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9 scene di Serie Tv drama che continuano a farmi piangere come una fontana

Attenzione: l’articolo contiene spoiler su Better Call Saul, Stranger Things, Lost, Six Feet Under, Dexter, Game of Thrones, Breaking Bad, The Sopranos e Sons of Anarchy.

Nello scrivere questo articolo è bene premettere che sì, sono una di quelle persone che, quando si tratta di serie tv e film, hanno la lacrima particolarmente facile. Tuttavia, nonostante io ricordi di aver pianto più volte anche guardando MasterChef Italia, devo dire che le scene in questione mi hanno davvero segnata nel profondo, e sfido chiunque a rimanere impassibile di fronte a tanta tristezza.

1) Il finale di Six Feet Under

Six Feet Under

Inizio questo elenco da uno dei momenti che più di tutti mi ha fatto piangere come una fontana. Sto parlando del finale di Six Feet Under: una carrellata di scene da brividi sulle note di Breath Me di Sia.

Six Feet Under è una serie tv difficile da spiegare, sicuramente una delle più intense che io abbia mai visto sotto tutti i punti di vista (ne ho già scritto). Non ho dubbi nel dire che si tratti di uno dei miei finali preferiti. Molte volte durante la visione della serie mi sono chiesta come si sarebbe conclusa, e non avrei potuto pensare a una conclusione migliore.

Alan Ball ha concluso Six Feet Under con la delicatezza e la poesia che caratterizzano le sue produzioni, e non possiamo che ringraziarlo, anche se ci ha ridotto letteralmente in singhiozzi.

2) Not Penny’s Boat – Lost

Lost
Lost – Episodio 3×24

Lost è un’altra serie tv ricca di momenti drammatici che mi hanno ridotta in lacrime. Ma più di tutte, mi è rimasta impressa la scena che a mio avviso è la più drammatica dell’intera serie: Not Penny’s Boat (come suggerisce la nostra classifica dei momenti più drammatici di Lost).

La scena è un climax di tensione, ci avevano in qualche modo preparati a ciò che sarebbe successo, ma non ci aspettavamo che sarebbe successo in questo modo. Lost non è semplicemente la storia di un aereo che precipita su un’Isola deserta, Lost è un viaggio nei meandri dell’umanità e delle sue fragilità.

Ogni personaggio si perde per ritrovare se stesso e redimersi attraverso il sacrificio, così fa anche Charlie, smettendo finalmente di nascondersi nella codardia e trovando il coraggio di affrontare il suo Destino.

3) Le Nozze Rosse – Game of Thrones

Game of Thrones

Una delle scene che ricordo con maggiore sgomento è sicuramente quella de Le Nozze Rosse di Game of Thrones. Un massacro che è passato alla storia, ma che mi prese completamente alla sprovvista la prima volta che vidi la famosa serie HBO.

La scena si svolge velocemente, privandoci del tempo di comprendere cosa stesse succedendo e di elaborare la cosa. La cattiveria, in particolare, è stata quella di mostrarci con sfacciataggine la felicità di Rob. Avevamo creduto davvero in quello sguardo d’amore e in quelle mani proiettate verso il futuro, anche se la serie ci avevano già dato prova di essere spietata.

4) Born in Blood, both of us – Dexter

Dexter

Il finale della quarta stagione di Dexter è il vero cuore e punto di svolta. La vita e la morte diventano un cerchio che si ricongiunge seguendo il filo conduttore del sangue. Proprio quando Dexter Morgan pensa di aver vinto, ancora una volta, è posto di fronte alla consapevolezza di essere il più grande dei perdenti.

Padre e figlio si ritrovano uno di fronte all’altro, come uno specchio i cui riflessi feriscono la pelle e l’anima. Il Dexter convinto di non riuscire a provare sentimenti è posto al cospetto della sofferenza e del senso di colpa. Noi, nel frattempo, siamo in un mare di lacrime.

5) 5×03 – Sons of Anarchy

L'ultimo sorriso di Opie Stranger Things

Sons of Anarchy è una serie tv che scava nelle nostre anime, con il sottofondo delle motociclette e del loro sbuffare, esploriamo l’animo umano e le sue più recondite fragilità.

Sons of Anarchy parla di morte e d’amore, in una macabra danza che lega indissolubilmente queste due componenti. La scena in questione, che riguarda il sacrificio di Opie, è uno dei migliori esempi di tutto ciò. Lui ha ormai perso tutto, la sua anima è anestetizzata al piacere e al dolore. Opie non prova più niente se non la sofferenza del vuoto e la consapevolezza di essere diventato incapace di gestire i sentimenti.

