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10 motivi per amare Castiel

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Gioia e dolore degli appassionati del genere, Supernatural è stata senz’altro una serie che ha saputo imprimersi con fermezza nel cuore e nelle menti dei serial addicted. E se c’è un aspetto su cui la serie ha giocato molto bene le sue potenzialità (spesso disattese da sviluppi di trama un po’ deludenti) è il particolare legame che è venuto a crearsi tra spettatore e personaggi. È innegabile che ogni volto e storia di Supernatural – tra quelli ricorrenti – abbia saputo lasciare il segno nel pubblico di affezionati, ma ce n’è uno in particolare che è riuscito in un’impresa quasi impossibile: farsi amare all’istante, quasi sin dal primo fotogramma. Stiamo parlando di Castiel, ex soldato del paradiso e ora compianto personaggio da celebrare così come merita.

La storia di Castiel e del suo ruolo nell’economia della narrazione principale di Supernatural (risalente al progetto originario del creatore Eric Kripke e conclusasi con la quinta stagione della serie) è già un indizio di quanto personaggio sia stato adorato dagli spettatori.

Quella dell’angelo avrebbe dovuto essere, infatti, solo una breve parentesi all’interno della storia dei Winchester in lotta con Lucifero e il suo ruolo avrebbe davvero dovuto esaurirsi nell’arco di qualche episodio. Naturalmente le circostanze hanno preso pieghe molto diverse, rendendolo uno dei personaggi principali e più amati della serie. Ed è per questo che siamo qui oggi per parlarvi dei 10 motivi per amare Castiel.

1) Il modo in cui prova istantanea empatia per gli umani.

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Castiel non è sempre stato l’angelo custode che siamo abituati ad accostare alla sua fiducia. All’inizio del suo lungo viaggio al fianco dei Winchester, Castiel era un soldato del Paradiso, inappuntabile nella sua obbedienza alla parola del suoi superiori e fermamente convinto che il fine ultimo del grande disegno divino a cui stava prendendo parte fosse il bene superiore. C’è qualcosa, però, che fa vacillare velocemente la sua fede. La vicinanza all’umanità mette in discussione quello per cui ha combattuto nell’arco della sua esistenza e Dean, specialmente Dean – che si fa carico di far crollare il suo muro di certezze e gli mostra quanto possa essere crudele e indifferente il Paradiso nei confronti degli uomini – smantellano tutto ciò in cui Castiel credeva. E ciò che sente per la prima volta in tutta la sua millenaria esistenza è: empatia. Un’empatia a cui si abbandona per scelta, pur sapendo del tradimento di cui verrà accusato. E tutto solo per salvare l’umanità.

2) Il suo innato istinto a prendersi cura dei Winchester.

In Supernatural due cose sono sempre state molto chiare: la necessità di sconfiggere i mostri e la protezione che ciascuno dei Winchester poteva trovare esclusivamente nel fratello. Poi venne Castiel.

Quando Castiel sceglie volontariamente di allontanarsi da tutto ciò che conosceva e dai suoi stessi fratelli, per schierarsi dalla parte di Sam e Dean, lo fa in maniera quasi istintiva. Si fida di loro e li segue, li protegge, nonostante entrambi non facciano altro che impedire al Paradiso la realizzazione del piano originale. Tutto ciò che Castiel è diventato nel corso della storia deriva da questo istinto che non lo ha mai abbandonato nel corso dell’intera serie e che lo ha portato a diventare, sotto ogni punto di vista, parte della famiglia Winchester. 

3) I suoi disperati tentativi di fare la cosa giusta.

Ogni personaggio che abbia avuto un ruolo di rilevanza in Supernatural ha compiuto azioni spinte dalle migliori intenzioni, ma con risoluzioni spesso disastrose. E Castiel non fa eccezione. Traendo la giusta dose di ispirazione dai suoi mentori in fatto di umani espedienti, Castiel ha mentito, tramato, bluffato. Eppure, in tutto il suo percorso sulla Terra, ogni passo falso che ha compiuto è sempre stato accompagnato dal disperato tentativo di fare la cosa giusta. Aiutare, proteggere, salvare: queste sono state le sue parole d’ordine, le uniche che abbia tenuto come stendardi di ciò che – per lui – significava essere un angelo del Paradiso.

Non c’è nessuna retta via, c’è solo chi cerca di fare del proprio meglio in un mondo dove è molto facile sbagliare.

Castiel, 10×09

4) La sua immensa lealtà.

Se è vero che anche Castiel ha messo da parte il suo buon numero di scelte completamente errate e di passi falsi, c’è una verità universalmente riconosciuta: nessuno è mai stato in grado di far vacillare la sua lealtà nei confronti di Sam e Dean. Si è trovato più volte a scegliere fra il mondo di forze soprannaturali e i Winchester, spesso ha dovuto scegliere fra la propria sopravvivenza e la loro, ma il suo primo istinto di protezione nei confronti dei due fratelli destinati a salvare questa fragile Terra non è venuto meno davanti a niente. E le volte che ha dovuto agire alle loro spalle gli sono costate un dolore incommensurabile.

Se c’è un elemento di Supernatural su cui non si può aver dubbi è dove risieda l’immensa lealtà di Castiel. Un aspetto che non può non finire nella lista dei motivi per amare immensamente questo personaggio.

5) Lo spirito di sacrificio che lo spinge a porsi costantemente da scudo tra il mondo e l’ennesima minaccia.

