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Decalogo semiserio per non spoilerare le Serie Tv al prossimo e non perdere un caro amico

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SPOILER ALERT: Attenzione! Non abbiamo rispettato i principi del decalogo nello scrivere questo articolo. Sappiatelo.

L’avete fatto tutti, lo sappiamo bene. Un po’ per sadismo, un po’ per vendetta, un po’ per incoscienza e magari un po’ perché vi è scappato. Non sempre lo spoiler è solo un’arma da sfoderare quando il vostro coinquilino si rifiuta di lavare i piatti. Spesso e volentieri, chi spoilera lo fa in maniera inconsapevole, rendendosi conto del pasticcio solo un attimo dopo aver pronunciato le fatidiche parole. Può capitare che l’interlocutore non si sia neppure accorto del plot twist che gli avete appena rivelato, ma è altamente probabile che ad ogni azione corrisponda una reazione uguale e contraria. Lo dice la terza legge della dinamica: se tu fai uno spoiler a me, io ne faccio uno a te. O, più semplicemente, ti rincorro con un’orda di Dothraki fino all’estremo lembo della Desolazione Rossa.

Gli spoiler possono decretare la fine di un’amicizia, è ovvio. O possono farvi finire nella blacklist del compagno di banco. O possono procurarvi ustioni di terzo grado sulla faccia.

È fondamentale imparare a non farne, anche per la vostra incolumità fisica. Ma come? Hall of Series vi offre un decalogo fresco fresco, con i dieci precetti da seguire pedissequamente per evitare di spoilerare serie tv al prossimo e non perdere un caro amico.

Ciò non toglie che, se qualcuno gioca sporco, potete tranquillamente strappare il decalogo e rivelare chi sopravvivrà alla Lunga notte di Game of Thrones. Magari, ecco, fatelo col casco.

I precetti:

1) Non fare ad altri quello che non vorresti fosse fatto a te

È il principio cardine del manuale del buon amico, la misura più incisiva per frenare la lingua e non svelare particolari interessanti sugli episodi appena visti. Sai già come potrebbe finire: oggi a te, domani a me. Lo spoiler è uno strumento di guerra di massa. Potrebbero valutarlo come arma del terzo millennio per scatenare conflitti e creare disordine sociale. È un ordigno detonante che si getta nella mischia, a volte in maniera del tutto inconsapevole, altre volte con una precisa finalità distruttiva. Prima di rivelare chi sarà l’ultimo a crepare in The Walking Dead, pensa che domani potrebbe toccare a te. E potrebbe non essere così piacevole.

2) Mai iniziare una frase con “Sembra quella scena in cui…”

No, assolutamente. Non c’è niente di più sbagliato. Se volete essere dei buoni amici, evitate di scorgere in qualsiasi aspetto della vita un riferimento alle serie tv. Se sulla spiaggia viene preso d’assalto l’ultimo ombrellone disponibile, non fate riferimento all’assedio di Parigi che avete visto in Vikings. Se vi capita di assistere a un confronto tra bikers che se le danno di santa ragione, non lasciatevi scappare il finale di Sons of Anarchy. Se un vostro amico sospetta che il vicino spione monitori le sue uscite, non gli rivelate come va a finire tra i Jennings e Stan in The Americans. No, shhh. Anche se l’accostamento ci sta tutto, tenetelo per voi. Non proferite parola, bocca cucita. Ogni persona che incontri sta guardando una serie tv di cui non sai niente. Sii discreto, sempre.

3) Introduci tua nonna nel mondo delle serie tv

A volte è frustrante guardare un episodio di una serie tv in onda e non avere proprio nessuno con cui parlarne, lo capiamo perfettamente. Succede quando in una notte mandi giù tutta la nuova stagione de La Casa de Papel mentre i tuoi amici sono rimasti fermi al primo episodio. Che fare? La tentazione di parlarne a ruota è forte. L’eventualità di intervenire solo sulle scene che tutti hanno già visto è da scartare: finisce sempre con un “Ah, ma non ci sei ancora arrivato a quel punto?” che ti confinerà dritto nella blacklist. Come ovviare? Una soluzione c’è: tua nonna. O, in alternativa, il vecchio portiere del palazzo, la signora del banco dei salumi. Introducili nel mondo pazzo delle serie tv, racconta solo a loro come ha fatto il Professore a sfuggire alla polizia, quale è il nome dell’assassino di The Undoing, come finisce per Jim Hopper in Stranger Things. Probabilmente la conversazione potrebbe risolversi in un monologo tenuto sotto sguardi accigliati, ma che importa? A te non interessa il loro parere. A te interessa parlarne, parlarne e parlarne ancora. Almeno così però non pregiudicherai un’amicizia.

4) Evita il citazionismo, potrebbe nascondere spoiler insidiosi

Citare frasi a caso dalle serie tv non ti rende figo, neanche un po’. Citazioni come I’ll see you in another life, brotha o The Lannisters send their reguards possono passare inosservate, ma anche aprire squarci inattesi su passaggi cruciali di serie tv che magari le persone che hai intorno non hanno ancora visto. Molte sono innocue – c’è chi cita Boris senza sapere cosa sia Boris – ma tante altre potrebbero celare indizi importanti. Fai il bravo, se proprio devi darti un’aria, cita Dostoevskij.

