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Il finale dell’undicesima stagione di Supernatural è da applausi

A tutti può capitare di sentirsi persi, spaesati, senza più una ragione per lottare. Ciò accade sin dalla notte dei tempi, e anche Amara non è esente dai turbamenti che attanagliano l’animo umano.

Nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai per una selva oscura

ché la diritta via era smarrita. 

Inferno, Canto I

L’ultima puntata di questa undicesima stagione di Supernatural si apre di consueto con il meraviglioso Previously On sulle note dei Kansas che ci riallaccia agli episodi precedenti, mostrando alcune scene eloquenti. La stagione è stata lunga, 23 episodi sono difficili da gestire tutti allo stesso standard qualitativo, ma questa chiusura ha meritato un degno applauso.

“The road so far”: riguardiamo insieme il tentativo mal riuscito dei Winchesters di distruggere Amara…

https://www.youtube.com/watch?v=ZZgLyxRg-Fw

Amara e Chuck sono arrivati alla resa dei conti, ma nessuno si aspettava un finale così soft, con cenni di apocalissi evidenti ma poi nessuna battaglia clamorosa. Ebbene, gli sceneggiatori hanno portato a termine il filone narrativo della serie nel migliore dei modi, concludendo l’epico scontro primordiale con una riappacificazione molto (forse troppo) umana. L’ Oscurità  è stata dipinta come una donna delusa, piena di rancore, pronta a tutto per vendicarsi dei torti subiti ma alla fine ha scelto la famiglia, l’amore del fratello. Abbiamo conosciuto, nel corso degli episodi, l’evoluzione della demoniaca bambina succhia-anime, che ammaliava tutti gli esseri del regno dei dannati fino a quando anche gli stessi demoni hanno iniziato ad avere terrore di lei. Il suo piano era preciso: distruzione totale del Creato, compresa lei stessa. Si sarebbe volentieri suicidata pur di strappare al fratello la vita delle sue amate creature…

Abbiamo lasciato la squadra sul finale di We happy few esausta, a terra e una strana luce funerea nel cielo. Lucifero è sparito, Chuck sta morendo e con lui la stella che dona la vita: il sole si sta lentamente disintegrando.amara

Cosa fare? Sembra che l’Oscurità sia davvero inarrestabile, e Dio è ancora fermamente convinto a non distruggerla, ma solo a rinchiuderla in gabbia, per mantenere l’equilibrio cosmico. Eppure, ora come ora, il piano B è inesistente… finché Chuck non apre uno spiraglio: la debolezza dell’oscurità è la luce, così come quella della luce è l’oscurità. Sono complementari, e dato che uno dei due piatti della bilancia sta morendo, vale la pensa tentare di annullare l’altro, in una sorta di Nulla cosmico. Ma la luce più potente di tutte si sta spegnendo… e finalmente Cass torna in se, da genio incompreso, e propone di utilizzare le anime, la forza bianca per eccellenza più luminosa. E nel fare questo chiamano tutti alle armi, da Crowley a Rowena, e inaspettatamente anche Billie il Mietitore si fa avanti nella raccolta-anime, procurando il necessario per una bomba celeste da inserire nell’involucro umano che si può avvicinare di più ad Amara: Dean. amaraPiano B pronto, saluti di rito e teletrasporto nel giardino dove si sta nascondendo la donna nera, che intanto appare turbata del proprio successo. Dean le si avvicina e la fa ragionare (“quando tutto va storto, ciò che ti rimane è la famiglia”),  riuscendo nella surreale impresa di far riavvicinare i due primordiali fratelli, che scompaiono in un turbine di luce/ombra nel cielo, mentre il sole riacquista luminosità, con la promessa fatta da Amara a Dean di “dargli quello che ha sempre voluto”.

https://www.youtube.com/watch?v=bASFYcybq78

Nel bunker intanto, la Winchester Gang crede che Dean sia riuscito nel piano, morendo da eroe. Sam e Cass vengono aggrediti da una misteriosa donna inglese, membro della sezione londinese degli Uomini di Lettere, arrivata con lo scopo di arrestare gli scapestrati fratelli. Si sente uno sparo, e chiusura in nero…amara

Intanto Dean si ritrova in un bosco, dove una donna bionda vestita di bianco, spaventata e smarrita, chiama aiuto: è Mary, sua madre.

I presupposti per una dodicesima stagione succulenta ci sono tutti, partendo da solo tre semplici spunti: dov’è finito Lucifero? Sam è stato davvero sparato? Mary e il suo ritorno dal mondo dei morti è davvero un bene? Messi un po’ da parte gli spunti biblici e la lotta al sovrannaturale, forse la nuova stagione che vedremo in autunno proseguirà il percorso già iniziato in questa, l’umanizzazione di eroi e villain. Abbiamo conosciuto un Dio egocentrico e menefreghista, un’ Oscurità gelosa e meschina, un Lucifero desideroso di scuse e rispetto. La famiglia e il ventaglio umano dei sentimenti è stato il faro portante di questa stagione, e probabilmente il ritorno della madre dei fratelli Winchester sarà il degno culmine, così come un approfondimento è dovuto all’organizzazione degli Uomini di Lettere e al loro maestoso lascito.

Alcuni avranno storto il naso in assenza di un’apocalittica battaglia finale tra bene e male, così come siamo stati abituati (ricordate il finale della quinta, con Lucifero e i Cavalieri dell’Apocalisse all’arrembaggio? Il top), ma evidentemente lo scopo era di addomesticare due figure primordiali e darle in pasto alle emozioni umane: rancore, vendetta, perdono. Peccato per la redenzione repentina di Amara, sarebbe dovuta avvenire in modo molto più graduale e approfondito, non riesco a credere che una chiacchierata su una panchina con un’anziana donna che da’ da mangiare ai piccioni abbia redarguito il Male Supremo.amara

È un po’ eccessivo e affrettato. Come affrettata è stata la messa fuori scena di Lucifero che ha giocato un ruolo essenziale nell’intera vicenda, sia come Principe delle Tenebre sia come figlio tradito. Un suo ritorno nella dodicesima è plausibile, nonché stuzzicante.

amaraamara

Che dire, sostenitori dei mitici fratelli Winchester, aspettiamo che passi l’estate e con lei i nostri dubbi, e ci diamo appuntamento ad ottobre. Ad maiora!

amara

Un saluto agli amici di ॥ ita॥ SPN: • The Family Business • e Supernatural fan club

Written by Francesca Solazzo

Cinema, Serie Tv, Plaid, Caminetto: la mia vita in quattro parole. Annoiata dal logorio della vita moderna, mi rifugio nei classici o nel Fantasy... ma sono quello Urban eh! Per il resto, "giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio cose…"

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