79) The Good Wife, una delle Migliori Serie Tv da vedere

Alicia Florrick torna a lavorare come avvocata dopo che lo scandalo sessuale e finanziario del marito, procuratore distrettuale, distrugge pubblicamente la reputazione della loro famiglia. Attraverso questo scandalo e questa ripartenza, The Good Wife s’immerge nel mondo legale americano, alternando casi giudiziari intricati a una riflessione più profonda sul potere, sull’ambizione femminile e sulla capacità di ricostruirsi un’identità dopo l’umiliazione pubblica. Alicia cresce nel corso delle stagioni da moglie silenziosa a professionista spietata e sicura di sé, un’evoluzione capace di riflettere i cambiamenti sociali sul ruolo delle donne nel mondo del lavoro. Composta da sette stagioni, The Good Wife non perde un colpo rimanendo perfetta fino all’ultimo istante diventando uno dei simboli del genere.
78) It’s Always Sunny in Philadelphia, una delle Migliori Serie Tv da vedere di genere comedy

Un gruppo di amici proprietari di un pub scadente a Philadelphia trascorre ogni episodio elaborando piani sempre più assurdi e moralmente discutibili, mossi da egoismo, avidità e una totale assenza di empatia verso chiunque li circondi. La comicità nasce dall’assenza totale di crescita morale dei protagonisti, capaci di ripetere all’infinito gli stessi errori senza mai imparare nulla. Un meccanismo che ha permesso alla serie di mantenersi fresca per un numero record di stagioni. Il gruppo affronta infatti temi sociali delicati attraverso un umorismo scorretto e provocatorio che ridicolizza pregiudizi e ipocrisie della società americana mostrando personaggi che li incarnano nella loro forma più estrema. It’s Always Sunny ha così ridefinito i limiti del politically incorrect in televisione diventando in assoluto uno dei simboli del genere. Degna erede di Seinfeld.
77) Modern Family, una delle Migliori Serie Tv da vedere di genere comedy

Tre famiglie diversissime tra loro, ma legate dallo stesso albero genealogico, vengono raccontate attraverso il linguaggio del falso documentario, costruendo uno dei ritratti più completi mai realizzati sulla famiglia americana. Dal patriarca alla seconda giovinezza alle famiglie dei suoi due figli, Modern Family normalizza la diversità familiare restituendo un racconto che esplora ogni forma d’amore. La struttura del mockumentary permette confessionali diretti capaci di rivelare pensieri nascosti dei personaggi, creando un contrasto costante tra apparenza pubblica e verità privata. Undici stagioni capaci di mantenere una qualità sorprendentemente costante e che ci hanno permesso di crescere, e vedere crescere, i membri di questa famiglia come se ne facessimo realmente parte. Lacrimuccia.
76) Somebody Somewhere

Sam torna nella propria cittadina natale del Kansas dopo la morte della sorella, trovandosi a fare i conti con un lutto profondo mentre riscopre, quasi per caso, un piccolo gruppo di amici capaci di accoglierla per quello che è realmente, lontano da ogni giudizio provinciale. Somebody Somewhere costruisce la propria delicatezza attorno a personaggi ai margini, persone che non hanno trovato il proprio posto nel mondo convenzionale e che si ritrovano invece in un piccolo coro improvvisato, spazio di libertà e accettazione reciproca. La serie affronta il lutto, la solitudine adulta e la ricerca di una comunità scelta con una tenerezza mai stucchevole, restituendo un racconto capace di commuovere proprio per la sua assenza di grandi drammi, concentrandosi invece sulla bellezza dei piccoli gesti quotidiani di vera amicizia.
75) Ted Lasso, una delle Migliori Serie Tv da vedere su Apple TV

Un allenatore di football americano, privo di qualsiasi esperienza con il calcio europeo, viene assunto per guidare una squadra inglese di Premier League proprio dalla proprietaria che spera segretamente nel suo fallimento per vendicarsi dell’ex marito. Ted Lasso trasforma questa premessa in un racconto sull’ottimismo genuino come forza rivoluzionaria, mostrando come la gentilezza costante del protagonista riesca progressivamente a disarmare anche i personaggi più cinici che lo circondano. Dietro il sorriso perenne di Ted si nasconde però un dolore personale mai del tutto risolto, legato al proprio divorzio e a una salute mentale fragile, raccontata con una delicatezza che ci permetterà di sentirci parte di questa storia.
74) The Bear, una delle Migliori Serie Tv da vedere degli ultimi anni

