Pluribus

- Disponibile su: Apple TV
- Stagioni: 1
La scommessa sulla qualità totale paga ancora quando si decide di fare fantascienza oggi? Apple TV ha risposto a questa domanda con Pluribus, dimostrando che si può ancora rivoluzionare un genere che sembrava aver già detto tutto. In un panorama televisivo intasato da storie di scontro e azione immediata, questa opera sceglie la via più difficile: raccontare un’apocalisse silenziosa, dove il pericolo non è la distruzione, ma una pace forzata e totale. La vicenda si sviluppa intorno a un virus di origine aliena che collega le menti di tutta l’umanità in un unico pensiero comune, cancellando guerre e solitudini ma annullando l’identità di ognuno.
La forza straordinaria di Pluribus sta nel modo in cui – attraverso una scrittura di altissimo livello – porta il pubblico a porsi le stesse domande della protagonista. In questo caso seguiamo infatti Carol, interpretata da una straordinaria Rhea Seehorn, l’unica donna immune in una città del New Mexico dove tutti si muovono all’unisono con sorrisi gentili ma terrificanti.
Preferireste soffrire restando liberi e unici, o essere felici rinunciando per sempre a chi siete? Pluribus ci lascia – per ora – con questa domanda, invitando il pubblico a riflettere e confermando che la televisione ha ancora bisogno storie intelligenti, capaci di intrattenere e, allo stesso tempo, di porre interrogativi etici giganti sul valore della nostra libertà individuale.
Widow’s Bay

- Disponibile su: Apple TV.
- Stagioni: 1.
E chiudiamo adesso con una delle sorprese di questa prima parte del 2026. Stiamo parlando di Widow’s Bay, una Serie Tv Apple TV che vi trascinerà un viaggio folle in cui l’orrore incontra la satira politica e la commedia surreale. La vicenda si sviluppa – come da titolo – a Widow’s Bay, un isolotto fittizio flagellato dal vento e dal mare, famoso solo per le sue vecchie e tragiche leggende di sventura. Il protagonista è Tom Loftis, un sindaco vedovo arrivato dalla terraferma con il figlio adolescente con l’unico e disperato obiettivo di risanare le casse del comune e attirare qualche turista.
Tom è un uomo pragmatico, logico, che liquida tutte le storie sui fantasmi come superstizioni per vecchi creduloni, ma la sua facciata di scetticismo crolla pezzo dopo pezzo quando eventi decisamente paranormali iniziano a tormentare la città, a partire dalla campana della vecchia chiesa abbandonata che una notte inizia a suonare da sola per nove volte, risvegliando un’antica malesistenza.
La genialità assoluta di Widow’s Bay sta tutta nella sua capacità di farvi sobbalzare sulla sedia per lo spavento un secondo prima, per poi farvi scoppiare a ridere subito dopo grazie a dialoghi brillanti, cinici e ricchi di un’ironia tagliente. La Serie Tv Apple TV gioca infatti costantemente con il contrasto tra l’atmosfera cupa, satura di fitta nebbia e boschi minacciosi, e i bizzarri problemi burocratici quotidiani di una comunità di provincia che si ritrova a dover gestire un’invasione di entità demoniache, pagliacci striscianti e lo spettro spietato della “Strega del Mare”. Insomma, quell’Oasi di pace decantata dal sindaco qualche frammento di caos lo conserva eccome. Ma questo lo scoprirete da voi, una volta che premerete play e vi ritroverete tra quel mare e quelle scogliere all’interno di una narrazione dimostra così che si può fare un horror paranormale senza cadere nei soliti cliché hollywoodiani.
La golden age delle serie tv è finita, ma tornare al futuro non è l’unica chiave per affrontare il domani. Tornare all’oggi e a ciò che ha fatto grande la tv è altrettanto fondamentale.
Shōgun l’ha capito, la FX l’ha capito. Gli autori e i protagonisti delle serie tv di cui abbiamo appena parlato l’hanno capito. L’auspicio, a questo punto, è che la lezione possa essere universale: ne avremmo un gran bisogno, ora come non mai.
Per chi vuole approfondire, ecco la recensione spoiler o no-spoiler di Shōgun disponibile per gli abbonati e le abbonate a Hall of Series Discover.







