Da stasera, sai sempre cosa guardare

Più conveniente
Piano annuale
€19,90/anno
30 giorni gratis
Piano mensile
€2,90/mese
30 giorni gratis
Inizia gratis →

Nessun addebito ora · Cancella quando vuoi

  • Consigli su misura: dicci cosa ti piace e ti diciamo cosa guardare già entro 1-2 giorni (anche via Whatsapp)
  • Ti accompagniamo puntata dopo puntata sulle grandi serie del momento: Pagelle, teorie e approfondimenti per tutta la stagione
  • Articoli esclusivi e Classifiche per ogni genere che trovi solo qui, tutto senza pubblicità
Vai al contenuto
Home » Serie TV » Le 8 Migliori Serie Tv Horror nate negli ultimi 10 anni

Le 8 Migliori Serie Tv Horror nate negli ultimi 10 anni

4) Evil

Credits: Paramount+

Se The X-Files fosse nato nel pieno dell’era dei social, dell’iper-razionalità e della disinformazione online, probabilmente sarebbe Evil. Creata da Robert e Michelle King — gli stessi di The Good Wife — la serie parte da una premessa semplice: un team della Chiesa cattolica indaga su presunti casi di possessione, miracoli e fenomeni paranormali per capire se hanno un’origine divina o semplicemente psicologica.

Dietro questa struttura “procedurale” si nasconde, però, una delle serie horror più raffinate, coraggiose e spiazzanti del decennio.

La protagonista, Kristen Bouchard, è una psicologa forense, una donna scettica, razionale, abituata a trattare il male come un disturbo mentale. Quando inizia a collaborare con il seminarista David Acosta e con il tecnico informatico e investigatore di campo Ben Shakir, si ritrova a confrontarsi con casi che mettono alla prova ogni sua certezza. Ogni episodio è un’indagine, ma ogni storia serve a spingere più a fondo la domanda centrale: il male è qualcosa di esterno, o è dentro di noi?

PUBBLICITÀ

Dal punto di vista estetico, gli showrunner riescono a mescolare ironia, inquietudine e dramma senza mai far collidere i registri. Il male, nella serie spesso è banale, subdolo, insinuante. Vive nei sogni disturbanti di Kristen, nei suoi sensi di colpa, nei sussurri di un demone che potrebbe essere una proiezione della sua mente. Oppure no. E poi c’è il personaggio di Leland Townsend, uno dei villain più inquietanti della serialità contemporanea.

Un altro elemento che distingue Evil da molte produzione horror è la sua capacità di riflettere sul presente. I King usano l’orrore per parlare del mondo reale: il fanatismo religioso, la disinformazione, il controllo dei dati, la fragilità della mente umana. Ogni episodio è una parabola contemporanea, un esperimento morale travestito da thriller soprannaturale.

Pagine: 1 2 3 4 5 6