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The Crown 4: cosa guardare su Netflix e Prime Video per approfondire quanto visto nella serie

Come da previsione l’uscita di The Crown 4 la scorsa domenica ha portato con sé un gran numero di interazioni sul web. Il dramma storico che racconta la vita e l’essenza della corona inglese rappresenta di per sé una delle punte di diamante di Netflix. Ma è facile immaginare come la quarta stagione (qui la nostra recensione) rappresentasse il capitolo più atteso della storia. Questo grazie alla storyline su Lady Diana, capace ancora, dopo anni, di suscitare una morbosa curiosità da parte del pubblico.

The Crown 4

E infatti è proprio questa figura a rappresentare la vera protagonista di The Crown 4. Nonostante il racconto di un’epoca – quella “thatcheriana” – di cambiamento per il Regno Unito, è la storia di Diana a fare da magnete dell’attenzione popolare.

E mentre le prime reazioni da Buckingham Palace iniziano a farsi sentire (ne avevamo parlato qui), The Crown 4 celebra il suo successo con l’ampio apprezzamento ricevuto dal pubblico. Dato ciò saranno indubbiamente in tanti a voler approfondire ulteriormente la storia raccontata in questa stagione.

Infatti per quanto The Crown 4 racconti appena i primi anni di vita di Diana come membro della Royal Family, la sua storia ha suscitato comunque interesse e curiosità.

The Crown 4

E ciò vale tanto per le nuove generazioni quanto per coloro che l’hanno conosciuta prima del 31 agosto 1997. E avendo la sua storia uno spoiler impossibile da nascondere, oggi vogliamo soddisfare la curiosità dei fan con alcuni consigli.

Di seguito riportiamo alcuni titoli presenti su Netflix e Amazon Prime Video, da mettere in lista o da guardare al più presto per approfondire quanto raccontato in The Crown 4.

Diana: in Her Own Words

Il documentario che vuole raccontare Lady Diana “attraverso le sue stesse parole” è stato prodotto da Kaboorn Film per il canale inglese Channel 4 in vista del ventesimo anniversario della morte di Diana, nell’agosto 2017. Il titolo del documentario riprende il metodo narrativo in senso letterale, dal momento in cui consiste in una serie di registrazioni di conversazioni private della Principessa avute tra il 1992 e il 1993.

Nelle stesse Lady Di parla di sé e della sua vita privata con l’apertura con cui è stata successivamente conosciuta dal grande pubblico. Ovvero quella con cui nel 1995 raccontò delle sue difficoltà personali e del suo difficile matrimonio con il Principe Carlo. Proprio per questo suo fratello Charles, nono Conte Spencer, all’epoca si appellò a Channel 4 affinché il documentario non andasse in onda. Questo per non urtare la sensibilità dei nipoti, William e Harry, e per rispettare la privacy della sorella.

Ma il documentario andò in onda, registrando tra i più elevati numeri – in termini di ascolti – di Channel 4. Al momento potete trovarlo su Netflix.

The Story of Diana

Senza ombra di dubbio uno dei migliori documentari su Lady Diana mai realizzati. Presente su Netflix e diviso in due parti da circa 80 minuti ciascuno, il documentario della ABC – nato in collaborazione con la rivista People – è un’opera che racconta in modo completo ed esaustivo la vita di Diana Spencer. E lo fa prendendo in considerazione svariate testimonianze. Quella di intimi amici, di storici, giornalisti ma soprattutto di suo fratello, Charles. Infatti è soprattutto grazie alle sue parole che ci è possibile accedere a un profilo più intimo e personale della Principessa del Popolo.

Il documentario ripercorre tutta la sua vita. Dall’infanzia difficile ai primi anni da educatrice in un asilo di Londra. Poi dalla conoscenza di Carlo al matrimonio col principe ereditario. Per procedere poi nel racconto della sua personale tragedia, tra le mura del palazzo, nascosta dalle luci dei riflettori, fino all’atto finale della sua vita.

