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Lettera di Caitlin Snow a Ronnie Raymond

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Caro Ronnie,

ancora mi suona piuttosto strano pronunciare il tuo nome, soprattutto adesso. Da tre anni non ci sei più, e io continuo ad interrogarmi su ciò che ti è successo, su come è potuto accadere, o se in qualche modo si poteva evitare. 

Credo anche che cominciare questa lettera con “caro” sia davvero riduttivo.

Un termine come un altro, quasi privo di significato se rapportato a noi due. Perché la verità, Ronnie, è che tu per me non eri solo una persona cara, non sei mai stato solo questo. Sei stato il mio più grande amore, e io questo proprio non posso dimenticarlo. A pensarci bene, considerando tutto ciò che io e te abbiamo passato insieme, sarebbe da pazzi dimenticarsi di averti amato più di ogni altra cosa. Sono onesta, e confesso che, senza di te, la mia vita non è più stata la stessa.

Ci sono tantissime ragioni che mi spingono a dire una cosa simile, ed ho intenzione di spiegartele tutte, una per una.  Solo che trovare le parole giuste, il modo più corretto per farti capire quante cose sono cambiate in questi ultimi anni, è forse una delle cose più dure che mi sia mai capitato di fare. Ciò che ti dirò, Ronnie, potrebbe sconvolgerti, e se non sconvolgerà te sono abbastanza sicura che lo farà con me.

Perché un conto è vivere una situazione, un conto è mettersi a tavolino e decidere di dialogare con il proprio fidanzato, o meglio, marito, morto, nella speranza di trovare un senso a tutto l’insieme. Ti chiedo scusa, l’ultima cosa che desidero è risultare cinica, perché in realtà non lo sono mai stata.

Ma c’è, nel profondo, una parte di me sconosciuta ai più, che mi ha fatto diventare anche peggio di così. 

Ronnie

Proverò a rendere la cosa più semplice per entrambi: noi siamo supereroi. Non ho mai pensato che potessimo essere qualcosa di diverso. Magari non siamo dotati di poteri sovrannaturali, ma le nostre conoscenze ci permettono di salvare le persone ogni giorno, di rendere la loro vita migliore solo grazie al nostro intervento.  Ero sicura che le mie conoscenze in campo medico e tecnologico fossero tutto ciò di cui avevo bisogno per fare la differenza, per rendere la Terra un posto migliore. Da un paio d’anni, però, sono stata messa di fronte ad una nuova realtà, e so che i miei studi non bastano più. 

Posso essere molto di più. SONO molto di più.

Ormai due anni fa Barry ha preso una decisione drastica, dovuta all’ennesimo lutto che si è trovato a vivere. Non posso certo biasimare questa sua scelta: se avessi i suoi poteri e le sue capacità anche io tornerei indietro nel tempo, ti impedirei di entrare in quel warmhole, e ti farei rimanere in vita, al mio fianco. 

Ronnie

Il punto è che lui ha fatto ciò che avrebbe voluto fare la prima volta: è tornato indietro nel tempo, e ha salvato sua madre, creando una nuova realtà parallela, che ha preso il nome di Flashpoint. Si è reso però conto di non voler perdere effettivamente tutti i ricordi che aveva lasciato nella sua vita passata, è tornato indietro nel tempo, di nuovo, provocando forse più danni di quanti ne avrebbe mai immaginato. 

Il risultato di tutto questo? Cisco ha perso suo fratello, Dante, ed io…

Io ho acquistato dei poteri. Già, è sorprendente anche solo pensarlo. Ora controllo il freddo, il ghiaccio, e rispondo al nome di Killer Frost, quando siamo sul campo di battaglia. Vedi Ronnie, normalmente questa non è una cosa di cui parlo, perché, ad essere onesti, questi poteri mi spaventano. Tu sai bene quanto io mi consideri coraggiosa, ma mi considero tale nei limiti del possibile! Voglio dire, non ho mai pensato di poter combattere i cattivi, o di dare filo da torcere a chiunque si mettesse sulla mia strada. Ma, alla fine, è quello che ho fatto nell’ultimo anno, e ci è voluta tutta la buona volontà di questo mondo per riuscire a mantenere il controllo.

