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Naomi Watts protagonista d’eccezione per una Serie Tv tra le meno economiche tra quelle proposte. Abbandoniamo il genere commedia e approdiamo in un vero e proprio thriller a puntate. Jean Holloway è una terapista di successo a New York, il premuroso marito un avvocato di grido. Una casa di lusso, una bella figlia e la vita che scorre tranquilla. Ma è proprio tra quelle pieghe di apparente pace che si nasconde il bisogno d’altro. La Watts ci trascina in un claustrofobico percorso tra i meandri della mente. Intuiamo fin da subito il carattere psicologico che dominerà l’intera Serie, i violenti intrecci che legano i personaggi, le dinamiche relazionali contorte. Ogni protagonista si fonde nell’altro, si macchia delle nevrosi del vicino e si unisce in un abbraccio mortale con lui. Non distinguiamo più un’identità dall’altra mentre siamo catapultati in un gorgo oscuro destinato a risolversi in un’inevitabile (?) rovina.
Punto debole della Serie una Naomi Watts piuttosto piatta e i personaggi di contorno abbastanza stereotipati. Se amate il genere e le atmosfere rarefatte perdeteci dieci ore della vostra vita. Non sarà il tempo speso nella maniera migliore ma sicuramente risulterà un buon intrattenimento.