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Tv Time chiude, viva Tv Time: un omaggio all’app che mancherà a tutti noi

TV TIME arriva alla chiusura

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Secondo il modello elaborato dalla psichiatra Elisabeth Kubler-Ross, ci sono cinque fasi del lutto. In prima battuta si susseguono l’una all’altra, e solo dopo averle attraversate tutte possono tornare prorompenti in qualsiasi ordine a incasinare le nostre vite. La prima è la negazione, poi c’è la rabbia, il patteggiamento, la depressione e infine l’accettazione. Ma partiamo dal lutto: TV Time, i primi giorni di luglio 2026, ha cominciato a condividere sui nostri schermi uno strano messaggio. Qualcosa tipo “Tv Time sta per chiudere, grazie di tutto”. Panico generale tra le folle di appassionati di serie tv e del cinema. Fra cui la sottoscritta.

Ma oltre il danno, c’è sempre la beffa. Perché quello che Tv Time ci sta dicendo con quel messaggio è vero, è reale, non è uno scherzo.

Ora prefiguratevi la scena: circa un mese prima, chi scrive aveva finalmente recuperato il suo account Tv Time, quello su cui passava le ore durante l’adolescenza. Quello su cui scriveva i suoi primissimi commenti finti ironici su cose tipo The Vampire Diares. Una giornata intera a selezionare di nuovo tutti i film, scegliere i preferiti, catalogarli e finalmente ricominciare a vedere quella sezione di immagini che sfornava da anni contenuti senza pari. E poi, di colpo, il buio.

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Penny non è triste per TV Time, ma la immaginiamo così
Credits: CBS

In principio c’è la negazione. Incredula, alle prime notizie della chiusura di Tv Time, continuo a scrollare Instagram e qualsiasi social nella speranza che sia una fake news. Deve esserlo per forza, Tv Time ha vissuto fino ad oggi non può di certo morire in un’epoca così segnata dalle serie tv. Qualcuno deve aver deciso di uscire dall’anonimato e acchiappare qualche like facile. Io c’ero, quando nel 2011, aprì per la prima volta TVShow Time (all’epoca si chiamava così), io l’ho vista nascere e crescere. Figurati se mi bevo la notizia falsa di un montato qualsiasi che evidentemente non aveva nulla di meglio da fare. Per chi mi ha preso?

Quindici anni di onorato servizio, sempre sul pezzo, sempre in continuo aggiornamento. Tv Time non è solo una piattaforma per tenere traccia delle serie tv e dei film visti, è una religione.

Pensa tu se nel 2026, in un momento in cui i prodotti multimediali dominano la scena, Tv Time chiude. Si, e poi? Le mucche che volano? Post dopo post, gente affranta ovunque, persone di una certa rispettabilità che condividono notizie sulla chiusura di Tv Time. Devo defolloware tutti? È quel momento dell’anno? O forse, e dico forse, sta succedendo qualcosa di terribile?

Eccola qua, la rabbia. Ma che dico la rabbia, la follia. Ma siete seri? Quindi voi mi state dicendo che chiudete Tv Time? L’unico strumento utile in questo marasma che è la società attuale. L’unico faro per chiunque sia allo stesso tempo ossessionato dall’ordine ma anche amante delle serie tv e del cinema? Ma soprattutto l’unica piattaforma che è davvero riuscita a radunare tutta questa gente sotto un unico tetto? Adesso non sono più incredula, sono famelica. Voglio risposte. Perché? Cerco di inalare un po’ d’aria e raffreddare il cervello, il tanto che basta per leggere un articolo che spero mi aiuti a capire.

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Scopro che Whipmedia, la casa madre di Tv Time, ha annunciato la chiusura per questioni di numeri. A quanto pare, gestire l’app in quanto gratuita non era più possibile. Ma allo stesso tempo, il numero di richieste non era abbastanza alto da pensare di poterla mettere a pagamento.

Whipmedia, ti avrei dato i risparmi di una vita per poter continuare a leggere i comenti sotto ogni singolo episodio della serie che stavo vedendo. Ti avrei pagato un servizio prime, se solo mi avessi permesso di continuare a vedere quel contatore di ore sul mio schermo.

