4) Twin Peaks (1990)
Sono passati oltre 30 anni, ma ne parliamo ancora come se fosse la novità del momento. Twin Peaks arriverà sempre per prima per innovazione, originalità e audacia. La prima stagione mandò in visibilio la critica che l’accolse come un fenomeno di rottura. Il Washington Post scriveva: “Twin Peaks ti disorienta in modi che le produzioni per il piccolo schermo raramente tentano. È una sensazione piacevole, il pavimento cade e ti lascia penzolante”. Sul New York Times, invece, leggevamo: “Twin Peaks non è una parodia della forma. Il signor Lynch assapora chiaramente gli ingredienti standard, ma poi il regista aggiunge i suoi tocchi peculiari, piccoli dettagli di passaggio che improvvisamente, e spesso in modo esilarante, mettono fuori gioco i luoghi comuni. Interessante.” La chiave del successo della creatura di Mark Frost e David Lynch è presto detta: lo sviluppo imprevedibile e ambizioso, farcito di nuance paranormali, unito a quello che ancora oggi è un mantra, “chi ha ucciso Laura Palmer!?”, e a dei personaggi sui generis, che non trovavano riscontro in nessun altro poliziesco allora in auge. La prima stagione non solo ha scosso, e parodiato, il mondo della serialità (permettendo la nascita di prodotti come Lost), ma ha creato una vera e propria cultura popolare: un serbatoio immaginifico a cui attingiamo ancora oggi.