Con questi nuovi poteri, infatti, sono arrivati anche diversi problemi. Uno fra tutti, la differenza di personalità: io sono una persona gentile, Ronnie, tu lo sai bene! Aiuto gli altri, in ogni modo possibile. Mentre Killer Frost… Beh, lei è cinica, vendicativa, e ci ha messo un po’ prima di farla pagare solo ai cattivi, o alle persone che se lo meritano davvero. 

Ronnie

È stato strano connettermi con lei, difficile accettare il fatto che in me potessero convivere queste due persone, così diverse ma comunque così vicine, unite da qualcosa che non avrei mai pensato potesse unire le persone: il dolore. In quanto Caitlin io ho sofferto molto, non solo per la tua perdita, ma anche in seguito. Riversare tutto quel dolore su Killer Frost l’ha rafforzata, rendendola quasi crudele. 

Voglio rassicurarti, però, perché devi sapere che ora non sono più così.

No, non abbiamo eliminato Killer Frost, se questa è la domanda. Ma dopo la mia sbandata dell’anno scorso ho pensato bene di sparire, di allontanarmi da tutto e da tutti, per ritrovare me stessa. Dopo aver aiutato un dio malvagio, contro quelli che sono sempre stati i miei amici, mi ero resa conto di aver smarrito la mia identità. 

So bene che se ci fossi stato, Ronnie, non me l’avresti permesso.

Avresti trovato un modo per farmi ragionare, per rimettermi in sesto come solo tu riuscivi a fare. Non mi avresti lasciato andare via senza una ragione apparente. Ma tu non c’eri, e dovendo convivere con questo ho fatto le mie scelte.  Non è stato un periodo semplice della mia vita, lo puoi ben immaginare. Ho cercato di ritrovarmi, di convincermi che il mio lato cattivo potesse in realtà fare del bene, portandomi ad aiutare le persone, esattamente come ho sempre fatto. E oggi, dopo essere tornata nel team per riportare Barry da noi, devo dire che questo sistema sta funzionando. 

L’unione tra le mie due parti deve ancora regolarsi bene. Forse devo prendere un po’ il via, e convincermi che posso essere me stessa anche se sembra che io abbia un disturbo bipolare. Piccoli passi, mi dicono. Spero comunque di arrivare alla versione migliore di me, magari alla Caitlin che Ronnie, forse, ha sempre visto. 

Tu mi manchi, Ronnie.

Sento la tua mancanza ogni singolo giorno, e spesso maledico il momento in cui ti ho permesso di entrare in quel warmhole, ponendo fine alla tua vita e alla nostra storia. Ci avevamo messo così tanto per ritrovarci, abbiamo dovuto superare degli ostacoli che consideravamo insormontabili, e per un momento mi sono davvero convinta che tutto sarebbe andato per il meglio.

Ronnie

Ma chi vive sperando disperato muore, o almeno così si dice. Questo, tra l’altro, è quel tipo di detto che dovrei usare come massima della mia vita. Nel tentativo di dimenticarti, infatti, di passare oltre la nostra storia, in qualche modo, sono riuscita ad avere altre relazioni: Jay Garrick, che poi si è rivelato essere Hunter Zolomon, e Julian Albert.  In entrambi i casi si è trattato di situazioni fallimentari, che mi hanno portato, se possibile, a stare peggio di quanto non fossi mai stata. Quando credevo di aver ritrovato la felicità, o almeno un minimo di stabilità, succedeva qualcosa che mi toglieva la terra da sotto i piedi, mi faceva cadere, e mi guardava con quell’aria di sfida da “Prova a rialzarti, se ne hai il coraggio”.

E io ho accettato questa sfida. Più di una volta, ripetutamente.

Ero convinta di essere arrivata ad un punto tale per cui rialzarmi sarebbe stato impossibile, per non dire ormai del tutto inutile, data la mia condizione psicologica. L’esserci riuscita, ancora una volta, mi ha dimostrato quanta forza effettivamente ho dentro di me, e devo stare ben attenta perché la convinzione che avevo di averla persa era totalmente errata. 

Vuoi sapere cosa mi da forza, Ronnie? Pensare a te. Pensare a noi, anzi.

Non siamo più una coppia, lo so. Non lo siamo più da ormai tre anni, e per quanto sia difficile per me è arrivato quel momento, il momento in cui decido di lasciarti andare. Di chiudere questo capitolo, di conservarlo nel mio cuore per l’eternità. Ma, allo stesso tempo, decido di andare avanti. 