The Story of Diana racconta con precisione e una certa poesia la figura della principessa. Ciò che ha rappresentato, la sua assoluta unicità emotiva, ma anche l’immagine atipica di un establishment rigido come quello della famiglia reale inglese. Ci aiuta a comprendere meglio il contesto storico in cui la figura di Diana è emersa e ha acquistato fama, ovvero quello dei primi anni ’80. Periodo in cui il popolo inglese – oppresso da disoccupazione e divisioni sociali – iniziava a sviluppare sentimenti antimonarchici, e i Sex Pistols scrivevano God Save The Queen.

The Crown 4 approfondisce questo contesto nell’episodio “Fagan”, e in diversi altri momenti in cui mette in luce il malcontento popolare suscitato dai primi anni di governo di Margaret Thatcher.

In tale contesto si staglia la figura di Diana come protagonista di una favola capace di far sognare ancora i sudditi di Sua Maestà. E negli anni a venire come una figura di grado di avvicinare le masse e le persone semplici. Di far loro sentire che una futura regina poteva essere molto più di un’irraggiungibile bozzolo di nobiltà. Che poteva essere prima di tutto una madre affettuosa e una donna dotata di generosità e compassione.

Princess Diana – Everlasting

Il documentario del 2017 presente su Amazon Prime Video racconta Diana da un punto di vista diverso dal solito: quello della sua eredità. Un’eredità che abbraccia non solo il mero ricordo di lei. Ma che include il proseguimento delle sue opere benefiche, delle associazioni caritatevoli da lei supportate e rappresentate. I suoi messaggi e la parte di lei che ancora oggi respira e cammina: i suoi figli.

Princess Diana – Everlasting racconta di William e Harry, e di come abbiano deciso di seguire per anni l’esempio materno in termini di impegno sociale. Al netto di alcune trasgressioni del giovane Harry, in loro risulta intenso l’effetto di un’importante influenza. Come anche il ricordo di una madre che essi stessi hanno definito come “la migliore del mondo”, omaggiata pubblicamente con memorial e concerti di beneficienza.

Ma soprattutto il documentario racconta l’eredità dei messaggi più forti inviati da Diana quando era in vita. La sua volontà di avvicinarsi agli “ultimi”, ai poveri, ai malati. Soprattutto ai malati di AIDS, per i quali ha perorato una causa importante mostrandosi come prima figura pubblica che ha stretto loro la mano in un’epoca in cui l’AIDS era ancora un enorme tabù. Ma anche la sua volontà di parlare pubblicamente di disturbi dell’alimentazione, che hanno sensibilizzato l’opinione pubblica in merito a piaghe come Bulimia e Anoressia.

The Iron Lady

E per chi volesse approfondire quanto visto in The Crown 4 andando oltre la storia di Diana e Carlo, non possiamo non segnalare la presenza su Prime Video di The Iron Lady. Film del 2011 che vede Maryl Streep vestire i panni dell’intransigente Margaret Thatcher, interpretazione che le è valso il terzo oscar della carriera.

The Iron Lady ripercorre la vita e la carriera politica della lady di ferro attraverso una serie di Flashback di una ormai anziana e malata Margaret Thatcher. Il film riesce così ad affrontare meglio argomenti che The Crown 4 riesce appena ad accennare. Argomenti come le privatizzazioni e tutte le traumatiche manovre socio-economiche che hanno causato disoccupazione e proteste in tutto il Regno Unito. Ma anche la spinosa questione della Guerra delle Falkland, diventata poi garanzia di un nuovo successo elettorale per la lady di ferro.

Vedere questo film non aiuta solo ad approfondire maggiormente storie e contesti che The Crown 4 ha potuto solo accennare.

Ma fornisce anche un ulteriore metro di misura per valutare meglio la figura di Margaret Thatcher, guardando la questione anche dal suo punto di vista. Elemento importante se si pensa a come la sua figura non esca benissimo dalla modalità narrativa scelta da Peter Morgan per The Crown 4, nonostante la superba interpretazione di Gillian Anderson.

Leggi anche: The Crown 4 – La nostra recensione