Un giovane chef pluripremiato torna a Chicago per gestire la panineria di famiglia dopo la morte del fratello maggiore, ereditando un’attività fallimentare, debiti nascosti e una cucina caotica popolata da un personale altrettanto disfunzionale. The Bear costruisce la propria tensione attraverso un ritmo quasi ansiogeno, capace di restituire fisicamente il caos di una cucina professionale, dove ogni errore può costare caro. Il lutto che aleggia su ogni scena, quella morte mai davvero elaborata, trasforma la cucina stessa in una forma di terapia disperata per il protagonista. Episodi capaci di costruire una tensione fuori dal comune, come quello ambientato durante una cena di famiglia caotica, hanno dimostrato la potenza di una scrittura che affronta lutto, ambizione e fragilità con un’intensità raramente eguagliata.
73) Barry, una delle Migliori Serie Tv da vedere (ma qui sottovalutate)

Un sicario professionista scopre per caso la propria vocazione recitativa durante una missione finita in un corso di teatro amatoriale, trasformando questa idea bizzarra in una delle riflessioni più profonde mai scritte sulla violenza e sui limiti dell’autoinganno umano. Barry oscilla, spesso nello stesso episodio, tra momenti di comicità assurda e improvvise esplosioni di violenza capaci di ricordare costantemente che il passato non si cancella semplicemente desiderando di essere qualcun altro. Man mano che le stagioni procedono, la serie abbandona il registro comico più leggero per addentrarsi in territori sempre più oscuri, mostrando come i meccanismi di autoinganno del protagonista si sgretolino inesorabilmente. Un grande prodotto, disponibile su HBO Max, che però qui in Italia fatica a trovare un proprio pubblico.
72) Squid Game

Centinaia di persone gravate da debiti disperati accettano di partecipare a una competizione clandestina fatta di giochi infantili trasformati in trappole mortali, in cambio di un montepremi che risolverà per sempre i propri problemi economici. Squid Game usa questa premessa horror per costruire una critica feroce al capitalismo contemporaneo, mostrando come la disperazione economica possa spingere persone comuni a compiere gesti disumani pur di sopravvivere. Il contrasto tra l’estetica infantile e colorata dei giochi e la violenza brutale delle loro conseguenze costruisce un’immagine potentissima, capace di restare impressa nell’immaginario collettivo globale. Diventata fenomeno culturale mondiale, la Serie Tv ha messo in evidenza la grandezza delle produzioni asiatiche, che da quel momento hanno finalmente trovato un posto nella serialità internazionale.
71) Beef (Stagione 1)

Un incidente stradale apparentemente insignificante scatena una faida sempre più ossessiva e distruttiva tra due sconosciuti, entrambi schiacciati da frustrazioni personali e professionali mai davvero espresse fino a quel momento. Beef entra così nel vivo mostrando come due esistenze apparentemente lontane, quella di un piccolo imprenditore fallito e quella di un’artista di successo ma insoddisfatta, si specchino paradossalmente nella stessa disperazione esistenziale. A essere considerata in questa classifica delle migliori Serie Tv del XXI secolo secondo il New York Times è però solo la prima stagione. La seconda, per quanto apprezzata, non ha raggiungo i livelli della prima.
70) The Shield, una delle Migliori Serie Tv da vedere di sempre

Una squadra speciale della polizia di Los Angeles, incaricata di ripulire i quartieri più difficili della città, agisce attraverso metodi tutt’altro che puliti: corruzione, violenza gratuita, alleanze pericolose con gli stessi criminali che dovrebbe combattere. The Shield ha rappresentato un vero punto di svolta per il genere crime, costruendo il proprio protagonista come un antieroe capace di generare disagio proprio perché le sue azioni, per quanto riprovevoli, portano spesso a risultati concreti sul campo. Questo cortocircuito morale costringe lo spettatore a interrogarsi costantemente su cosa significhi davvero giustizia quando chi dovrebbe applicarla diventa esso stesso parte del problema. Ed è esattamente con questo modello che The Shield ha anticipato di anni la stagione dei protagonisti moralmente ambigui – detti antieroi – che avrebbe dominato la televisione successiva. Lo ha fatto nel 2002, prima di quel momento solo I Soprano. Il resto è storia.
69) Anthony Bourdain: No Reservations

