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Slow Horses 6×01 – Un grande ritorno di una delle serie più elettrizzanti in circolazione

River Cartwright

ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler sul primo episodio di Slow Horses 6!!

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Il volto di River Cartwright è più ombroso del solito in questo inizio di sesta stagione di Slow Horses. Il suo primopiano si staglia nell’atmosfera fredda e lugubre della chiesa, durante il funerale di suo nonno David. L’elogio funebre è un miscuglio di frasi fatte e verità velate, perché esistono delle procedure da rispettare e perché la maggior parte dei presenti alla funzione sono convinti che David Cartwright fosse un semplice impiegato ministeriale. Così ipocrisia, menzogne, freddezza, imperturbabilità e distacco calano subito sul proscenio di questo nuovo capitolo dello show. I sentimenti di River, segretamente devastato dal dolore della sua perdita, si scontrano con il gelo delle procedure del Park, un luogo privo di tatto e calore umano.

Il centro nevralgico di un potere invisibile e senza scrupoli, che usa i suoi agenti come delle pedine su una scacchiera posta costantemente sull’orlo del tavolo.

Slow Horses è appena approdata su Apple TV con la sua nuova stagione (saranno ufficialmente otto, almeno per il momento). È tornata finalmente e lo ha fatto a suo modo, senza troppi preamboli, sballottandoci dritti al cuore degli eventi. La serie di Apple TV è uno dei migliori prodotti sbarcati sulla piattaforma (e uno dei ritorni più attesi di questi mesi). Azione, mistero, humour britannico, linguaggio sboccato e personaggi sempre sopra le righe sono stati da sempre i punti di forza di questo show, che nel corso degli anni non si è mai snaturato ed è rimasto fedele alla sua originaria vena “scorretta“. La sesta stagione non si allontanerà da tutto questo, almeno è quanto si percepisce guardando il primo episodio. Slow Horses 6×01 introduce subito grandi elementi destabilizzanti, presentandoci una nuova insidiosa minaccia e sganciando un paio di bombe emotive che fanno traballare sin da subito gli equilibri all’interno del Pantano.


Gli agenti del Pantano
Apple TV Press

La nuova minaccia

L’episodio si apre con la morte di Struan Loy, un vecchio ronzino agli ordini di Lamb, che abbiamo conosciuto nella prima stagione. Allontanatosi dai Servizi, Loy lavorava come venditore di container e insegnante di arti marziali. Due misteriosi killer (un uomo e una donna) si spacciano per acquirenti, lo pestano di botte, lo rinchiudono in un container e gli danno fuoco. Una sorte simile tocca anche a Kay White, una donna che lavorava al Pantano e che viene annegata nel fiume che costeggia la sua casa galleggiante. Sempre dalla stessa coppia di sicari, lo stesso uomo e la stessa donna. Non può essere una caso che, nel giro di poche ore, due ex agenti del Pantano siano morti in circostanze poco chiare.

Qualcuno ha messo Slough House nel mirino? E perché? Jackson Lamb sta già cercando di capirlo, pure lui a modo suo. Intanto, sappiamo già che il prossimo obiettivo è un altro agente del Pantano, stavolta ancora pienamente operativo: River Cartwright. Lui ancora non lo sa e Jackson Lamb nemmeno. Ma gli sceneggiatori ci danno subito questo indizio per scaldare i motori e prepararci a una stagione ad alta tensione. Come se non bastasse, altre stranezze aprono il primo episodio di Slow Horses 6. A quanto pare, il Pantano è stato cancellato dai database dei Servizi. Nessuno dei ronzini riceve più lo stipendio e un agente immobiliare si presenta nella tana di Lamb perché la sede centrale non paga più l’affitto da un po’. Dimenticati, spariti, cancellati.

Le cinque stagioni di Slow Horses ci hanno mostrato il Pantano come l’altra faccia – quella sporca – della medaglia all’interno dei servizi di intelligence britannici.