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5) Cura le espressioni facciali

Devi lavorare molto sulla tua mimica facciale se vuoi evitare di fare spoiler involontari. Se qualcuno si dice sicuro che alla fine quel tizio X siederà sul Trono di Spade, una grassa risata in risposta equivale a uno spoiler. Se non riesci a trattenere la lacrimuccia ogni volta che qualcuno nomina un certo personaggio di Grey’s Anatomy, stai indirettamente rivelando il tragico epilogo del personaggio. Non sono solo le parole a far danni. Contribuiscono anche i gesti, le occhiatacce, i lunghi sospiri, il digrignar di denti. Infliggiti punizioni corporali ogni qual volta un amico elogia il personaggio simpatico a tutti che però alla fine si rivela uno sporco traditore. Strappati a morsi le dita, infila una mano nella porta scorrevole del supermercato, sbatti la testa contro il palo della luce. Insomma, se non sei capace di cancellare dal tuo volto i segni tangibili di un cliffhanger che ti ha sconvolto la vita, fatti del male. O in alternativa, scappa.

6) Se ti parte una spoiler-gif in chat, dissimula con fantasia

La capacità di improvvisazione è il prerequisito fondamentale da cui trae ragion d’essere questo decalogo. Ti capiterà di essere inopportuno come un frame di Sex Education a una cena di famiglia. Tu dissimula. Se accidentalmente ti parte in chat la gif della scena finale di Breaking Bad, inventa una scusa plausibile. Non tergiversare, partorisci finali alternativi per sviare l’attenzione. Menti spudoratamente, gli occhi guarderanno solo ciò che la testa vorrà farli guardare.
Se dovesse andar male, abbandona il gruppo.

7) I social sono un pessimo complice del delitto, evitali

Beh, si sa: i social sono la più sterminata e variegata officina di spoiler del pianeta. Lo sa bene chi vuole evitarli. Facebook, Instagram, Twitter sono una giungla piena di insidie. Non basta stare alla larga dalle pagine a tema serie tv. Bisogna stare alla larga dagli amici che seguono le pagine a tema serie tv e dagli amici in comune agli amici che seguono le pagine a tema serie tv. Gli algoritmi di Mark Zuckerberg sono più intricati dell’albero genealogico di Dark, l’unica soluzione è starne alla larga. Consapevole del rischio di poter apparire sulla home dei tuoi amici con lo spoiler fresco di hashtag, evita i social. Non solo devi resistere alla tentazione di pubblicare post, storie e commenti sulla puntata in uscita – quello dovrebbe essere punito con un rewatch compulsivo di Beautiful, dal primo all’ultimo episodio – ma devi scorrere qualunque contenuto a base serie tv. Sui social, dopotutto, si può sempre parlare di epidemiologia.

8) Spoiler alert. Lo spoiler va segnalato, accidenti

Se proprio non riesci a rispettare il punto 7, allora dovresti ricorrere allo spoiler alert. Che cos’è? Un allarme che segnala la presenza di uno spoiler, in modo che chi bazzica per caso su quella pagina sa che, cliccando sul tuo post o commento, potrebbe incappare in anticipazioni, scoop e quant’altro. Quindi lo spoiler va segnalato. Per bene. Che diavolo sono quei puntini sospensivi prima della grande rivelazione? Cos’è quella sirena a inizio frase che dovrebbe disincentivarne la lettura? Lo spoiler va segnalato preliminarmente con almeno una rassegna di emoticon che spaziano dal simbolo di radioattività al teschio con le ossa, passando per il fulmine dell’alta tensione e due o tre gif introduttive con Sgarbi che insulta i bovidi sputacchiando bava qua e là. Se hai un amico tanto folle da andare oltre, non è colpa tua. In questo caso, sei sollevato da ogni responsabilità.

9) Rispetta i tempi degli altri. Loro, a differenza tua, hanno una vita sociale

Non esistono dei tempi standard oltre i quali lo spoiler è consentito. Certo, parlare dei plot twist dei Soprano, dopo quindici anni dall’ultimo episodio, dovrebbe lasciarti abbastanza tranquillo. Ma non è detto. Nell’era dello streaming, tutto si recupera con estrema calma e potrebbe capitarti di rovinare il finale di Lost a qualcuno che ha deciso di guardarlo con quasi due decenni di ritardo. E se sugli show un po’ più vecchiotti un abbassamento della guardia ti è consentito, su quelli più recenti il rispetto dei tempi di visione altrui è fondamentale. Almeno due o tre giorni per il recentissimo episodio – una settimana se la programmazione italiana ritarda rispetto a quella internazionale -, un mese per la nuova stagione, un semestre per un’intera serie. Un cronoprogramma più dettagliato del piano vaccinale di Figliuolo.

10) Ricorri al jolly

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Questo decalogo dovrebbe evitarti brutte sorprese come randellate in testa, vendette improvvise e fine di lunghe amicizie. Il rispetto dei suoi punti cardine potrà renderti una persona migliore e, se il karma esiste, evitare degli spoiler agli altri farà sì che tu stesso possa evitarli con maggiore facilità. Ma se proprio non riesci a trattenerti e avverti l’esigenza spasmodica di rivelare particolari succulenti di una serie tv, allora ricorri al jolly: spoilera su Dark. Prova a spiegare come viene al mondo Jonas, come si intrecciano le linee temporali, come si incrociano due mondi paralleli, il grado di parentela dei personaggi. Tranquillo, buttaci in mezzo anche qualche colpo di scena se proprio ci tieni. Vai sul sicuro. Nessuno, pur volendo, ci capirà niente.

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Scritto da Serena Verrecchia

Esistono milioni di storie al mondo, preziose e inimitabili. Il nostro compito è solo quello di scovarle, portarle in superficie e imparare ad amarle.
Scrivo di serie tv per un insopprimibile desiderio di bellezza, perché nelle storie, specie in quelle belle, ho trovato il mondo che vorrei.

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