3) The Testaments

Alcuni anni dopo la fine di The Handmaid’s Tale, siamo tornati a Gilead con The Testaments, sequel tratto dall’omonimo romanzo di Margaret Atwood. Se la serie originale seguiva June Osborne nella sua lotta per la sopravvivenza, questo capitolo sposta il punto di vista sulle nuove generazioni. Due adolescenti, Agnes e Daisy, si ritrovano all’interno del regime totalitario, alle prese con un’educazione fatta di obbedienza, disciplina e ambizioni di potere mascherate da devozione religiosa. A dirigere gran parte degli episodi troviamo la stessa squadra creativa della serie madre, riuscendo a mantenere intatta l’estetica cupa e claustrofobica che ha reso Gilead uno degli immaginari visivi più riconoscibili della televisione contemporanea.