Noi assistiamo inermi al suo spegnersi sanguinolento, mentre un vetro inscalfibile separa la rabbia e la disperazione di Jax dal sacrificio di Opie.

6) 4×09 – Stranger Things

 Stranger Things

Ci avevano preannunciato che il finale di Stranger Things sarebbe stato tutto da piangere, ma non si arriva mai pienamente preparati a scene del genere.

La banda di “perdenti” è cresciuta davanti ai nostri occhi, e non parlo solo di una crescita fisica ma anche e soprattutto di una crescita morale. I protagonisti di Stranger Things hanno affrontato sofferenze e mostri di ogni tipo, ma a Hawkins non c’è mai tempo per riposare.

Abbiamo atteso la quarta stagione di Stranger Things per molto tempo, ma l’attesa è valsa la sorpresa grazie a nove puntate di altissimo livello.

Il lavoro fatto dai fratelli Duffer ha portato i suoi frutti. Anche se non importa quante volte riguarderemo quella scena, ogni volta non possiamo fare a meno di versare almeno una lacrima di fronte al corpo inerme di Max e alle urla disumane di Lucas.

Non c’è più luce in fondo a quel tunnel, lo squarcio è definitivo e tutto intorno è buio pesto, proprio come nella mente di Max.

7) L’ultima sigaretta – Better Call Saul

Come nel caso di Stranger Things, anche la scena di Better Call Saul è un trauma molto recente.

Lo spin-off di Breaking Bad è riuscito negli anni a svincolarsi completamente dal paragone con la serie originale. È stato tutto un climax ascendente fino al finale che ci ha ridotti in lacrime (come conferma la classifica delle sei stagioni di Better Call Saul).

Il tempo è scandito dallo sbriciolarsi della cenere sulla sigaretta accesa. La fiamma esile che si inasprisce a ogni tiro è l’unica luce che connette i due personaggi e il loro ultimo imbroglio.

Jimmy e Kim, coloro che insieme sarebbero in grado di rubare il sole all’universo. Le maschere si sgretolano tra le ombre alterne delle sbarre, celebrando all’unisono la loro ultima vittoria. Ora sono solo due anime silenti, senza necessità di nomi. L’uno di fronte all’altro si scambiano la loro dichiarazione d’amore atipica. The Winner Takes it All, anche quando la vittoria ha il sapore del nulla.

8) Comfortably Numb – The Sopranos

I Soprano-passeggino  Stranger Things

Passiamo da prodotti recenti come Better Call Saul e Stranger Things a I Soprano, che ha aperto la strada a più della metà delle serie che sono presenti in questo articolo (e non solo).

Devo ammettere che i miei condotti lacrimali sono particolarmente influenzabili quando si tratta di attenzione ai dettagli e perfezione estetica. Ecco perchè I Soprano è in cima alla lista delle serie che preferisco.

Nello specifico, l’incidente di Chris è una delle scene che mi ha più colpito. A fare da sottofondo ci sono i Pink Floyd e la loro Comfortably Numb.

There is no pain you are receding. A distant ship, smoke on the horizon. You are only coming through in waves. Your lips move but I can’t hear what you’re saying

Tutto accade con una certa velocità: l’auto sbanda, il mondo si capovolge e si accartoccia, riducendosi a un ramo che squarcia un seggiolino. In quel fotogramma c’è ciò che è successo e ciò che sarebbe potuto succedere. In quell’attimo c’è la presa di coscienza che Chris non sarebbe mai cambiato. È rassegnazione e rabbia, fino a togliere il fiato.

9) La segreteria telefonica di Jane – Breaking Bad

Jesse  Stranger Things

Ciao, se vuoi vendermi qualcosa ho quattro parole per te: sei sulla lista nera. Se invece sei a posto lascia un messaggio dopo il beep.

Recita in loop la segreteria telefonica di Jane, ma dall’altro lato della cornetta non c’è nessuno. Il risuonare metallico della sua voce è come l’eco di una felicità fugace e perduta. Jesse ha per la prima volta sperimentato la bellezza del sentirsi amato, ma non ha fatto in tempo a percepirlo che questa gioia gli è stata immediatamente portata via.

La droga e Walter hanno completamente avvelenato la sua vita, ora è solo il vuoto della solitudine e la rinnovata certezza di non avere nessuno al suo fianco. Jesse è solo e senza speranze, inerme dinanzi alla consapevolezza della sua miseria e al senso di colpa della ricaduta.

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