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Immagina una strada deserta, due fratelli a bordo di una vecchia Chevrolet Impala del ’67, e il suono lontano di “Carry On Wayward Son” dei Kansas. È così che molti fan ricordano Supernatural, una delle serie fantasy più longeve e amate della Tv, disponibile su Amazon Prime Video. Iniziata quasi come una serie “on the road” con un mostro diverso a ogni puntata, lo show si è trasformato nel corso degli anni in un’epopea su scala cosmica. Ma al centro di tutto, sempre loro: Sam e Dean Winchester. Parliamo di due fratelli segnati dalla perdita, dalla guerra contro il male, ma soprattutto da un legame indissolubile. Sam è il cervello, il più sensibile e riflessivo, sempre alla ricerca di redenzione. Dean, invece, è il cuore, quindi sarcastico, impulsivo e disposto a sacrificare tutto per la famiglia.
Accanto a loro si unisce presto un personaggio diventato un vero e proprio simbolo della serie: Castiel. Questi è un angelo dal cuore troppo umano, che inizia come soldato celeste e finisce per diventare parte della famiglia Winchester. E poi c’è Crowley, il Re dell’Inferno, maestro di black humor e doppi giochi, amato quasi quanto i protagonisti, in quanto cattivo che si fa voler bene, anche quando trama nell’ombra. Nel corso delle 15 stagioni, i Winchester affrontano di tutto, tra cui demoni, angeli ribelli, vampiri, profezie, apocalissi e persino Dio in persona.
Non tutti i personaggi dello show sono ritenuti iconici
Pertanto, se da una parte ci sono personaggi che entrano nel cuore del pubblico, ce ne sono altri che proprio non riescono a farsi amare. Magari troppo egoisti, scritti male o semplicemente messi lì a complicare la vita dei fratelli. Così come, ad essere criticati sono stati anche la gestione dei personaggi femminili, il finale della serie e la scrittura della relazione romantico-platonica tra Castiel e Dean. Supernatural, pertanto, è un viaggio lungo e pieno di emozioni contrastanti. Non per niente, ti fa amare personaggi inaspettati, ti spezza il cuore con altri, e ogni tanto ti fa esclamare “Ma perché c’è ancora questo qui?!”.
Ma è anche questo il bello, poiché nel bene e nel male, i personaggi restano con te. Non parliamo, infatti, soltanto di una serie sugli spiriti o sulla fine del mondo. Ma è una storia sulla famiglia, sul sacrificio, e su cosa significhi essere umani anche quando si combatte l’inferno. Ciò detto, non ci resta che andare a stanare quelle personalità che, per un motivo o per un altro, gli appassionati della serie non riescono a digerire ancora adesso. Poi chissà, magari rincontrandoli insieme a noi, su qualcuno di loro cambierete idea!
1) Bela Talbot è la traditrice senza rimorsi di Supernatural

Bela Talbot è una mercenaria che usa la conoscenza del soprannaturale solo per guadagno personale. Ruba oggetti sacri, vende i segreti dei Winchester a cacciatori come Gordon Walker e non si ferma davanti al sangue innocente. Molti fan pensano che la sceneggiatura abbia reso Sam e Dean incredibilmente ingenui intorno a Bela, pur sapendo quanto fosse pericolosa. Lei non guadagna mai empatia: è sarcastica, egoista e conscia del male che provoca. Non cresce, non si redime, resta sempre una “psicopatica” secondo molti. Il suo trauma infantile e la demon deal emergono solo nell’episodio finale, quando il fandom non ha più tempo per comprenderla. Di fatto, la strike degli sceneggiatori del 2007–2008 ha ridotto la stagione, lasciando la sua trama compressa e poco gestita. Ma non solo.
La Talbot ha pagato lo scotto di essere un personaggio femminile forte e indipendente in un fandom tossico. E molti citano che i legami tra cavalleria e affettività con le donne avrebbero danneggiato la centralità del rapporto fraterno. Ma entrando in merito a qualche episodio specifico, ricordiamo quando Bela ruba il Colt, un’arma leggendaria capace di uccidere qualsiasi essere soprannaturale. Questo, tra le altre cose, avviene mentre Dean e Sam stanno combattendo per sopravvivere, e lo avevano appena recuperato. Oppure quando, ormai disperata per la sua anima venduta ai demoni, tenta di uccidere Sam e Dean sparandogli nel sonno per ottenere la loro protezione.
La mercenaria non è una villain classica
Bela piuttosto è una presenza costantemente in contrasto coi protagonisti. La serie, non a caso, cercava di proporre una figura ambigua e moralmente grigia. E a differenza di personaggi come Crowley o Meg, Bela non cambia mai davvero. È introdotta come egoista e muore egoista. Tuttavia, i fan spezzano una lancia a suo favore solo nell’ultima apparizione, in cui appunto si scopre che in realtà si chiama Abby, è stata abusata dal padre e ha venduto la sua anima a 14 anni per ucciderlo.
In conclusione, asseriamo che la Talbot, come Jo Harvelle e altri personaggi femminili forti, ha affrontato una reazione ostile da parte di parte del fandom, che mal sopportava personaggi che potessero distrarre Sam e Dean o “rompere il duo”. Tuttavia, è un caso studio di scrittura ambiziosa, ma mal gestita. Aveva il potenziale per essere una truffatrice carismatica alla Han Solo, ma è stata introdotta senza empatia, ha compiuto azioni imperdonabili e non ha avuto tempo di redenzione. Col senno di poi, molti fan e critici credono che con una scrittura migliore e più spazio, Bela sarebbe potuta diventare una delle più interessanti della serie.