Mi devo calmare, lo so. C’è gente che manco sa che cos’è Tv Time al mondo. Che posso fare adesso? Ho appurato che la notizia è vera e so anche la motivazione che ha portato alla nostra perdita. Mi fermo, ragiono. Inizio a patteggiare, ma con me stessa. In fondo, ci sono sempre le note del telefono per scrivere le serie tv che vuoi recuperare. Potrei perfino controllare i “continua a guardare” che le piattaforme offrono. Ma perché snobbare la tanta amata carta e l’altrettanto agognata penna? Un bel taccuino, e passa la paura. Pensa che bello, come una volta, ogni serie vista una bella riga. Soluzione finale: non tenere conto di quello che sto vedendo, vivere alla giornata, carpe diem, la vita va cavalcata come un’onda. Mi vengono i brividi solo a ripensare a questi finti patteggiamenti che mi autoinfliggevo in quel momento.

Non ci ho creduto nemmeno un secondo. Avete presente quante cose faceva?

Era tutte le cose che ho elencato, in un’unica app. Un clic e l’episodio era visto, eri una regina, la più forte, finalmente in pari con la stagione. I festoni con in coriandoli quando finivi l’intera serie. Come si spiega?

Lo sapevo, adesso sono di nuovo triste. È quel momento in cui la malinconia prende il sopravvento. Tv Time, per chi è cresciuto con la televisione e con le prime serie tv (ma anche col cinema), era un porto sicuro dove tornare sempre. Uno dei pochi posti dove, quando non sapevi con chi parlarne, trovavi la tua comunità. A sedici anni, nella tua cameretta, da sola, ma insieme ad altre persone come te. Tutte davanti allo stesso prodotto. Come si fa a lasciare una comunità? Come si fa a lasciare il villaggio che ti ha cresciuto? Soprattutto: come faccio a lasciare le stesse persone con cui ho dibattuto per ore sulla scelta tra Damon e Stefan Salvatore? Dove le lascio tutte quelle battute che, pensando di essere brillante, facevo sulla qualità di Teen Wolf?

È arrivato il momento di piangere, come si fa per un libro bellissimo che è appena finito. Cosa me ne faccio adesso di tutte quelle informazioni? Dove le metto tutte queste emozioni, senza Tv Time che me le categorizza?

Sheldon in una scena di the big bang theory
Credits: Warner Bros. Television Studios

Senza Tv Time che mi dice quante ne devo ancora affrontare prima di vedere i coriandoli? Se la prossima fase è quella dell’accettazione, io sto bene qui. Fatemi crogiolare nelle mie lacrime, Tv Time se le merita.

Qualcuno potrebbe trovare tutto ciò troppo drammatico e, in fondo, avrebbe ragione. C’è un solo modo per comprendere questa storia: averla vissuta in prima persona. Se ripenso alla scelta di Whipmedia, sono addolorata dal fatto che non ci fosse abbastanza seguito per poter portare avanti un progetto così semplice e allo stesso tempo geniale. Adesso sono una bimba grande, commento già molto meno su Tv Time, ci entro solo per aggiornare la mia bacheca. Le immagini nei commenti continuano a divertirmi sempre molto, le serie a cui stare dietro sono davvero tante. Forse troppe. E quindi, Whipmedia, un po’ ho capito.

Siamo troppo presi da altro, le comunità che formavamo una volta erano un posto sicuro. Oggi sono piene di insidie.

Nel 2011 vedevamo forse dieci serie alla volta, solo se eravamo dei grandi appassionati. Oggi, non riusciamo più a tenere il conto. E, di conseguenza, non ci riesce più nemmeno Tv Time. E se non ci riesce più Tv Time, che per così tanto tempo ha tenuto il conto delle nostre vite, delle nostre ore e dei nostri giorni, non possiamo riuscirci di certo noi. Fallibili umani, convinti che tutto sia eterno. Per chi è come me, per chi sa perfettamente a quanto si è fermato il proprio contatore, Tv Time lo è.