Ronnie

La mia vita è stata costellata dal dolore, che esso fosse inflittomi da altri o provocato dalle mie stesse scelte. Quello che sto facendo adesso non è per niente facile, e forse si andrà solo a sommare al dolore costante che mi porto dietro. Ma ci devo provare. Devo vedere che cosa succede se cambio punto di vista, prospettiva. 

Vedi Ronnie, tu sei perfettamente consapevole di quanto io ti amo.

Sai che di te ricordo tutto, nei minimi dettagli, sai che ricordo il colore dei tuoi occhi, i tratti del tuo viso, come ti piace portare i capelli. Sai che ricordo anche tutto ciò che riguarda la nostra storia, prima e dopo la tua trasformazione. Ricordo il nostro primo incontro, la nostra prima uscita, il nostro primo bacio. Ricordo perfino quando mi hai chiesto di sposarti, e di come io abbia sentito le ginocchia cedere per l’emozione. Non dimentico ciò che è successo la notte in cui è stato acceso l’acceleratore di particelle, e ricordo quanto mi sentivo devastata, nella convinzione di averti perso. 

Ronnie

Così come mi ricordo quando ti ho rivisto.

Non potevo credere che tu fossi sopravvissuto, che fossi davvero lì! All’inizio non potevo avvicinarti, ma con il tempo e gli aiuti giusti abbiamo capito come funzionavano i tuoi poteri, e come avresti potuto fare del bene, come hai sempre voluto. Con tutte queste battute d’arresto, la nostra storia d’amore sembrava sepolta, non avrebbe mai potuto riprendersi. Ma il tuo ritorno ha dato nuova linfa a tutto l’insieme, mi ha portato di nuovo a credere in noi, fino al nostro matrimonio tanto desiderato… Seguito dal più tragico degli incidenti, quello che ti ha portato via da me.

Non sono arrabbiata con te per ciò che hai fatto, Ronnie.

Non posso esserlo, in realtà. Hai scelto di salvare la città, di mettere i bisogni degli altri prima di te stesso, e in quel momento non potevamo fare altro. Ti eri allenato per questo, avevi scelto questa via. Ed è un tipo di scelta che io ora condivido più che mai, perché i miei poteri mi stanno portando a capire il tutto sempre meglio, sempre più lucidamente. 

Non è facile fare la scelta giusta nel momento giusto. Non è semplice per nessuno, e a volte si rivela addirittura essere distruttivo. Ma tu ci sei riuscito, Ronnie! Hai salvato la città, con il tuo sacrificio, e mi hai fatto capire che forse è a questo che noi siamo destinati: a tenere al sicuro le persone, nonostante tutto. Una volta Cisco mi ha raccontato di averci visti insieme in un’altra Terra, come Killer Frost e Firestorm. Anche in quel caso, però, la nostra storia d’amore non ha avuto un finale felice.

Non so se fosse destino, o se volesse essere un messaggio per me, ma mi ha fatto riflettere.

In questa vita forse non potevamo essere felici, Ronnie. Ma credo in qualcosa dopo la morte. Credo che tu mi stia aspettando, e credo che la nostra storia d’amore forse aspetti davvero l’eternità. Adesso ti devo lasciare. Devo essere forte, come lo sei stato tu quando hai preso la decisione definitiva. So che mi stai aspettando, e sai perfettamente che, in un futuro lontano, io tornerò da te. Questa è una promessa.

Sarò forte, sarò migliore, e lo sarò per te, grazie a te.

Ti amo, Ronnie Raymond. Sempre e per sempre,

Con affetto,

Caitlin Snow

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Written by Elena Di Stasio

Ho studiato presso la Constance Billard School for Girls, e sono stata proprio io a scegliere Blair Waldorf come mia erede in quella scuola. In effetti, era la migliore delle mie tirapiedi.
All'università ho scelto di studiare per un periodo alla NYADA, ed ero l'allieva preferita di Cassandra July! Ma ho scoperto che scrivere e recensire sono le mie vere passioni. Ultimamente ho viaggiato fino a Westeros, e da poco mi sono appassionata ai viaggi nel tempo e nello spazio. Non so dove mi porterà il futuro, ma sarò lieta di tenervi aggiornati, dovunque andrò!

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