Anthony Bourdain viaggia per il mondo alla ricerca delle storie umane che si nascondono dietro ogni tradizione culinaria locale, restituendo un racconto che parla di cibo, cultura e politica con la stessa passione sincera. No Reservations ha trasformato il documentario di viaggio gastronomico in qualcosa di molto più profondo. Un vero strumento di comprensione che abbatte qualsiasi pregiudizio attraverso la condivisione di un pasto. Lo sguardo curioso e mai giudicante di Bourdain ha reso questo programma un punto di riferimento assoluto per il genere, dimostrando quanto il cibo possa diventare linguaggio universale capace di connettere mondi apparentemente lontanissimi.
68) Ozark

Un consulente finanziario si ritrova costretto a riciclare denaro per un cartello della droga messicano, trasferendo la propria famiglia negli Ozarks del Missouri per ripulire milioni di dollari sotto la costante minaccia di morte. Ozark costruisce una discesa morale sempre più profonda, mostrando come l’intera famiglia si trasformi progressivamente in complice attiva di un crimine organizzato sempre più pericoloso, ognuno spinto da motivazioni diverse ma ugualmente disperate. La moglie, inizialmente vittima delle scelte del marito, diventa nel tempo forse la figura più spietata e calcolatrice dell’intera serie, in che presto lo supererà in in astuzia criminale. E da quel momento non ci sarà più nessun limite per questa storia che, in sole quattro stagioni, ha dato vita a una delle migliori Serie Tv Netflix.
67) The Handmaid’s Tale, una delle Migliori Serie Tv da vedere. E tra le storie più potenti

In un futuro distopico americano, le donne fertili vengono ridotte a schiave riproduttive per conto delle famiglie dell’élite governativa, private di ogni diritto personale in nome di un regime teocratico totalitario. The Handmaid’s Tale costruisce un’atmosfera oppressiva e claustrofobica, capace di restituire fisicamente il terrore quotidiano vissuto dalla protagonista, costretta a sopravvivere attraverso piccoli atti di resistenza silenziosa. La serie affronta con crudezza temi come il controllo del corpo femminile, la sorveglianza di stato e la complicità di chi sceglie il silenzio pur di sopravvivere. Con la sua storia, The Handmaid’s Tale resta una delle riflessioni più potenti di questo XXI secolo.
66) The Rehearsal, una delle Migliori Serie Tv da vedere

Nathan Fielder costruisce repliche fedelissime di situazioni reali, permettendo a persone comuni di provare in anticipo conversazioni difficili della propria vita attraverso simulazioni elaborate fino all’ossessione, un esperimento che farà sfumare completamente il confine tra realtà e finzione. The Rehearsal usa questa premessa apparentemente comica per costruire una riflessione filosofica profondissima sulla natura della sincerità, sulla paura del giudizio altrui e sulla nostra incapacità di controllare davvero le conseguenze delle nostre azioni. Per questo, al 66° posto troviamo un titolo che resta uno degli esperimenti televisivi più originali e disorientanti degli ultimi anni.
Per questo, The Rehearsal è una delle 10 Serie Tv nate negli ultimi 10 anni che non assomigliano a nient’altro
65) Omicidio a Easttown, una delle Migliori Serie Tv da vedere

Una detective di provincia, segnata da lutti personali mai elaborati, indaga sull’omicidio di una giovane madre in una piccola cittadina della Pennsylvania, mentre la comunità intera comincia a sgretolarsi sotto il peso di segreti sepolti da anni. Omicidio a Easttown resta saldamente ancorata alla dimensione umana della protagonista, il cui rapporto complicato con figlia, nipote e madre anziana pesa quanto l’indagine stessa. La serie restituisce l’atmosfera di una provincia americana in declino economico, dove povertà e dipendenza da oppioidi rappresentano lo sfondo silenzioso di ogni personaggio. Ogni sospettato nasconde qualcosa, costruendo un meccanismo capace di mantenere tensione altissima senza mai ricorrere a colpi di scena gratuiti, restituendo un ritratto indimenticabile della provincia americana.
64) Anthony Bourdain: Parts Unknown