Il funerale di David Cartwright
Apple TV Press

I ronzini di Jackson Lamb sono agenti marginalizzati, sottopagati, tenuti all’oscuro dei file più scottanti e considerati alla stregua di un male da sradicare. Le pecore nere del gregge, la pianta malata all’interno di un giardino intonso. Ma l’incipit di questa sesta stagione fa un ulteriore passo in avanti e li rende ancora più invisibili di quanto già non fossero. Un semplice glitch del sistema o c’è un disegno premeditato attorno alle anomalie con cui vengono accolti gli agenti del Pantano? Lamb cerca di appurarlo, scontrandosi subito con la Prima Scrivania Diana Taverner. Ma Slow Horses 6×01 è già troppo veloce per soffermarsi sui dettagli. Struan Loy e Kay White sono le prime vittime di un mandante oscuro e River Cartwright dovrebbe essere il prossimo. Non è il periodo migliore per River. La morte di suo nonno, prevedibile dopo la malattia che aveva aggravato le sue condizioni già nella quinta stagione, dà una maggiore profondità emotiva al suo personaggio.


Il sogno di andare a lavorare al Park è svanito perché Lamb – come era prevedibile – non ha tenuto fede alla sua promessa. E ora, senza il punto di riferimento di suo nonno, la solitudine di River diventa qualcosa di molto più intimo e toccante. La sua presenza smarrita in una casa deserta ci fa toccare con mano la sua vulnerabilità. River Cartwright, mai come in questo momento, è un bersaglio facile. Nessuna protezione, nessuno a guardargli le spalle, poca voglia di approfondire e riscattarsi. E come se non bastasse, suo padre è appena tornato in città. Frank Harkness ha già rappresentato per suo figlio una minaccia difficile da sgominare. Il suo ritorno, in una fase che appare subito molto delicata per il personaggio, aumenta il senso di precarietà attorno a River Cartwright. Questa sesta stagione di Slow Horses lo vedrà al centro dell’azione come uno dei bersagli principali dei “cattivi”.

Standish in Slow Horses 6x01
Apple TV Press

Un plot twist destabilizzante nel finale

A parte il ritorno di Frank Harkness nel finale di Slow Horses 6×01, c’è un altro colpo di scena che spiazza tutti. Non si tratta del ritorno di un personaggio o di un’azione sconvolgente, ma è una bomba emotiva che potrebbe far venir giù tutto il castello del Pantano. Diana Taverner, messa alle strette da Lamb, risponde attaccandolo e rivelando, in presenza di Catherine Standish, il suo ruolo nella morte di Charles Partner. Era, questo, un segreto che ci trasciniamo avanti dalla prima stagione. Noi spettatori siamo sempre stati consapevoli che a sparare a Charles Partner è stato Jackson Lamb. Ma Standish non ha mai sospettato nulla e la bugia è incredibilmente arrivata indenne fino alla sesta stagione.


Ora, con questa rivelazione, qualcosa cambia inevitabilmente in Slow Horses.

Il rapporto tra Lamb e Standish ne risentirà, così come il personaggio stesso di Jackson che, per quanto possa mostrarsi cinico e indifferente verso tutto e tutti, dovrà fare i conti con un aspetto della sua professione che si è guardato bene dal rivelare per tanti anni. Il primo episodio di Slow Horses 6 è quindi partito con i soliti botti. Nessuna fase di studio, come sempre. Lo show punta dritto al sodo, sbaragliando immediatamente le carte e continuando a mettere sotto pressione i suoi personaggi. Le aspettative per questa stagione sono alte come al solito. Slow Horses è uno di quegli show che ha rappresentato una certezza in questi anni, convincendoci sempre, stagione dopo stagione. L’essere entrati così in sintonia con i personaggi – e l’intenzione di scavare ancora più a fondo nelle loro corazze – non fa che aumentare l’interesse per la storia e i suoi imprevedibili risvolti. Attendiamo quindi con ansia l’episodio della prossima settimana.

Ah, da quest’anno facciamo anche le pagelle di tutti i personaggi di Slow Horses, puntata per puntata: qui trovate le pagelle della prima di questa stagione!