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Strettamente legato alla sua assoluta lealtà ai Winchester, non potevamo non citare lo spirito di sacrificio di Castiel – pronto a mettere a repentaglio la sua vita ogni volta che ce ne sia il bisogno per salvare chiunque si trovi in difficoltà. Una lezione, questa, che ha imparato perfettamente grazie a Sam e Dean e che applica con una devozione particolare. Non esiste occasione o lotta in cui Castiel non si sia preparato a gettarsi nel vuoto anche solo per ottenere una piccolissima vittoria, qualche briciolo di vantaggio che permettesse di salvare la situazione. E tutto senza mai pensarci troppo a lungo. Spesso il suo spirito di sacrificio gli è stato fatale e i Winchester, specialmente Dean, hanno fatto fatica ad accettare una tale mancanza di autoconservazione… eppure è proprio questa l’essenza di Castiel.

6) Il suo desiderio di preservare la dignità e il ricordo del suo tramite.

Tra gli aspetti più interessanti della mitologia di Supernatural c’è sicuramente la modalità con cui gli angeli prendono possesso dei corpi dei loro tramiti. Nonostante debbano ricevere un esplicito consenso da parte della persona prescelta, ciò che accade subito dopo l’ingresso dell’angelo nella coscienza umana è al limite dello spaventoso. La persona perde il controllo del suo corpo e viene relegata in un angolo della mente: da quel momento in poi è l’entità divina a governare il corpo. Non molti personaggi hanno mostrato remore nei confronti della “procedura”, ma Castiel arriva a farlo. Non sono pochi i momenti in cui si interroga sugli errori commessi ai danni di Jimmy Novak e della sua famiglia e il senso di colpa che lo attanaglia per questo è solo uno dei tanti passi che ha percorso nel suo viaggio verso l’umanità.

7) Il suo affetto per Claire.

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Strettamente legata al punto precedente, anche questa voce della lista riguarda la vita che Castiel ha preso in ostaggio. Dopo l’arrivo di Castiel, tutto è andato a rotoli nella vita della figlia di Jimmy. Claire ha perso suo padre e dopo qualche tempo sua madre ha preferito allontanarsi da lei, questo l’ha lasciata sola nei meandri di un sistema di affidamento che non l’ha tutelata. Castiel non avrebbe potuto capire il suo dolore, non all’inizio quando i suoi strumenti per comprendere le persone erano limitati agli insegnamenti del Paradiso. Ma una volta nato il dubbio dentro di lui, dopo aver provato emozioni singolari che non avrebbe mai dovuto provare, Castiel comprende di aver rovinato per sempre la vita di Claire e dal profondo senso di colpa nei suoi confronti, passa a un sincero affetto e a una preoccupazione quasi paterna. Un rapporto complesso, quello tra i due, che avrebbe meritato ben più di un approfondimento e che ci mostra Castiel in tutto il suo caleidoscopio di emozioni umane.

8) Il suo amore per il libero arbitrio.

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L’elemento fondante di Supernatural è sempre stata la lotta per il libero arbitrio e la capacità di ribellarsi al destino anche quando sembra già scritto. Chi meglio di Castiel potrebbe essere l’icona di questo tema?

Disobbedisce, dubita, si ribella ai piani, li manda a monte continuamente. Dio in persona gli confessa che non c’è niente di quello che Castiel abbia fatto che lui abbia potuto fermare o cambiare. Più che dal dubbio o dalla ribellione, Castiel è mosso dall’amore per il libero arbitrio, dall’idea che ognuno sia l’architetto del proprio piano di vita. E che non esista entità soprannaturale intitolata a scegliere il destino di qualcun altro. Se non è un buon motivo per amarlo, non sappiamo davvero cosa possa essere.

9) Il suo atteggiamento paterno.

Ancor prima che il personaggio di Jack entrasse in scena, Castiel ha cominciato a schierarsi dalla parte della madre del ragazzo sostenendo (e con buone ragioni) che lui fosse la sola grande speranza dell’umanità. Eppure tutto ciò che è accaduto dopo tra Castiel e Jack è lontano dall’essere un rapporto basato sulla sola convinzione che il ragazzo sia il futuro salvatore del mondo. Con lui, Castiel riscopre un sentimento di affetto paterno che non riesce a non commuovere. Tutto ciò che ha imparato negli anni, grazie a Sam, a Dean, a Bobby e a tutti coloro che hanno combattuto al suo fianco, diventa una sorta di “lezione di umanità” che cerca di impartire al ragazzo, nella speranza di aiutarlo a destreggiarsi in una vita che nessuno dei due riesce a capire fino in fondo,

10) La sua intera parabola da ribelle del Paradiso.

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C’è un ché di commovente ed emozionante nello stare a guardare un personaggio che alla sua prima apparizione risulta poco più che la marionetta di un diabolico deus ex machina (nel vero senso della parola, in questo caso) e che riesce a trasformarsi in qualcosa di completamente diverso. Di estremamente umano. E che per farlo sceglie di ribellarsi a ogni cosa che abbia mai visto, sentito o conosciuto nell’arco di un’esistenza antica quanto il mondo stesso. Castiel, dopo il suo primo vero incontro con l’umanità, sente nascere dentro di sé incertezze e paure. E sulla base del dubbio sceglie di abbandonare quella che per lui sarebbe stata la via della facile salvezza, preferendo ciò che sente essere giusto nei confronti del mondo.

Nel fare questo, l’angelo di Supernatural cambia per sempre: ciò che era semplice “mondanità” si trasforma in sentire umano, in speranza, affetto, lealtà.

E lo porta al suo ultimo sacrificio, compiuto per amore – niente di più lontano dall’angelo che era un tempo.

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Scritto da Alessia Guzzi

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