Vai al contenuto
Serie TV - Hall of Series » True Detective » True Detective 4 e la probabile connessione con la prima stagione: cosa c’è di concreto?

True Detective 4 e la probabile connessione con la prima stagione: cosa c’è di concreto?

Il seguente articolo contiene SPOILER su True Detective 4.

Della prima stagione di True Detective, al di là di una trama complessa e travolgente che ha meritatamente ottenuto un successo quasi impossibile da bissare, il lascito nei confronti del pubblico è stata un’autentica arma a doppio taglio per HBO: non si tratta di un discorso limitato alla forza dei protagonisti, che comunque nelle stagioni successive alla prima hanno avuto sempre un certo peso, né tantomeno alla sola trama, perché sarebbe troppo riduttivo; ciò che la serie non è mai riuscita a ripetere è legato a un discorso di identità, e True Detective 4 sembra voler proporre un cambio di rotta in questo senso. Le prime due puntate della quarta stagione hanno aperto tantissime strade, tra intrighi e collegamenti con il passato: su tutti, il più sorprendente è legato al misterioso personaggio di Travis Cohle, il defunto compagno di Rose Aguineau, una sorta di sensitiva che ha l’innata facoltà di dialogare con i morti; se il cognome di questo personaggio non vi dice ancora niente, mettetevi comodi e leggete ciò che abbiamo da dirvi.

Avete capito bene: Travis Cohle potrebbe essere il padre di Rust Cohle, protagonista della prima stagione di True Detective, interpretato dall’intramontabile Matthew McConaughey.

true detective 4
Travis Cohle (640×360)

Partiamo da un’analisi somatica di ciò che abbiamo visto nei primi due episodi di True Detective 4: le scene in cui viene mostrato e poi raccontato il personaggio di Travis Cohle, ex compagno di Rose Aguineau, lasciano davvero poco spazio all’immaginazione, perché non può essere un caso che questi somigli in modo incredibile al protagonista della prima stagione della serie HBO; e se è vero che due indizi fanno una prova, ai dati anagrafici non possiamo fare altro che sommare la somiglianza fisica tra Rust e Travis: quella inconfondibile chioma incolta e i tratti spigolosi, ma a anche lo sguardo perso del genio folle ci portano a credere che sì, i due personaggi siano proprio padre e figlio. Ma il primissimo punto che ha fatto saltare i più attenti fan della serie dalla propria poltrona lo si coglie fin da quando il nome di Travis riecheggia tra i ricordi di Rose: sul finale della prima stagione di True Detective, Rust aveva parlato del suo passato in Alaska insieme al padre, rimembrando la beata solitudine che provava nel contemplare le stelle in un luogo così incontaminato, quasi accennando a una certa malinconia per quei momenti, malinconia che ritroviamo nella stessa Rose quando racconta ad Angie dell’ultima volta che ha visto il suo vecchio amore prima che questi prendesse la drastica decisione di porre fine alla propria vita.

true detective 4
Travis e Rose (640×360)

Ciò che scopriamo dal racconto di Rose, che apre la seconda puntata di True Detective 4, è che lei e Travis Cohle hanno avuto una lunga relazione molto tempo prima, tant’è che il fantasma di Travis è molto più giovane della Rose del presente, e che quando l’uomo aveva scoperto di avere poco tempo ancora davanti per via di una brutta leucemia, aveva subito preso una decisione forte, ossia abbracciare la morte prima che questa prendesse il sopravvento, finendo per suicidarsi gettandosi in un lago ghiacciato; prima di compiere l’estremo gesto, tuttavia, Travis aveva fatto visita alla sua amata, ripetendo una specie di routine per l’ultima volta: aveva portato alla donna dei croissant fatti da lui, i due avevano danzato e fatto l’amore, e poi lui era sparito facendo finta di niente, sobbarcandosi l’intero peso della propria decisione. A scoprire il cadavere di Travis fu proprio l’agente Angie Navarro, che da quel momento ha infatti sviluppato un forte legame con Rose, un legame che porta la detective a consultare la donna in merito alle sue visioni sui fantasmi, tema a cui soltanto Angie, fino a ora, ha dimostrato di credere senza remore. Nel racconto di Rose emerge un altro dettaglio che potrebbe tornare utile in futuro: pare che Travis vada a trovarla soltanto quando vuole qualcosa – in questo caso voleva condurla ai cadaveri dei ricercatori – e questo potrebbe essere un rimando al tipo di relazione che i due avevano.

Dobbiamo (o possiamo), dunque, aspettarci altri riferimenti diretti a Rust Cohle o alla prima stagione della serie HBO?

Rust Cohle (640×360)

D’altronde sappiamo bene che Matthew McConaughey e Woody Harrelson figurano tra i produttori di questa quarta stagione di True Detective, e sappiamo anche che HBO, dopo due stagioni non proprio all’altezza del primo indimenticabile capitolo in termini di ascolti, non avrebbe mai osato così tanto senza avere la certezza di dare al pubblico ciò che in questi anni ha sempre voluto: anche qui, se due indizi fanno una prova, tutto porta a pensare che i riferimenti alla prima stagione non siano affatto finiti, e che dunque non si tratti di un caso isolato; nella recensione della seconda puntata abbiamo parlato di quanto sia evidente il fatto che la quarta stagione richiami la prima in termini di identità visiva: il contrasto luce e ombra, in primis, sembra voler indirizzare la narrazione verso la dovuta chiusura di un cerchio che per il pubblico non si è mai chiuso definitivamente, e che può trovare una degna conclusione proprio in True Detective 4, complice un’iconografia facilmente riconoscibile. Inoltre, la scelta di HBO di proporre la backstory del personaggio di Travis Cohle all’inizio del secondo episodio, concedendo a questo passaggio il tempo giusto per essere assimilato e compreso, piuttosto che buttarlo nella mischia fin dal primo episodio, potrebbe non essere affatto casuale: nella prima puntata Travis viene solo accennato, ma la scena in cui si dimena sul ghiaccio gioca un ruolo centrale, come per anticipare qualcosa di ancora più grosso, che effettivamente nella seconda puntata è arrivato, eccome.

Rose Aguineau (640×360)

E’ davvero difficile pensare che i rimandi possano concludersi qui, come è altrettanto complicato ipotizzare il prosieguo di questa sotto trama, sia perché da un lato True Detective 4 ha già ampiamente dimostrato di reclamare una propria identità in termini visivi e narrativi, disponendo di due protagoniste davvero forti, sia perché per la stessa HBO sarebbe deleterio dare troppa importanza a una storia naturalmente conclusasi tempo fa, soprattutto in ottica futura. Ciò di cui siamo abbastanza sicuri è che gli easter egg non siano affatto finiti, e che più avanti nella narrazione potremmo davvero imbatterci in qualcosa che toccherà i sentimenti dei fan di vecchia data: è così impossibile un cameo di Rust Cohle? Non lo sappiamo, ma il fatto che McConaughey sia così dentro al progetto ci fa sperare che le sorprese siano soltanto all’inizio…

La nostra guida informativa su tutto ciò che c’è da sapere di True Detective 4 – Night Country