster cinematografico e il nuovo equilibrio della seconda stagione della produzione Apple si stabilisce proprio tra queste due componenti. Un cambiamento di assetto significativo, che come abbiamo visto si porta con se quell’elemento mistery che tanto ci aveva convinto nella prima stagione.
Con gli sviluppi narrativi derivati dal finale del precedente capitolo Monarch: Legacy of Monsters 2 ha dovuto ristabilirsi. Pur mostrando il fianco ad alcune debolezze, il racconto resta solido ed efficace. Tuttavia ciò che abbiamo visto dà da pensare – come detto – sul futuro dell’intero franchise, tra i più solidi degli ultimi anni tra piccolo e grande schermo ma di fronte a passaggi che possono rivelarsi cruciali.

Monarch: Legacy of Monsters 2 e il futuro del monsterverse
Sappiamo già che il prossimo capitolo del monsterverse arriverà al cinema nel 2027. Tra un anno circa. Tuttavia questa seconda stagione di Monarch: Legacy of Monsters lancia un piccolo allarme: quanto spazio narrativo c’è ancora per Godzilla e Kong? La prevalenza dell’elemento action su quello mistery ha portato a un globale calo di livello per la serie tv, che continua a distinguersi per quel tono familiare praticamente inimitabile sul grande schermo. Che direzione può prendere quindi il franchise?
La sensazione è che il quadro complessivo si stia spingendo verso un punto oltre il quale diventa complicato bilanciare l’esigenza di novità in grado di colpire lo spettatore con la credibilità di tutto il contesto. La preponderanza dell’elemento action sta creando scenari sempre più estremi e di grande impatto, ma le meccaniche di un franchise narrativo devono fare i conti con la coesistenza dei fatti narrati e quanto ancora si può tirare avanti la lotta dei titani – con le conseguenti distruzioni su scala globale – senza privare di credibilità l’intero quadro?
Questa è la domanda che lascia in eredità Monarch: Legacy of Monsters 2. Un punto su cui il franchise deve ragionare per non depauperare l’ottimo lavoro svolto sinora. L’eredità dei mostri in questo senso rischia di essere molto più importante di quanto si potesse pensare. Finora comunque il monsterverse resta solido e globalmente in salute. Il secondo capitolo di Monarch: Legacy of Monsters non è complessivamente al livello del primo, ma resta un buonissimo prodotto che conferma – una volta ancora – la straordinaria capacità di Apple TV di incidere sul panorama seriale attuale.