Anthony Bourdain approda alla CNN portando lo stesso spirito curioso e senza filtri che aveva reso celebre il proprio lavoro precedente, ma con un budget e un respiro internazionale capaci di spingersi in luoghi ancora più remoti e complessi politicamente. Parts Unknown affronta con coraggio zone di guerra, paesi sotto embargo e contesti politicamente delicatissimi, sempre attraverso la lente del cibo condiviso come atto di connessione umana universale. Bourdain riesce a raccontare la complessità geopolitica di ogni luogo visitato senza mai risultare didascalico, lasciando che siano le persone incontrate a raccontare la propria storia. Vincitrice di dodici Emmy su trentuno candidature, la serie resta un capolavoro di giornalismo culturale che è stata in grado di cambiare per sempre il modo di raccontare il mondo attraverso il cibo.
63) The Thick of It

Nel cuore del governo britannico, un consigliere spietato terrorizza ministri incompetenti e funzionari impreparati con un linguaggio scurrile e insulti capaci di diventare leggendari, mentre l’intera macchina politica si rivela un teatro dell’assurdo fatto di panico costante e incompetenza mascherata da controllo. The Thick of It costruisce una satira politica feroce e improvvisata, capace di anticipare con lucidità disturbante molte delle dinamiche reali della politica contemporanea, dalla gestione della comunicazione mediatica alla vacuità dei processi decisionali. La serie ha influenzato profondamente la satira politica, dimostrando come il potere possa essere smascherato meglio prendendosene gioco che con un atteggiamento drammatico. Ma anche questo titolo, purtroppo, non è presente in Italia.
62) Slow Horses, una delle Migliori Serie Tv da vedere e tra le più recenti presenti in classifica

Un ufficio dell’MI5 dove nessuno vorrebbe mai finire ospita agenti dei servizi segreti che hanno commesso l’errore capace di affossare per sempre la propria carriera, guidati da un uomo trasandato e sgradevole ma in grado di intuire trame di spionaggio che sfuggono a chiunque altro. Slow Horses costruisce un equilibrio raro tra tensione da spy thriller vero e proprio e commedia amara sulla mediocrità istituzionale, restituendo un mix che fa sia ridere che inquietare nello stesso momento. Ogni stagione adatta un romanzo diverso, intrecciando trame di spionaggio con la politica britannica contemporanea, senza mai perdere quell’umorismo tagliente e autoironico che rende la serie unica. Al 62esimo arriva così una delle migliori Serie Tv di sempre e degli ultimi anni. Un prodotto che, stagione dopo stagione, si conferma grande televisione.
E a proposito, qui trovate le pagelle della seconda puntata di Slow Horses 6
61) RuPaul’s Drag Race

Un gruppo di drag queen si sfida attraverso sfilate, esibizioni e prove creative sempre più elaborate, cercando di conquistare il titolo di miglior drag queen d’America sotto lo sguardo di RuPaul. RuPaul’s Drag Race ha trasformato l’arte del drag da fenomeno di nicchia a linguaggio pop globale, celebrando creatività, resilienza e libertà di espressione attraverso storie personali spesso segnate da discriminazione e rifiuto familiare. Il reality riesce a bilanciare competizione feroce e autentica solidarietà tra concorrenti, costruendo uno spazio sicuro in cui celebrare l’identità queer. Il programma ha dimostrato quanto intrattenimento e attivismo sociale possano convivere in un unico, coloratissimo pacchetto.
60) Peep Show

Due coinquilini londinesi profondamente disfunzionali condividono un appartamento e una vita fatta di fallimenti sentimentali e professionali, raccontati attraverso la voce interiore di entrambi capace di rivelare ogni pensiero segreto, spesso in netto contrasto con quanto detto pubblicamente. Peep Show costruisce la propria comicità su questo scarto costante tra apparenza sociale e pensiero interiore, restituendo con crudezza quanto possano essere meschini i meccanismi psicologici che regolano i rapporti umani quotidiani. La serie non concede mai redenzione ai propri protagonisti, rifiutando ogni arco di crescita consolatorio in favore di un’onestà spietata lungo nove intere stagioni. Insomma, Peep Show non sarà gentile con voi: ma varrà la pena recuperarla comunque.





